All’Aranciaia di colorno la proiezione del documentario aspettando la cura, di lifc emilia, con aido

Nella rinnovata cornice dell’Aranciaia di Colorno, al primo piano dove ha sede il Museo dei Paesaggi di Terra e di Fiume, avrà luogo, venerdì, 20 aprile, alle ore 21,00, la proiezione del documentario “ASPETTANDO LA CURA, LA VITA CON LA FIBROSI CISTICA”, prodotto da Lega Italiana Fibrosi Cistica Emilia. Ingresso libero.

La serata è organizzata da LIFC Emilia in collaborazione con Aido “Sezione provinciale di Parma”, Associazione di volontariato da tempo legata a LIFC Emilia nell’obiettivo di favorire lo sviluppo di una cultura del dono, cultura che sappia proporsi e diffondersi come capacità del singolo di farsi carico della responsabilità collettiva.

“ASPETTANDO LA CURA, LA VITA CON LA FIBROSI CISTICA” è il titolo del film-documentario che porta la firma del regista Stefano Vaja, fotografo e videomaker che si occupa di reportage sociale, teatro, etnografia. Quella che emerge dal film documentario è una storia corale di sofferenza e speranza, di dolore e ironia. Le testimonianze che i pazienti ci regalano sono un esempio di consapevolezza e coraggio, anche nell’attesa per un indispensabile trapianto. La riflessione riguarda questa malattia nello specifico, ma si allarga poi a considerazioni di carattere generale, sul senso da dare al tempo e su quanto sia importante la decisione di donare i propri organi e tessuti. Riflessioni che coinvolgono tutti.

La partecipazione alla proiezione del documentario consentirà al pubblico l’accesso e la visita al Museo dei Paesaggi di Terra e di Fiume, all’interno dell'Aranciaia, con un percorso espositivo che tocca tematiche legate al territorio Padano nella rappresentazione delle attività artigianali e produttive che ne hanno determinato lo sviluppo.

In un ambiente architettonico piuttosto originale, caratterizzato da travetti lignei ed insolite arcate ogivali bucate da numerosi oculi circolari, andrà in scena la rappresentazione di quella che vuole essere la nuova cittadinanza attiva, solidale, quella che coltiva una cultura della relazione, dell’accoglienza, dell’ascolto e della responsabilità.

Alla serata saranno presenti la sindaco di Colorno, Michela Canova, che ha dato il patrocinio all’iniziativa, oltre ai rappresentanti dell’Associazione LIFC Emilia e Aido accompagnati dal regista e da alcuni tra i giovani protagonisti del documentario che porteranno anche in questa occasione la loro storia e testimonianza.

LIFC Emilia é l’Associazione di volontariato che da oltre 30 anni si occupa di solidarietà concreta verso i malati affetti da fibrosi cistica e le loro famiglie. La Fibrosi Cistica è la malattia genetica grave, più diffusa nei Paesi Occidentali. E’ una malattia multiorgano, che coinvolge in particolare i polmoni che, nei casi più gravi, è necessario trapiantare. I portatori di fibrosi cistica sono circa il 4% della popolazione. Una coppia costituita da due portatori sani avrà un rischio del 25% di generare figli malati. Oggi è possibile riconoscere i portatori sani con il test del portatore, dietro richiesta del medico curante. Ancora però non esiste screening tra adulti in età riproduttiva.

Finora non è stata individuata una cura definitiva per la fibrosi cistica, per questo motivo è importante coinvolgere l’opinione pubblica.

Per maggiori informazioni: www.fibrosicisticaemilia.it

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