Le nuove modalità di utilizzo del bonus 110%

Nell’ambito delle agevolazioni previste dal DL 34/2020 (c.d. “eco bonus” e “sisma bonus”), sono previste due modalità di utilizzo del credito d’imposta che risultano particolarmente vantaggiose e che rappresentano una grossa novità rispetto alla detrazione “tradizionale”, tanto che sono state estese anche ai lavori già previsti per legge prima di questo superbonus 110%

1)    Lo sconto in fattura
La prima modalità consiste nella richiesta di sconto in fattura direttamente all’Impresa che effettua i lavori fino ad un importo massimo pari alla spesa sostenuta e sempre nei limiti di spesa previsti dalla normativa di riferimento. L’impresa a sua volta può decidere di cedere il credito a soggetti terzi, e ottenere liquidità in un’unica soluzione. Lo sconto praticato dal fornitore non riduce l’imponibile ai fini Iva e deve essere espressamente indicato in fattura quale «sconto praticato in applicazione delle previsioni dell’articolo 121 del decreto-legge n. 34 del 2020».

2)    La cessione del credito
Consiste nella cessione del credito verso lo stato a soggetti terzi (principalmente Istituti di Credito), i quali forniranno al committente dei lavori la provvista per l’effettuazione degli stessi pari al credito d’imposta al netto di uno sconto finanziario per il servizio reso. In sostanza il committente potrà  effettuare i lavori senza l’esborso di finanze proprie.
 

Modalità di esercizio dell’opzione
Per beneficiare dello sconto in fattura o della cessione del credito è necessario inviare all’Agenzia delle Entrate, anche tramite intermediario abilitato (commercialista, consulente dal lavoro, CAF ecc.), una specifica comunicazione telematica. L’invio di tale comunicazione potrà avvenire a partire dal prossimo 15 ottobre e, in ogni caso non oltre il 16 marzo dell'anno successivo a quello in cui le spese, che danno diritto alla detrazione, sono state sostenute.

La normativa impone poi una serie di ulteriori adempimenti tra cui ricordiamo:
-    Per gli interventi di efficientamento energetico, il rilascio della certificazione energetica (Ape) asseverata ante e post-intervento, idonea a dimostrare l’incremento della classe energetica;
-    l’asseverazione da parte di tecnici abilitati (geometri, ingegneri e altri periti abilitati) del rispetto dei requisiti previsti per gli interventi di efficienza energetica e/o del rispetto dell’efficacia degli interventi antisismici al fine della riduzione del rischio sismico, nonché la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati. L’asseverazione è rilasciata al termine dei lavori o per ogni stato di avanzamento dei lavori.
-    Il rilascio, da parte di professionisti abilitati (commercialisti, consulenti del lavoro, ecc.), del visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione; il soggetto che rilascia il visto di conformità deve verificare la presenza delle asseverazioni e delle attestazioni rilasciate dai tecnici incaricati.
La non veridicità delle attestazioni o asseverazioni comporta la decadenza dal beneficio.
Il rilascio delle asseverazioni e del visto di conformità non è obbligatorio laddove si opti per l’utilizzo del credito d’imposta in detrazione nella dichiarazione dei redditi (Circolare Agenzia delle Entrate n. 24/E dell’ 08 agosto 2020). 

Commissione di Studio Fiscalità Nazionale ed Internazionale dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Parma ODCECPR

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