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Un anno eccezionale per i Musei del Cibo

La vicinanza di Expo 2015 è stata solo uno dei motori che hanno portato 20.000 visitatori a conoscere da vicino il circuito dei Musei del Cibo della provincia di Parma

La vicinanza di Expo 2015 è stata solo uno dei motori che hanno portato 20.000 visitatori a conoscere da vicino il circuito dei Musei del Cibo della provincia di Parma. Durante l’Assemblea dei Soci, svoltasi nei giorni scorsi, sono state infatti ripercorse le tappe di un anno eccezionalmente ricco di eventi didattico-esperienziali e di laboratori polisensoriali proposti con la collaborazione del Master Comet dell’Università di Parma. 
Tante novità hanno inoltre costellato il 2015: un’area totalmente dedicata al circuito è stata inaugurata ad aprile al Parma Point, così come una sezione completamente rinnovata è stata aperta al Museo del Parmigiano Reggiano a maggio, mentre una nuova vetrina dedicata al Sale è stata presentata al Museo di Langhirano durante il XVIII Festival del Prosciutto.

Perno fondamentale dell’attività dei Musei del Cibo è stata l’offerta pensata per le scuole, che ha portato in visita oltre 5.000 ragazzi (il 25% dei visitatori totali contro il 4% del 2014) e si è arricchita ulteriormente grazie ad operatori qualificati che hanno avvicinato in modo ludico e formativo i più piccoli al mondo della nutrizione, in spazi resi sempre più accoglienti con il sostegno di imprese locali come l’azienda Rodolfi Mansueto che ha supportato l’allestimento dell’aula didattica al Museo del Pomodoro.

L’anno che sta volgendo al termine ha visto poi la pubblicazione delle Guide dei Musei del Cibo, con due eventi di presentazione: l’uno in Biblioteca Palatina a Parma e l’altro nello scenario dell’Esposizione Universale di Milano, in terrazza Coldiretti. La collana, realizzata grazie all’impegno di Grafiche STEP editrice, si afferma come un fondamentale mezzo per approfondire le origini e le peculiarità dei prodotti principi del territorio. Uno strumento che incrementerà ulteriormente l’affluenza dei visitatori, il cui trend si è confermato anche per questo 2015 in forte crescita.

Un esito positivo al quale ha contribuito fortemente il Museo del Prosciutto che ha raccolto il 31% dei biglietti strappati, registrati soprattutto durante il periodo del Festival di settembre, ma anche il Museo del Parmigiano Reggiano ha rilevato una performance considerevole, accogliendo a Soragna il 26% dei visitatori totali del circuito. Da segnalare le buone performance del Museo del Salame, che da quest’anno può contare su un Festival dedicato, e del Museo della Pasta, che ha avuto anche il sostegno di importanti imprese del territorio come Barilla e Storci.

In un’ottica che va sempre più verso l’internazionalizzazione del circuito, è stato da poco siglato un accordo con Wikipedia che prevede la diffusione del patrimonio iconografico dei Musei da parte della più grande enciclopedia online, collaborativa e gratuita. Infine è prevista per il 2016 l’informatizzazione delle biglietterie che renderà possibile acquistare online i ticket d’ingresso alle sedi museali. 

«Il 2015 è un anno da ricordare - ha dichiarato Maurizio Ceci, Presidente dei Musei del Cibo – per una serie cospicua di realizzazioni e per alcuni progetti che vedranno la luce a partire dal 2016. Siamo infatti sempre più riconosciuti come un unicum sia livello nazionale che internazionale, un vero e proprio asset del territorio, un circuito che si può visitare interamente con la Musei del Cibo Card, valido passepartout per esplorare le bellezze del territorio parmense». 

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