Stati Generali dell'economia, Pizzarotti attacca: "Dov'erano le associazioni anni fa?"

La Camera di Commercio ha varato gli Stati Generali dell'Economia. Protagonisti gli imprenditori e i rappresentanti delle istituzioni provinciali e regionali. Nel confronto dure parole dal sindaco alle associazioni

Archiviata la Giornata dell'Economia, l'evento con il quale per anni si sono presentati i principali dati economici del territorio, la Camera di Commercio ha varato gli Stati Generali dell'Economia. La prima edizione si è tenuta questa mattina nella sala Aurea dell'ente di via Verdi e ha visto protagonisti gli imprenditori e rappresentanti delle istituzioni provinciali e regionali.

Ad introdurre i lavori una ampia e accorata relazione da parte del presidente della Camera di Commercio Andrea Zanlari, il quale ha proposto una riflessione sull'andamento economico provinciale tra il 2008 e il 2013. I numeri, purtroppo, parlano chiaro: in poco più di 5 anni a Parma il saldo tra imprese cessate e neonate segna un -1.423, il settore più in sofferenza è quello delle costruzioni, con ben 955 aziende cessate, mentre le imprese artigiane, nel medesimo periodo, sono calate 1.733 unità. Il valore aggiunto ha fatto segnare un -8,3% per l'agricoltura, -10,5% per l'industria, -36,4% per le costruzioni, -2,7% per i servizi per un totale complessivo di -7,2%.

Com'era ovvio aspettarsi non va meglio per il mercato del lavoro, dove il tasso di disoccupazione ha raggiunto nel 2012 un preoccupante 6,3%. Di fatto da dicembre 2008 si sono persi 1.918 posti di lavoro nell'industria e 1.087 nelle costruzioni, dati che oltretutto non conteggiano i lavoratori in cassa integrazione, i quali ai fini di queste rilevazioni statistiche sono conteggiati ancora come occupati. Unico dato positivo – e anche questa non è una novità – è quello dell'export: in cinque anni le esportazioni parmensi sono aumentate del 22,3% per un totale di 5,5 miliardi di euro.

La mattinata di lavori si è poi sviluppata attraverso una serie di confronti su diverse tematiche d'interesse tra i rappresentanti del mondo degli imprese e la relativa "controparte" istituzionale. Ad aprire gli interventi è stato Emio Incerti, presidente di Inchotels Group, il quale ha lamentato l'inadeguatezza delle politiche del Comune di Parma in merito all'accessibilità del centro storico, l'aumentare dei centri commerciali e l'introduzione della tassa di soggiorno. "Su questi temi – ha spiegato – non riusciamo a cogliere elementi di una strategia complessiva che possa alleviare il peso della crisi sul settore del commercio".

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La replica è toccata al sindaco di Parma Pizzarotti, il quale ha vivacemente contestato la capacità di fare sistema del mondo delle associazioni e della Camera di Commercio stessa. "Abbiamo chiesto che sottoscrivesse – ha dichiarato – un protocollo per il turismo con noi e con la Provincia di Parma, ebbene abbiamo atteso tre mesi per apprendere che non avrebbero firmato poiché la Giunta, costituita dalle associazioni di categoria, aveva dato parere negativo. Voi capite che su queste basi è difficile collaborare". Altrettanto "frizzante" l'opinione del Sindaco nel merito delle questioni sollevate da Incerti. "Ci si chiede di togliere i blocchi alla circolazione, ma con quale prospettiva? Una volta entrati nel centro storico dove si lasciano le macchine, sui marciapiedi? Quanto al proliferare dei centri commerciali, dov'erano le associazioni quando la precedente amministrazione li deliberava?". Dalla platea nessuna risposta.

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