Andrea Saltini, ritual de lo habitual: presentazione a parma

Ritual de lo habitual. 31 paesi fatali
presentazione del nuovo libro
scritto e illustrato da Andrea Saltini
presso la Libreria Fiaccadori di Parma

Edito da Fermoeditore, il libro di racconti illustrati dell’artista noto a livello internazionale sarà presentato dalla giornalista e critica d’arte Stefania Provinciali
mercoledì 31 gennaio 2018, alle ore 18.00, presso la Libreria Fiaccadori di Parma

“Si preoccupa delle parole uno scrittore. Le parole significano. Le parole indicano. Sono frecce. Frecce conficcate nella ruvida pelle della realtà. E più sono astratte e impotenti, più finiscono per assomigliare a strade, ad autostrade piene di auto e di gallerie”: con queste parole Andrea Saltini, celebre artista molto noto per la sua pittura, ma che non disdegna incursioni nel campo della letteratura, introduce Ritual de lo Habitual. 31 paesi fatali, il suo nuovo libro di racconti, edito da Fermoeditore, che sarà presentato a Parma in un incontro tra l’autore stesso e la giornalista e critica d’arte Stefania Provinciali, mercoledì 31 gennaio alle ore 10.00. Accompagnerà l’evento il M° Enrico Pasini, che suonerà musiche originali.

31 paesi fatali, recita il sottotitolo del libro, e sono appunto 31 i racconti che conducono i lettori in altrettanti piccoli paesi o località realmente esistenti di cui Saltini traccia un inventario inedito, una sorta di guida turistica chimerica e piena di congetture, visioni oniriche. Spesso nell’interpretazione dell’autore si tratta di luoghi poco raccomandabili, lontani da tutto e tutti, difficilmente individuabili sulla geografia conosciuta o rintracciabili con Google Maps, abitati da individui comuni o straordinari, animali rari, usanze bizzarre o crudeli. Microcosmi di persone dimenticate, solitarie, rivoluzionarie, striglacavalli berlingotti, ammutinati, invasati religiosi, naufraghi di terra e giovani Giulio Cesare.

Ciascuno dei 31 paesi censiti nelle 240 pagine, impreziosite da 58 illustrazioni, racconta una storia banale quanto affascinante, e sempre fatale: “A quel tempo frequentavo una ragazza da qualche mese; convinto di stupirla piacevolmente, organizzai una gita presso il parco storico delle Valli di Comacchio, nel ferrarese. Ero sicuro che, con una scampagnata in quei luoghi unici e mitici, avrei fatto di certo colpo. Sfortunatamente, la gita a sorpresa si rivelò un disastro totale: tutta quella natura imprevedibile, con la sua forza cieca, là dove riconquista i suoi diritti e ritrova il suo mistero, abitata da quella gente così bella e triste, così vera, tutto questo si rivelò decisamente troppo per lei. Io, invece, rimasi folgorato da quella infelice, breve visita, e ripromisi a me stesso che sarei tornato in quei posti, da quelle persone; con quella gente ci avrei parlato e di quei luoghi avrei scritto, delle loro maniere, della loro vita normale che lascia trasparire il mistero stesso dell’esistenza, e temo che sia proprio questo a renderli irresistibili per uno scrittore. Qualcuno doveva assolutamente raccontare tutto ciò, e quello sarei stato io”.
Da quel primo impulso sono così germogliati gli itinerari di Ritual de lo habitual, viaggio unico con una guida d’eccezione, tra lande in parte reali e in parte trasfigurate dall’inedita capacità di visione e spiazzamento – una delle cifre caratteristiche di Saltini – e che tra parole e immagini condurranno i lettori in un percorso insieme fisico e interiore alla ricerca dello straordinario che riserva l’ordinario: “Durante la stesura del libro mi è capitato di sentire espressioni del tipo: ‘Questo è un paese tranquillo, dove c’è pace’; ma che cosa intendiamo, con la parola ‘pace’, nel descrivere un paese? forse assenza di confitto? Oblio? Perdono? O forse, per esempio: una grande stanchezza, un esaurimento atavico, il prosciugarsi di ogni rancore? E cosa intendiamo con il termine ‘tranquillo’? Considerate come impegnativi codici di condotta personale, la tranquillità di un paese, la pace, anche, sembrano appartenere a tempi molto lontani dai nostri attuali modi di vivere. La tranquillità è un principio da condividere, da a affermare, forse. Credere, seppure per un momento, di meritarsela, questa tranquillità.”

Ha contribuito alla realizzazione del libro la Magnificat Ars Societas, a cui spetta la courtesy delle opere.

Info
Libreria Fiaccadori
Strada al Duomo, 8/a – Parma
Tel. 0521 282445
Oppure
info@fermoeditore.it

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fermoeditore
Andrea Saltini – Ritual de lo Habitual

Scheda tecnica
Andrea Saltini
Ritual de lo Habitual. 31 paesi fatali
Fermoeditore, Parma, 2017
240 pagine, 18 euro

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