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150° anniversario dell'Unità d'Italia: le dichiarazioni delle istituzioni

I discorsi del presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli, del sindaco Pietro Vignali e del prefetto Luigi Viana

vincenzo-bernazzoli-primo-piano_4IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA, VINCENZO BERNAZZOLI
Celebrare i 150 anni dell’Unità del nostro Paese costituisce un’occasione importante per riflettere sul modo con cui il nostro territorio e ognuno di noi vive questa fase storica, contraddistinta in ugual misura da grandi rischi e altrettanto grandi opportunità. Per Parma la nascita dell’Unità ha coinciso con la fine del Ducato. Un passaggio traumatico che comportò un declino demografico, sociale ed economico significativo. Ma – la storia ce lo insegna – un passaggio fondamentale, senza il quale nessun territorio avrebbe avuto un futuro.

L’Unità, infatti, ha permesso all’Italia di competere tra gli Stati nazione che si erano ormai affermati nel resto dell’Europa, dando a Parma – come a ogni altra città – un contesto adeguato all’interno del quale muoversi e far valere le proprie potenzialità e i propri punti di forza. Noi siamo riusciti a farlo. Non ci siamo chiusi, non ci siamo limitati a coltivare un’immagine di noi stessi più legata al passato che al futuro. Ci siamo rimessi in gioco nel nuovo contesto conoscendo una progressiva rinascita che ha visto la gente di Parma sempre in campo, insieme aperta e salda nei propri valori, che sono i valori su cui è nata e cresciuta la nostra nazione.

Oggi in questo anniversario troviamo l’occasione per tornare a concepire noi stessi all’interno di questa storia, pienamente inseriti nel territorio circostante, da cui trarre forza per affrontare le difficoltà e le sfide che costituiscono il nostro presente, forti dei valori che la celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia ripropone all’attenzione di ognuno di noi. Dobbiamo trovare nella nostra tradizione la forza per aprirci al mondo, per scommettere sulle capacità delle nostre genti di stare ancora in campo da protagonisti con idee e progetti all’altezza della sfida globale.

sindaco-pietro-vignali-primo-pianoIL SINDACO DI PARMA, PIETRO VIGNALI
Dopo le celebrazioni che l’anno passato ci hanno permesso di ricordare in tutto il paese gli eventi del 1860, a cominciare dalla spedizione dei Mille, finalmente con il 2011 giungiamo a celebrare la data più importante della nostra storia risorgimentale, l’anniversario dell’Unità d’Italia. Anche la nostra città ha dato il suo contributo. Non dimentichiamo che Parma è stata in assoluto la prima città d’Italia che ha fatto un plebiscito per l’unità. Era il 24 maggio del 1848. 12 anni prima dell’Unità d’Italia. E in cui per la prima volta votarono migliaia di persone. Ben 40.000.

Quindi l’Unità d’Italia per noi non è una semplice data, è uno spartiacque nella nostra storia, prima della quale l’Italia come nazione era un’idea e dopo la quale l’Italia è una realtà, un bene concreto per tutti gli italiani, e per tutti i parmigiani. L’Unità d’Italia dunque non va ricordata e celebrata soltanto perché è il punto d’arrivo, il compimento del lungo e travagliato cammino del moto unitario, ma soprattutto perché è il punto di partenza di altrettanto complesse vicende, conquiste, vittorie ma anche errori e drammi che oggi, ricordati e ripensati tutti insieme, fanno della nostra storia unitaria una lezione civile imprescindibile, e della nostra unità nazionale un valore morale insostituibile.

Non a caso nella Costituzione, che segna il momento della rinascita della nazione su basi democratiche, cita all'articolo 12 il riferimento al Tricolore italiano come bandiera della Repubblica. Riferimento sobrio, essenziale, ma imprescindibile. L’Italia del Tricolore, l’Italia nostra Patria, l’Italia casa comune di tutti gli italiani nasce allora, e da allora giorno dopo giorno cresce per diventare ciò che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha descritto con efficacia durante il suo intervento alla Giornata della Bandiera del 150° anniversario dell'Unità d'Italia: “ un patrimonio vivo, cui ben si può attingere per ricavarne fiducia nelle virtù degli italiani, nel loro senso del dovere comune e dell'unità, e nella forza degli ideali”.

