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Giovedì, 18 Aprile 2024
Economia

La commessa per la pista da bob a Cortina da 81.6 milioni di euro alla Pizzarotti: tra 390 giorni dovrà essere pronta per il collaudo

Una corsa contro il tempo: entro il 15 marzo 2025 dovrà esser pronta per un primo collaudo. L'azienda parmigiana dopo le polemiche del Comitato olimpico: "La completeremo nei modi e nei tempi previsti"

L'azienda Pizzarotti ha solo 390 giorni per arrivare al primo collaudo e 625 giorni di tempo per il completamento della nuova pista da bob a Cortina, in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Il gruppo parmigiano si è aggiudicato la maxi commessa da 81.6 milioni di euro. Nei mesi scorsi i costi, i tempi e la complessità del cantiere avevano scoraggiato tutti i possibili costruttori contattati da Simico (La società infrastrutture Milano Cortina che gestisce l'appalto). Due gare sono anche andate deserte. 

Dopo le polemiche l'impresa Pizzarotti ha dichiarato in una nota: “Accogliamo con soddisfazione l’aggiudicazione per la costruzione della nuova pista da bob di Cortina – ha dichiarato Paolo Pizzarotti, presidente dell’Impresa Pizzarotti –, siamo convinti di poter realizzare questa opera nei modi e nei tempi previsti nel bando di gara. Pur essendo consapevoli della sfida che ci attende, la storia centenaria della nostra impresa è costellata da realizzazioni altrettanto complesse, anche in ambito sportivo, che abbiamo sempre portato a termine con successo.

La commessa da 81,6 milioni di euro: una pista da 1.650 metri da realizzare in 625 giorni 

La commessa, dal valore complessivo di 81 milioni di euro, prevede 625 giorni di cantiere per la realizzazione complessiva dell’opera. La pista da bob, cuore del progetto, avrà una lunghezza di 1.650 metri (comprensiva di outrun) e si snoderà in 16 curve per un dislivello di 110 metri.

La consegna dei lavori a Impresa Pizzarotti è prevista per il prossimo 18 febbraio, la pista dovrà essere completata entro marzo 2025. L’azienda lavorerà prevalentemente con aziende nazionali e del territorio.

Nei momenti di picco, nel cantiere saranno occupati fino a 200 operai. Il cantiere continuerà fino a novembre 2025 per completare gli edifici “partenze” e “arrivi”, gli impianti di corredo alla pista e le opere di finitura. Il tutto sarà utilizzabile nell’inverno successivo, in occasione dei prossimi giochi olimpici invernali. Sono previsti fino a 2 turni di lavoro al giorno per 6 giorni a settimana.

Il rendering della nuova pista da bob a Cortina

Il Comitato olimpico chiede "un piano B"

L'annuncio della costruzione della nuova pista è stato accolto in maniera quantomeno fredda dal Comitato Olimpico Internazionale (Cio), che chiede agli organizzatori un "piano B" per le gare di bob, slittino e skeleton qualora la nuova pista non fosse pronta entro marzo 2025.  I Giochi si terranno dal 6 al 22 febbraio 2026, il Comitato non crede nel rispetto delle tempistiche. E non lo nasconde.

"Il Cio - recita una dichiarazione ufficiale - nutre forti preoccupazioni circa la consegna di questo progetto entro la scadenza prevista di marzo 2025, necessaria per convalidare e omologare la pista, poiché nessuna pista scorrevole è mai stata completata in un periodo di tempo così brev. Questa preoccupazione è condivisa dalla Federazione Internazionale di bob e Skeleton e dalla Federazione Internazionale di Slittino. Pertanto, il Cio ha chiesto al Comitato Organizzatore di Milano Cortina 2026 di preparare un piano B in caso di eventuali ritardi, per garantire che le gare di bob, skeleton e slittino possano svolgersi durante i Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026".  Il messaggio è chiaro. "Il Cio ha sempre mantenuto una posizione chiara su questo tema, sottolineando che la costruzione o la ricostruzione di un impianto non è ritenuta essenziale per le gare di Milano Cortina 2026. Nessuna sede permanente dovrebbe essere costruita senza un piano legacy chiaro e fattibile". E ancora: "Il nuovo progetto per la pista di scorrimento a Cortina non affronta questi problemi poiché il progetto pianificato non include alcun uso sostenibile o eredità praticabile dopo i Giochi e non fornisce un luogo che soddisfi tutti i requisiti tecnici, aumentando significativamente i costi e la complessità per il Comitato Organizzatore che dovrà colmare le lacune Il Cio crede fermamente che il numero esistente di centri di scorrimento, a livello globale, sia sufficiente per l'attuale numero di atleti e competizioni negli sport di bob, slittino e skeleton. Inoltre, dovrebbero essere prese in considerazione solo le piste esistenti e già operative a causa della tempi rimanenti molto stretti

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