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Iren: cresce del 71,4% l'utile netto del 2015

Il gruppo lo rende noto in comunicato in cui il Presidente Profumo esprime la sua soddisfazione e spiega: "Lo sforzo e l'impegno profuso da tutta l'Azienda verso la ricerca della massima efficienza e integrazione hanno nei risultati economici e finanziari la loro dimostrazione più concreta".

E’ in crescita l’utile di Iren, un salto in avanti a 118 milioni, 2 milioni di euro, il 71,4% in più rispetto al 2014. Questi sono i dati dello scorso anno resi noti oggi dal gruppo, che in una comunicato stampa spiega la posizione del Presidente Francesco Profumo: “Il 2015 sì è confermato un anno particolarmente ricco di risultati positivi per il Gruppo, - ha dichiarato Profumo, a nome del Consiglio di Amministrazione, che ha poi aggiunto – lo sforzo e l’impegno profuso da tutta l’Azienda verso la ricerca della massima efficienza e integrazione hanno nei risultati economici e finanziari la loro dimostrazione più concreta. È importante sottolineare, però, anche l’importanza di quegli elementi non immediatamente esprimibili tramite cifre ma sulle quali il Gruppo sta costruendo il proprio futuro: il turnover generazionale, che ha portato nuove competenze ed energie al servizio dei business, l’innovazione diffusa, che è stata driver sostanziale nelle scelte strategiche effettuate e infine l’attenzione dimostrata verso il processo di aggregazione territoriale di cui IREN è e vuole continuare ad essere protagonista nei prossimi anni”.

“Le ottime performance registrate nell’anno - ha commentato Massimiliano Bianco, Amministratore Delegato del Gruppo – attestano la capacità da parte dell’Azienda di implementare rapidamente ed efficacemente le guidelines strategiche delineate nel piano industriale: lo sviluppo del processo di “performance improvement” è avvenuto ad un ritmo spedito e ha consentito, insieme ad altri elementi, il conseguimento di significative sinergie; la razionalizzazione delle partecipazioni ha portato alla costituzione di IRETI, la società che gestirà in maniera unificata i business a rete del Gruppo, garantendo nei prossimi anni importanti efficienze e risparmi; l’attenzione verso il consolidamento territoriale ha consentito di porre le premesse per rilevanti progetti che si concluderanno nel corso dell’anno. Tali elementi costituiscono una solida base da cui partire per affrontare le sfide che ci attendono nei prossimi anni”.

Nel comunicato Iren spiega che l’ incremento dell’utile netto riflette le rilevanti performance operative, una migliore gestione finanziaria e un minore tax-rate legato alla dichiarazione di incostituzionalità della cd. Robin Hood tax e alla deduzione del costo del lavoro dal calcolo dell’IRAP. Da rilevare che, al netto di effetti straordinari derivanti dalla fiscalità differita legati della riduzione dell’aliquota IRES, l’utile netto avrebbe sperimentato un ulteriore incremento attestandosi a circa 131,4 milioni di euro. 

Inoltre il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea degli azionisti il pagamento di un dividendo pari a 0,055 euro per azione, in crescita del 5,2% rispetto allo scorso anno.

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