montagna 2000 s.p.a. e comune di berceto – precisazioni necessarie

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Siamo stati in silenzio a lungo, forse troppo, rispetto alla polemica tra il Signor Sindaco del Comune di Berceto ed il locale circolo del PD in quanto non è nostro interesse alimentare la polemica politica o le strumentalizzazioni utilizzate ad arte per piegare la realtà agli scopi prettamente politici del primo cittadino di Berceto. Crediamo però che i termini della questione debbano essere ricondotti a termini squisitamente tecnici e documentali che abbiamo provato a sintetizzare nella tabella in allegato; nel rispetto dei dipendenti di Montagna 2000 S.p.A. che giornalmente collaborano al piano di rilancio, dei soci che hanno creduto nel predetto piano e degli utenti dei comuni serviti da cui la società trae le risorse per le proprie attività. Le considerazioni si intendono riferite dalla data di nomina del nuovo management avvenuta in maggio e settembre del 2015. Perché Berceto è fuori da Montagna 2000 S.p.A. Il Comune di Berceto ha utilizzato una modifica dello statuto per chiedere il recesso da socio mai opposto dalla società nel lontano 2014; il nuovo management nel settembre 2015 e nei mesi successivi non ha potuto fare altro che trattare una onorevole resa che tenesse indenne la società anche alla luce delle carte sottoscritte da persone compiacenti sulla sussistenza dei requisiti del c.d. collegato ambientale. Nel corso degli anni, sempre per mantenere la società indenne da pregiudizio o danno, è stato fatto un acquisto di azioni proprie che ha tolto dal capitale sociale di Montagna 2000 S.p.A. Nessun atto di assenso e/o autorizzazione sulla operazione è mai stato sottoscritto da ATERSIR e le azioni descritte sono state portate a termine con l’autorizzazione dell’assemblea dei soci al fine di evitare procedure straordinarie alla società con grave danno per i soci, l’utenza, il territorio ed i fornitori . La verità dei fatti e dei documenti Il Comune di Berceto non ha un affidamento legittimo del servizio idrico integrato ed anzi con delibera CAMB/2017/85 del 31 ottobre del 2017 ATERSIR ha rigettato l’istanza del Comune di Berceto non ravvisando le condizioni necessarie o anche soltanto utili alla gestione diretta. Montagna 2000 S.p.A., di cui si possono dire tante cose del passato e del presente, è di fatto un affidatario legittimo del SII sottoposto a controllo da parte di ATERSIR (Agenzia Regionale di Regolazione e Controllo) ed ARERA (ex AEEGSI Autorità Nazionale per l’Energia, il Servizio Idrico ed i Rifiuti) a cui settimanalmente rendiconta investimenti, composizione tariffaria, performance contrattuali, stato di applicazione delle normative. Approfittiamo di questo comunicato anche per rispondere alle sterili polemiche sui social relative alla comunicazione della società circa l’applicazione del TICSI dove molti “leoni da tastiera” hanno attribuito alla società quando la stessa comunicava semplicemente la necessità di applicare una normativa nazionale. In relazione alle affermazioni del Sindaco di Berceto circa il fatto che “le carte nei tribunali dicono il contrario” e che Montagna 2000 debba risarcire il Comune di Berceto vale la pena portare un po’ di chiarezza; in particolare:  La società ha iscritto le infrastrutture del Comune di Berceto nel proprio bilancio alla voce “beni gratuitamente devolvibili” ovvero quelle opere pubbliche prese in carico e che in caso di revoca della concessione e/o fine della stessa saranno oggetto della c.d. clausola del gestore subentrante ovvero del rimborso del valore di acquisto detratto degli ammortamenti effettuati e che, nel caso di specie, il Comune di Berceto, dovrebbe rimborsare alla società;  La società ha investito sul territorio del Comune di Berceto rilevanti somme in denaro relative al piano degli investimenti degli anni pregressi ma di questo il Signor Sindaco non ne fa menzione nei suoi comunicati;  La quantificazione dei danni che il Signor Sindaco dice essere nelle carte dei tribunali è, a sapere della società, una opinione di una delle parti e non sancita in una sentenza pertanto, ad oggi, anche per evitare che le affermazioni del Signor Sindaco del Comune di Berceto possano prefigurare reati societari non sono iscritte al bilancio della società come non dovrebbero essere iscritte in quello del Comune. Le tariffe, il controllo e la rendicontazione Il Comune di Berceto che, a dire del Signor Sindaco, con l’uscita da Montagna 2000 S.p.A. avrebbe dovuto favorire gli utenti con tariffe di grande favore, dalle nostre informazioni, non ci pare che abbia dato seguito a quanto promesso. Nella verità dei fatti e secondo crismi tanto cari al Signor Sindaco: Patria, Costituzione, Leggi, Istituzioni Montagna 2000 S.p.A. applica una tariffa deliberata dall’autorità nazionale ARERA alla quale, a mezzo di ATERSIR, rendiconta i parametri degli investimenti, delle performance funzionali, dei costi sostenuti e degli investimenti effettuati. Il Comune di Berceto si pone quindi al di sopra delle Leggi tanto care al Signor Sindaco, o forse a fianco delle stesse per giustificare e sostenere una gestione che è stata rigettata. Non di meno la società rendiconta in modo puntuale gli investimenti effettuati, le loro finalità, il giustificativo e molti altri dettagli ad ATERSIR; non ci risulta che il Comune di Berceto rendiconti a nessuno come spende i soldi raccolti con le bollette e, non di meno, non ci risulta che il bilancio comunale adempia ai disposti dell’unbundling contabile richiesto ai gestori di servizi pubblici locali. Conclusioni finali sul piano sostanziale - non si capisce quale sia la rivendicazione del Signor Sindaco del Comune di Berceto che parla di acqua pubblica rispetto alla scrivente che è una società ad integrale partecipazione pubblica ma con la sostanziale differenza che ha una gestione legittima da parte di ATERSIR; - nelle sue comunicazioni il Signor Sindaco del Comune di Berceto omette di precisare che l’acqua non è nella disponibilità diretta del Comune di Berceto; la prova è evidente nelle carte con cui ATERSIR richiede il pagamento dei canoni di concessioni di derivazione (ad esempio) alla scrivente ed agli altri gestori legittimi; - nelle sue comunicazioni il Signor Sindaco del Comune di Berceto omette di precisare che ha lasciato in carico alla scrivente per sei mesi i costi dell’energia dei propri impianti nonché la sorveglianza e la manutenzione in quanto non si poteva interrompere un servizio pubblico. sul piano formale - riteniamo che il rigetto dell’istanza da parte di ATERSIR sia sufficiente a spiegare molte cose nei fatti e nella forma, verità che sono scritte da un’agenzia pubblica di regolazione e controllo; - riteniamo che il Signor Sindaco del Comune di Berceto, negli anni, avesse tutti gli strumenti societari e giuridici per incidere sulla gestione della società e che però solo ora abbia maturato una opinione sulla gestione precedente. Al di là della polemica politica che non ci appartiene ci preme piuttosto ricordare di come fornire l’acqua all’utenza sia più complesso di quanto voglia far apparire il Signor Sindaco Lucchi se si rispettano tutte le rendicontazioni a cui si è soggetti (se si ha una gestione legittima), così come ci preme difendere le 38 persone che tutti i giorni credono nel processo di risanamento della società, i soci della stessa che la sostengono, i fornitori che hanno avuto fiducia nei momenti difficili, gli utenti che hanno avuto pazienza nei momenti bui. Il direttore generale Emilio Guidetti

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