L’entusiasmo e il coraggio, la partecipazione del popolo e la passione degli ideali è ciò che dobbiamo recuperare da quella stagione.
Una stagione che come quella attuale è stata di grande cambiamento, con tutte le incertezze ma anche con tutte le opportunità delle stagioni di cambiamento. E come 150 anni fa si è fatta l’Italia, oggi l’Italia è da rifare ancora. Dal rilancio dell’economia al rinnovamento della politica, dal nuovo welfare alla riforma federale. Con passione civile e con coraggio.

IL PREFETTO, LUIGI VIANA
Nell’approssimarsi della ricorrenza del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, presentiamo con vivo piacere il programma delle manifestazioni organizzate, sotto l’egida del “Comitato Provinciale per le celebrazioni del centocinquantesimo dell’Unità d’Italia” di concerto tra la Prefettura, gli Enti Pubblici e le Istituzioni storiche e culturali della provincia, per celebrare questo significativo evento.

Le iniziative sono assai numerose ed eterogenee, sia nel contesto cittadino di Parma che nell’ambito dei Comuni della provincia, ma tutte importanti e di alta valenza istituzionale e storico-culturale. Si articoleranno durante tutto il corso dell’anno e del loro susseguirsi si darà ampiamente conto in questo sito, creato appositamente per raccogliere, ed evidenziare, gli eventi e le varie tappe attraverso cui potremo vivere, in prima persona, un appuntamento essenziale della nostra storia e della nostra società civile.

Credo infatti sia questo il modo migliore e l’occasione più opportuna anche per recuperare l’eredità più autentica del Risorgimento, ovvero l’identificazione dell’idea di nazione con quella di libertà. Concetti, questi ultimi, che soprattutto nel cosiddetto “secolo breve“ hanno subito alterne vicende, per riaffermarsi però come momenti unificanti nel processo di costruzione della nostra Carta Costituzionale.
La ricorrenza 150° anniversario dell’Unità d’Italia deve pertanto rappresentare il momento più fertile per un nuovo impegno condiviso, per suscitare una maggiore consapevolezza storica della nostra nazione, meglio della nostra Patria, e per rafforzare, pur nell’identità delle diverse realtà territoriali, la coscienza nazionale unitaria del popolo italiano.

La storiografia, anche la più recente ed attenta, ha fatto emergere tutta la ricchezza e la complessità del percorso che ha condotto all’unità del Paese e che si è configurato come l’elemento di più rilevante novità nello scenario geo-politico dell’Europa della seconda metà dell’ottocento. Si può pertanto ancor oggi, e non solo con gli occhi della storia, fare tesoro del patrimonio morale e ideale di tutte quelle intelligenze che, anche attraverso le alterità ideologiche e le differenti progettualità ordinamentali, hanno contribuito a costruire tale percorso. Con questo spirito e con questi sentimenti, e nella ferma consapevolezza di essere comunque protagonisti di un’Italia che cresce, ci accingiamo dunque a festeggiare, durante tutto il corrente anno e in un’ottica non esclusivamente celebrativa, il 150° Anniversario dell’Unità del Paese. Anniversario che non è quindi solo memoria e rievocazione, ma anche, e forse soprattutto, tappa, pur fondamentale, del cammino di un popolo e di una nazione.

Penso che questa possa essere la chiave di lettura per correttamente interpretare le dinamiche di una società civile che si evolve anche attraverso al sua stessa storia. Così come penso sia questo il denominatore che accomuna significativamente tutti gli eventi celebrativi della nostra provincia. Darne conto attraverso un sito informatico, che non è solo un’elencazione descrittiva ma anche luogo di confronto, mi sembra che possa essere l’occasione, efficace e al passo coi tempi, per rendere un servizio alla nostra collettività.


 

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