I nuovi Ecobonus e Sismabonus con detrazione al 110%

Una super detrazione del 110% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici nonché per gli interventi antisismici. E’ la nuova agevolazione contenuta nel DL “Rilancio” (DL 34/2020) che, nelle more della conversione in Legge, si applica dal 1° luglio.

Il DL 34/2020 (c.d. DL “Rilancio”) ha amplificato la portata della detrazione già prevista per gli interventi volti al risparmio energetico (“Ecobonus”) ed alla riduzione del rischio sismico (“Sismabonus”), innalzandola al 110%.

Gli interventi “base” che possono beneficiare della maggior detrazione sono:

  1. Isolamento termico (cappotto) delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio. La spesa massima è di 60.000 euro in una casa indipendente (in un condominio, il limite vale per ogni singola unità immobiliare che compone l’edificio).

  2. Interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali per la sostituzione degli esistenti impianti di riscaldamento con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento e la fornitura di acqua calda a condensazione, a pompa di calore, ibridi, geotermici, con spesa massima di 30.000 euro per ogni unità immobiliare. 

  3. Interventi su edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di riscaldamento esistenti con impianti a pompa di calore, ibridi, geotermici. Anche in questo caso il limite di spesa è di 30mila euro.

Queste tipologie di interventi consentono di estendere la detrazione del 110% a tutti gli altri interventi di efficientamento energetico di cui all’art. 14 del DL 63/2013 convertito nella legge 90/2013, quali ad esempio: la sostituzione degli infissi, schermature solari, nonché sistemi evoluti di termoregolazione, le installazioni di impianti solari fotovoltaici (limite di spesa 48.000 euro e comunque nel limite di spesa di Euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto fotovoltaico) e sistemi di accumulo.

A tali interventi si aggiunge anche la possibilità di installare infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici nel limite di spesa di 3.000 euro. 

Gli interventi possono essere effettuati dai condomìni, dalle persone fisiche (al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, arti e professioni), dagli istituti autonomi case popolari (IACP) e dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa e devono conseguire il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio, ovvero se ciò non risulta possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (A.P.E) rilasciato da un perito abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.

La detrazione del 110% spetta anche per l’adozione di misure antisismiche. In tal caso gli edifici devono essere ubicati nelle zone sismiche 1, 2 e 3 ed il massimale di spesa è pari a 96.000 euro.

RISCADAMENTO-2

Gli interventi di adeguamento sismico non determinano, tuttavia, l’effetto “traino” generato dagli interventi di efficientamento energetico.

Il superbonus del 110%, ripartibile in cinque quote annuali di pari importo, riguarda le spese sostenute nel periodo 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021 sugli  immobili adibiti ad abitazione principale, nonché su immobili che non siano prima casa purché non unifamiliari.

Per questi interventi il recupero della spesa potrà avvenire anche attraverso due ulteriori modalità, ossia:

  1. la richiesta di sconto in fattura direttamente al fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, comprese le banche e altri intermediari finanziari;

  2. la cessione del credito a terzi comprese le banche e altri intermediari finanziari.

L’opzione per la cessione del credito dovrà esercitarsi in via telematica con modalità che saranno rese note dall’Agenzia delle Entrate.

Si segnala, infine, che la procedura della cessione del credito potrà essere attuata anche per il bonus facciate (detrazione al 90%) e per tutti gli altri interventi edilizi per i quali è prevista la detrazione “ordinaria” del 50%.

Le sopradescritte disposizioni potrebbero essere oggetto di modifica in sede di conversione in Legge del Decreto.

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Commissione di Studio Fiscalità Nazionale ed Internazionale dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Parma ODCECPR

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