montagna 2000 ha incontrato dipendenti e collaboratori per informarli sull'andamento aziendale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Il tardo pomeriggio dello scorso 11 settembre ’17 Montagna 2000 ha presentato ai lavoratori e collaboratori della società il bilancio al 30 giugno 2017 ed ha fatto il punto sulla grave crisi idrica di questa estate e dello scenario operativo da qui all'inizio della prossima nella speranza di potere mitigare i disagi per l’utenza con investimenti strategici. L'occasione è servita per incontrare i dipendenti che sono distanti dalla sede e renderli partecipi dei risultati economici e gestionali raggiunti nonché per ringraziarli per lo sforzo profuso nel corso della estate 2017 per garantire la continuità del servizio all’utenza. Sotto il profilo economico continua l'opera di risanamento e riorganizzazione di Montagna 2000 Spa per il consolidamento economico e finanziario della società ed il miglioramento della qualità dei servizi svolti. La chiusura del bilancio al 30 giugno 2017 conferma il positivo andamento dei principali indicatori aziendali sia economici che finanziari. Il risultato economico della società è in costante miglioramento rispetto allo scorso anno passando da 119.836,00 € ad una previsione 2017 di 176.764,00 €: un risultato da giudicarsi in modo favorevole se si tiene conto dei costi legati all’emergenza idrica ed all’incremento del fondo di svalutazione crediti per 150.000,00 € e per lo stanziamento di ulteriori fondi per € 114.000,00 per altri rischi. L'emergenza idrica di questi mesi (tutt'altro che terminata) ha determinato costi al 30 giugno di oltre € 100.000,00 che al 31 agosto sono diventati € 500.000,00 imputabili ai viaggi delle autobotti per rifornire gli acquedotti ed investimenti per la manutenzione delle fonti. La società in questi mesi ha riavviato e concluso importanti opere sul territorio ferme da diversi anni che rischiavano di mettere a rischio importanti finanziamenti pubblici. Tra le principali si segnalano l'adeguamento funzionale del depuratore di Fornovo di Taro con l’installazione di nuove pompe e mixer, la costruzione della seconda vasca di sedimentazione del depuratore di Borgo Val di Taro nonché il rifacimento della condotta fognario nei pressi dell'Albergo Roma che creava grossi problemi in caso di piogge allagando le abitazioni ed attività nei pressi. Non meno importante la costruzione del centro di raccolta di Fornovo di Taro, importante asset per il territorio, poi passato alla gestione operativa di Iren Ambiente S.p.A. Ulteriori opere sono state realizzate a Pellegrino Parmense, Solignano, Valmozzola ed in molti altri Comuni in gestione; l'opera ritenuta più importante sotto l'aspetto strategico e funzionale è l’implementazione di un sistema di telecontrollo e videosorveglianza degli impianti che permetterà alla società di avere, dalla control room , la situazione dei livelli dei serbatoi, il funzionamento delle pompe, i livelli di torbidità ed altri interessanti parametri di grande importanza per la gestione del territorio. Gli investimenti relativi al servizio idrico integrato hanno riguardato anche la disinfezione dell’acqua dove, in luoghi difficilmente accessibili e non forniti da rete elettriche, sono stati installati cloratori a batteria ideati e realizzati sul territorio, che garantiscono un miglioramento della qualità dell’acqua ed un più corretto dosaggio del disinfettante. La ripresa del piano degli investimenti è infatti condizione essenziale per il mantenimento della concessione che ha la sua naturale scadenza al 30 giugno 2025. Per il settore della raccolta dei rifiuti, ottimi risultati sono stati raggiunti nei Comuni di Solignano e Valmozzola, dove Montagna 2000 Spa si occupa direttamente del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti. Sono state incrementate notevolmente le quantità conferite in modo differenziato e sono stati ridotti sensibilmente i rifiuti indifferenziati con un sostanzioso risparmio per i Comuni serviti in termini di oneri di smaltimento.

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