Martedì, 16 Luglio 2024
Economia

Licenziamenti al magazzino Kamila, partecipata assemblea cittadina: prosegue la mobilitazione

De Vanna "Questa lotta ci apre gli occhi, bisogna intervenire coinvolgendo Coop Allenza 3.0 e la politica"

Venerdì sera una vivace assemblea ha visto la partecipazione di oltre 70 cittadini, delegati sindacali e attivisti solidali, realtà del territorio, ma anche attori istituzionali, come la deputata Stefania Ascari e l'assessore De Vanna del comune di Parma.

!Dall'assemblea - si legge in una nota del sindacato - è emerso un quadro chiaro della situazione di continui ricatti, sfruttamento e precarietà all'interno del magazzino Kamila, che non sembra essersi arrestata dopo i 31 licenziamenti comminati dalla cooperativa Md service. Anzi, come riportato da alcune realtà del territorio attive nei settori dell'immigrazione e dell'accoglienza, la ricerca di nuova manodopera nel magazzino si è rivolta verso la componente più fragile e bisognosa accolta nei centri di accoglienza.

Dall'assemblea sono giunte però alcune importanti sponde alla vertenza, anche sul lato politico e istituzionale. L'onorevole Ascari, firmataria di un disegno di legge contro il caporalato industriale, continuerà a seguire da vicino la vertenza promuovendo una discussione in Commissione Lavoro della Camera sulla vertenza.

Parole significative anche dall'assessore De Vanna che rappresentano la prima presa di parola pubblica dell'amministrazione sulla vertenza. L'assessore ha riconosciuto il valore del percorso di lotta nello svelare meccanismi deleteri del tessuto economico della logistica della GDO nel territorio, ammettendo che "finora la politica ha fatto troppo poco per sostenere questi lavoratori e le loro denunce" e si è preso l'impegno di favorire una riapertura di un tavolo di confronto con gli attori istituzionali e le parti coinvolte nella filiera, al fine di ripristinare condizioni di lavoro corrette ed adeguate come previsto dall'art. 36 della Costituzione, le agibilità sindacali e i diritti all'interno del magazzino.

Entrambi quindi hanno sottolineato chiaramente un aspetto: Coop Alleanza 3.0 non rimanere indifferente rispetto a ciò che succede nella propria Filiera di approvvigionamento. Aspettiamo ora di sapere come si intende perseguire un'apertura di un dialogo con quella che è uno tra gli attori economicamente più rilevanti della Grande distribuzione organizzata.

Il sindacato Adl Cobas, forte del sostegno di numerose realtà sociali e politiche del territorio intervenute anche all'assemblea, continuerà le mobilitazioni e annuncia nuove importanti scadenze cittadine e regionali nelle prossime settimane, per stoppare nuovi licenziamenti ritorsivi e chiedere risposte sugli oltre 30 già avvenuti nei magazzini di Parma e Cesena, il pieno riconoscimento del sindacato e il ripristino delle condizioni di legalità e di regolarità contrattuale.

La lotta per un posto di lavoro dignitoso, insomma, come quella da oltre 20 mesi portata avanti dal collettivo di fabbrica Gkn: persone, non merce da scaricare appena fa comodo agli interessi padronali. Anche per questo una delegazione di lavoratori Kamila in lotta sarà in piazza sabato prossimo a Firenze" 

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