Il Ministro D'Alia all'Unione Industriali: "Pronti ad allentare i vincoli ai Comuni virtuosi"

"Sia chiaro il governo la maggioranza ce l'ha. Una fiducia testata lo scorso 2 ottobre quando il presidente Letta ha chiesto a Camera e Senato una nuova fiducia sul programma che consentisse all'Italia di fare bene il semestre europeo"

"In questo periodo la cosa importante è stata quella di individuare delle priorità. Il governo con il decreto del fare ha individuato delle misure di semplificazione amministrative che riducono gli oneri a carico delle imprese per circa 500 milioni di euro. Si tratta di un primo passo avanti, altri ne sono stati fatti in passato, ad esempio con il decreto semplifica Italia''. Così il ministro della pubblica amministrazione e la semplificazione Gianpiero D'Alia ha spiegato alla platea dell'Unione Parmense degli Industriali i primi passi operati dal governo per snellire le strutture e le procedure amministrative a carico di cittadini ed imprese. '

'E' chiaro che non basta e che bisogna proseguire su questa strada, cosa che stiamo facendo con il disegno di legge di semplificazione che in questi giorni è all'esame della commissione affari costituzionali del Senato e che dobbiamo portare avanti anche coinvolgendo e responsabilizzando in un unico percorso di semplificazione della burocrazia le regioni e gli enti locali - ha proseguito il ministro D'Alia - Per questo motivo il governo ha aperto un tavolo con la conferenza stato-regioni ed autonomie per fare in modo che ci siano modelli di semplificazione unici per tutti. Perché il rischio concreto è che il governo centrale intervenga sul 30 per cento delle pubbliche amministrazioni e sul restante 70 per cento, che è in capo alle regioni e agli enti locali, non si faccia il resto, fondamentale per sostenere in questo momento di crisi soprattutto le nostre imprese''.

"La legge di stabilità prevede già di allentare il vincolo del piano di stabilità per i comuni virtuosi con lo stanziamento di un miliardo di euro. La legge ora è in discussione al Senato poi andrà alla Camera e non vi è alcuna difficoltà da parte del governo, se il Parlamento troverà ulteriori risorse aggiuntive, di ampliare questa possibilità per i comuni che hanno speso bene il denaro dei contribuenti''. Il ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione Gianpiero D'Alia lo ha confermato oggi in un incontro a Parma. Un incontro dove, parlando con i giornalisti, ha confermato la volontà del governo di arrivare alla cancellazione della seconda rata Imu. ''Sarà fatta nei prossimi giorni in consiglio dei ministri. Non c'è alcuna difficoltà sotto questo punto di vista. - ha risposto D'Alia - E' evidente che anche la riforma del sistema dell'imposizione fiscale locale deve subito seguire l'abolizione dell'Imu. E' nel programma di questo governo, è oggetto di una serie di interventi che già al Senato sono stati fatti con la legge di stabilità e che permetterà agli enti locali di avere quell'autonomia fiscale che è la condizione principale per una maggiore efficienza e per un rapporto più trasparente con i cittadini e con i contribuenti''.

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La fiducia che oggi il governo mette sulla legge di stabilità al Senato è un ulteriore passo avanti dal punto di vista della chiarezza delle forze politiche che sostengono questo governo e delle cose che questo governo deve fare per il bene del nostro paese''. Così il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione Gianpiero D'Alia giudica la mossa decisa dal governo Letta per accelerare il varo della legge di stabilità. Un passaggio letto anche in chiave politica vista le spaccature all'interno del centrodestra. ''Sia chiaro il governo la maggioranza ce l'ha. Una fiducia testata lo scorso 2 ottobre quando il presidente Letta, giustamente, ha chiesto a Camera e Senato una nuova fiducia sul programma che consentisse all'Italia di fare bene il semestre europeo e l'Expo 2015 che sono due appuntamenti strategici per il nostro interesse nazionale''. Voto di fiducia che anticipa di un giorno il passaggio parlamentare che vede protagonista Silvio Berlusconi. ''Dal nostro punto di vista la vicenda della decadenza del presidente Berlusconi è separata dal destino del governo - ha concluso D'Alia - .C'è chi invece le ha volute confondere dando un problema alla stabilità non solo del governo ma anche della legislatura. La stabilità è una condizione economica fondamentale per il paese perché significa una maggiore risparmio sugli interessi del debito pubblico che pagano tutti i cittadini italiani e soprattutto quelli che se la passano peggio''.

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