Economia, un 2012 di sofferenza. Flessione per industria e edilizia

Timido segnale di ripresa delle esportazioni. Crisi per industria (meno 6 per cento) e edilizia (meno 8 per cento). Tiene l'agricoltura che cresce dell'1,1 per cento. Flessione anche per la meccanica

Chi ha investito nell’export e nell’internazionalizzazione vede timidi segnali di ottimismo. Lo rivela il Rapporto sull’economia parmense 2012, presentato oggi dalla Camera di Commercio, sull'andamento dei primi 9 mesi del 2012. Non solo la congiuntura ma l'export e le variazioni intervenute nel sistema imprenditoriale, nel quadro dello scenario economico locale, fondato sulle previsioni Unioncamere Prometeia, e di quello generale delineato dal Fondo Monetario Internazionale.

L'andamento congiunturale analizzato nel rapporto si basa sul trend dei primi 3 trimestri: l’indagine Unioncamere della congiuntura manifatturiera per Parma ha interessato un campione di circa 250 imprese, mentre quella sul commercio ha coinvolto un campione di circa 150 imprese. L'analisi dell'export si basa sui dati Istat che coinvolgono la totalità delle imprese provinciali, mentre il sistema imprenditoriale è studiato in base alle movimentazioni del Registro delle imprese.

Come per l'economia italiana, anche per quella di Parma si può parlare di recessione. Il dato significativo è quello del valore aggiunto totale che a Parma, nel 2012, dovrebbe diminuire in termini reali del 2,5 per cento, in controtendenza rispetto alla crescita dell'1,2 per cento del 2011. Ma, al di là della flessione, è da sottolineare che il livello reale del valore aggiunto atteso per il 2012 è inferiore del 6,9 per cento rispetto a quello del 2007, quando la crisi non era ancora iniziata. In più, nessuna sostanziale variazione è prevista nel 2013 rispetto al 2012. Solo nel 2014 questo indicatore dovrebbe tornare a crescere rimanendo però al di sotto del 2%: ciò significa che non sarà comunque recuperato quanto è stato perso negli anni della crisi internazionale.

Alla diminuzione del valore aggiunto totale parmense concorrono tutti i settori con l'eccezione dell'agricoltura. L’industria in senso stretto (comparto estrattivo, manifatturiero ed energetico) ha infatti accusato nel 2012 una flessione del 6% che vanifica i recuperi messi a segno nel biennio 2010-2011. Nel settore delle costruzioni il calo di valore aggiunto arriva quasi all’8% rispetto al 2011 e anche il variegato settore servizi registrerà una diminuzione dello 0,8 per cento. Solo l'agricoltura ha un andamento positivo, pari all'1,1 per cento del valore aggiunto nel 2012; la crescita si manterrebbe nell'anno in corso e si consoliderebbe nel 2013 (+2,1 per cento).

Segnali migliori, invece, sul fronte dell'export. Nei primi nove mesi del 2012 le esportazioni sono aumentate del 2 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pur se in forte decelerazione rispetto all'incremento del 10,4 per cento messo a punto nello stesso periodo del 2011. La serie storica dei primi 9 mesi, dal 2005 ad oggi, mostra come complessivamente le esportazioni del 2012, a valori correnti, abbiano superato di oltre il 15 per cento l'importo complessivo del 2008, quello più alto prima della crisi internazionale.

Nel dettaglio: nei primi nove mesi del 2012, rispetto allo stesso periodo del 2011, considerando i settori che contribuiscono maggiormente alle esportazioni provinciali, si rilevano aumenti significativi per prodotti alimentari (+8,0 per cento), prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+4,7 per cento), prodotti chimici (+6,3 per cento), articoli in gomma e materie plastiche (+5,6 per cento) e articoli di abbigliamento (+4,6 per cento). Hanno segnato una battuta d'arresto i prodotti del comparto metalmeccanico, quali: macchinari ed apparecchiature (-3,8 per cento) prodotti della metallurgia (-13,2 per cento), prodotti in metallo (-4,7 per cento) ed apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-10,6 per cento).

Se si fa un confronto con le variazioni messe a segno rispetto ai primi nove mesi del 2008, cioè a prima della crisi internazionale, i settori che hanno realizzato le migliori performance sono stati: il farmaceutico, l'industria alimentare e i prodotti chimici. Il comparto più importante dell'economia locale, la meccanica, è invece tornato al di sotto del valore raggiunto nel periodo precedente la crisi a causa dell'andamento negativo dei primo 9 mesi del 2012 (- 2,6 per cento rispetto all'analogo periodo del 2011).

Per quanto riguarda i mercati di sbocco, le esportazioni verso l'Asia, che rappresentano il 14,4 per cento dell'export provinciale accusano una flessione dell'8,2 per cento. In particolare risultano in forte contrazione le vendite verso la Cina (-34,1 per cento), mentre aumentano considerevolmente quelle in India (+29,4 per cento) e in Giappone (+18,2 per cento). L'Europa si conferma di gran lunga l'area verso la quale si indirizzano maggiormente le vendite all'estero e risulta in crescita di un punto percentuale arrivando al 67,5 per cento del totale. In crescita del 15,3 per cento le esportazioni verso l'America settentrionale mentre diminuiscono del 6,1 per cento i flussi verso l'America centro-meridionale.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Covid, in arrivo un nuovo Dpcm: limitazioni su orari e spostamenti

  • Marito e moglie positivi al Covid escono di casa per aiutare l'amico fermato senza patente: denunciati

  • Coronavirus: verso un lockdown 'morbido' e la chiusura alle 21

  • Smart working allargato, coprifuoco dalle 22 e chiusura palestre: come potrebbero cambiare le regole anche a Parma

  • Torna il volo Parma-Trapani

  • Il contagio si espande: 13 nuovi casi nelle scuole

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
ParmaToday è in caricamento