montagna 2000: energia per gli impianti, energia per il territorio

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Montagna 2000 è orgogliosa di comunicare che tutti gli impianti che gestisce sono alimentati con energia elettrica proveniente da fonti energetiche rinnovabili. Dal 1 maggio 2016 è stato infatti attivato un contratto con un fornitore di energia che permetterà una riduzione sulla tariffa di fornitura cogliendo i risparmi generati dall'attuale prezzo dell'energia nonché ottenere, compreso nel prezzo, un audit energetico specifico sui principali impianti della società al fine di individuare azioni di ulteriore contenimento della spesa energetica.

L'energia elettrica che Montagna 2000 Spa utilizzerà nei suoi impianti proviene dalla centrale idroelettrica di San Martino in Passiria, in provincia di Bolzano; l'origine green è certificata dell'ente di certificazione TUV.

La scelta di orientarsi verso fonti alternative di energia si inserisce nella volontà di cogliere le disposizioni delineate nella Legge 221/15 (ex collegato ambientale) che promuove un nuovo modello di sviluppo basato sui principi di sostenibilità ambientale anche attraverso misure di semplificazione e incentivi diretti a premiare comportamenti virtuosi.

Nella giornata di domenica 8 maggio alle ore 12,00 circa presso Piazza Manara a Borgo Val di Taro (PR) verrà inaugurata una cisterna per il trasporto dell'acqua potabile ed antincendio boschivo realizzata con il contributo di Montagna 2000 S.p.A. e promossa dal Gruppo di Protezione Civile di Borgo Val di Taro; questa cisterna potrà essere utilizzata nei periodi di carenza di approvvigionamento idrico per alimentare i serbatoi ma anche, grazie ad un sistema di pompaggio autoalimentato, alimentare direttamente utenze sensibili come ospedali, case protette e/o scuole.

Nel corso dei prossimi giorni verranno ripresi i lavori legati al potenziamento del depuratore di Borgo Val di Taro che consentirà di raddoppiare la fase di sedimentazione dei fanghi migliorando il trattamento degli effluenti e consentendo di rispondere ad eventuali picchi legati alla fruizione turistica dell'area.

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