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Terziario in crescita, ma siamo lontani dal pre-crisi

Oltre il 50% degli imprenditori di Parma (commercio al dettaglio no food e turismo) ritengono che l’adozione del Green Pass stia consentendo il ritorno alla normalità evitando nuovi lockdown

A Parma torna a crescere la fiducia delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi. L’andamento dei ricavi è in forte miglioramento: il dato provinciale è superiore al dato medio nazionale. Gli indicatori, tuttavia sebbene in crescita, sono ancora lontani dai livelli pre-pandemia. Oltre il 50% degli imprenditori di Parma (commercio al dettaglio no food e turismo) ritengono che l’adozione del Green Pass abbia consentito il ritorno alla normalità evitando nuovi lockdown. Il 74% degli imprenditori del terziario di Parma sono stati favorevoli all’obbligo di Green Pass per tutti i lavoratori. L’andamento dell’occupazione del terziario di Parma è in leggero miglioramento. Il dato delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi di Parma è significativamente migliore rispetto al dato medio nazionale. Questi i principali risultati della ricerca sulle imprese del terziario della provincia di Parma, realizzata da Ascom Confcommercio Parma in collaborazione con Format Research, giunta alla sua terza edizione.

IL TESSUTO IMPRENDITORIALE “In Italia esistono oltre 4,5 mln di imprese extra agricole. In Emilia-Romagna la quota di imprese registrate al 30 settembre 2021 è pari a circa 351 mila unità, di cui oltre 35 mila operative nella provincia di Parma. Le imprese del terziario (commercio, turismo, servizi) della provincia di Parma sono oltre 21 mila e rappresentano il 62% dell’intero tessuto imprenditoriale extra agricolo del territorio. Il numero delle imprese del terziario iscritte nella provincia di Parma è in aumento nei primi sei mesi dell’anno, tuttavia, non si è ancora tornati ai livelli pre-covid. In aumento rispetto al primo semestre del 2020 il numero delle imprese cessate – afferma Cristina Mazza, Vice Direttore e Responsabile del Centro Studi Ascom- Negli ultimi dieci anni, il settore che ha sofferto di più è stato il commercio: 1.474 imprese perse. Di contro, il settore «servizi» ha fatto registrare la crescita più elevata di imprese (+2.369 imprese)”

CLIMA DI FIDUCIA Nel 2021 torna a crescere la fiducia delle imprese del terziario della provincia di Parma. L’indicatore è positivo anche in vista della fine dell’anno, ma cresce meno rispetto alla media del terziario Italia. Anche il sentiment relativo all’andamento della propria attività economica è migliorato nel corso dell’anno ed è destinato a migliorare ancora in vista delle festività natalizie e della fine del 2021.

CONGIUNTURA ECONOMICA Il 2020 si era chiuso con un calo del PIL su base tendenziale pari al -8,9% rispetto al 2019. Dopo un avvio in chiaroscuro del 2021 (il primo trimestre si era attestato sullo stesso livello del precedente), la strada della ripresa sembra ormai avviata: +2,6% la variazione a settembre, con un outlook a fine anno di +6,1%. L’andamento dei ricavi delle imprese del terziario di Parma è in forte miglioramento: il dato provinciale è superiore al dato medio nazionale. Positiva anche la previsione dei ricavi in vista della fine dell’anno. Fig 2. Andamento dei RICAVI. Saldo= % migliore + ½ invariato. 3 L’andamento dell’occupazione del terziario di Parma è in leggero miglioramento. Il dato delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi di Parma è significativamente migliore rispetto al dato medio nazionale.

LIQUIDITÀ E CREDITO Migliora significativamente la capacità delle imprese del terziario nel fare fronte al proprio fabbisogno finanziario. Un ulteriore miglioramento è previsto in vista della fine dell’anno. Migliora quindi la liquidità delle imprese. Il 46% delle imprese ha chiesto un fido o un affidamento negli ultimi sei mesi. Nel 75% dei casi la richiesta è stata accolta. Gli imprenditori del terziario della provincia di Parma segnalano un peggioramento relativo al costo del finanziamento, ossia sono aumentati i costi ai quali il credito viene concesso. Allo stesso modo, il costo dell’istruttoria viene giudicato in leggero aumento dalle imprese del terziario della provincia di Parma: la situazione è peggiorata rispetto al semestre precedente, anche se l’indicatore continua ad essere migliore rispetto al resto del paese.

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