Economia

Roche premia la ricerca oncologica all’Ospedale Universitario di Parma

Il progetto, volto a creare un Piano Assistenziale Individuale Molecolare per i pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule in stadio avanzato, vince il bando da 50.000 euro

La medicina di precisione è la personalizzazione il più possibile avanzata di prevenzione, diagnosi e cure in base al singolo paziente. Ogni persona è diversa dall'altra e diverso è quindi anche il modo in cui reagisce alla propria malattia, sia dal punto di vista fisico che psicologico.

Dare slancio allo sviluppo di soluzioni innovative per la medicina di precisione in Italia e promuovere questo nuovo approccio diagnostico-terapeutico personalizzato per i pazienti oncologici è l’obiettivo che l’azienda farmaceutica Roche persegue premiando con 300.000 euro totali i 6 progetti di ricerca indipendenti vincitori del Bando Roche per la Medicina di Precisione.

“Sono oltre 200 le tipologie di cancro identificate finora, di cui quasi la metà è rappresentata da una neoplasia non comune o rara. In molti casi l’origine e lo sviluppo del tumore sono governati da alterazioni genomiche, definite ‘driver’, per cui diventa fondamentale poter individuare la specifica mutazione ed intervenire con terapie mirate” – ha commentato il dr. Giordano Beretta, Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM).

I nuovi strumenti a disposizione dell’oncologo, tra cui la profilazione molecolare e i farmaci ad indicazione agnostica, rappresentano un pilastro imprescindibile per l’oncologia di precisione, che richiede un’evoluzione dai team multidisciplinari ai Molecular Tumour Board (MTB).

In questo ambito si inserisce il progetto del gruppo di ricerca dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, volto a creare un Piano Assistenziale Individuale Molecolare per i pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule in stadio avanzato, caratterizzato da alterazioni molecolari.

“La biopsia liquida, ossia lo studio del DNA tumorale circolante tramite prelievo di sangue, rappresenta uno strumento facilmente accessibile e in grado di fornire una fotografia tumorale” – ha affermato il prof. Marcello Tiseo, Coordinatore del percorso diagnostico-terapeutico Oncologia toracica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. “Questa tecnica consente, ad esempio, di studiare i meccanismi molecolari che determinano la resistenza alle terapie e di poter quindi personalizzare il trattamento sul paziente. Pensiamo, inoltre, che sia utile gestire in modo integrato le informazioni dei pazienti attraverso l’utilizzo di strumenti di Health Information Technology (HIT), così da raccogliere in cartelle informatiche tutti i dati clinici, radiologici e molecolari dei singoli casi”.

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