Trasporto infermi, accordo raggiunto: 12 ricollocati nella cooperazione

I 12 lavoratori erano stati licenziati a seguito del subentro nell'appalto di un altro gestore. I sindacati esprimono soddisfazione e riconoscono la responsabilità sociale dell'Ospedale e di Proges

La protesta dei lavoratori dopo il icenziamento

Accordo raggiunto al Tavolo aperto in Provincia, per la sorte dei dodici lavoratori addetti al trasporto dei pazienti all'interno dell'ospedale Maggiore , licenziati nei giorni scorsi a seguito del subentro nell'appalto, interrotto anzitempo "a causa della cattiva gestione della precedente Ati", di nuovi gestori del servizio. Lo hanno reso noto Cgil, Filt-Cgil e Fp-Cgil di Parma, che esprimono "soddisfazione e sollievo". In particolare, rileva la Cgil, "tre sono i fattori che hanno permesso che la delicata trattativa approdasse alla positiva conclusione auspicata dal sindacato, ovvero la ricollocazione di tutti gli operatori espulsi, che per protesta si erano incatenati ai cancelli del Maggiore.

Innanzi tutto, determinante è stata la disponibilità mostrata dalla direzione dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria, che ha accettato in via temporanea di non internalizzare il servizio di trasporto del Pronto Soccorso". Poi, "la responsabilità sociale dimostrata dalla cooperazione, in particolare da Proges, che ha accettato di farsi carico dell'assunzione di dieci dei lavoratori espulsi (le altre due lavoratrici vengono assunte da Cidas)". Terzo significativo elemento: "i lavoratori, pur di rimanere legati all'Azienda Ospedaliera, hanno accettato di sottoscrivere un contratto a termine (la scadenza è il 31 dicembre 2012), con un orario ridotto, a fronte dell'impegno delle parti a valutare le condizioni per l'eventuale subentro degli stessi operatori in posizioni che dovessero eventualmente liberarsi in corso d'anno nel servizio di pedonage".

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