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Capossela a Colorno per gli invisibili

I fondi raccolti durante le serate così come gli incassi delle biglietterie verranno restituiti alla Regione Emilia-Romagna per essere reinvestiti e riutilizzati in nuove attività e iniziative Per gli invisibili

Dopo il grande concerto di solidarietà del 12 settembre in piazza Maggiore, a Bologna, e dopo l’appuntamento di Argenta (Ferrara), in programma il prossimo 25 settembre, continua in Emilia-Romagna la maratona di musica con altri due imperdibili spettacoli Per gli Invisibili, dei cinque previsti a supporto dei lavoratori del settore della musica dal vivo e realizzati col sostegno della Regione Emilia-Romagna, di Ater e il patrocinio di Siae Direzione nazionale, con la media partnership di Radio Bruno e Lepida Tv.

Il primo concerto si terrà il 2 ottobre alla Reggia di Colorno (Parma) e il secondo il 9 ottobre in piazza Fiume a Scandiano (Re).

I fondi raccolti durante le serate così come gli incassi delle biglietterie, una volta dedotte le spese per la loro realizzazione, verranno restituiti alla Regione Emilia-Romagna per essere reinvestiti e riutilizzati in nuove attività e iniziative Per gli invisibili.

Colorno (venerdì 2 ottobre) -  Si tratta della terza tappa del progetto di solidarietà per i lavoratori e gli operatori dello spettacolo che si riconoscono in Per (Promoter Emilia-Romagna), realizzata con la collaborazione della Provincia di Parma e del Comune di Colorno.

Ospite della manifestazione, dalle ore 21 alla Reggia di Colorno, è il cantautore e polistrumentista Vinicio Capossela, che proporrà al pubblico presente, anche se limitato dalle disposizioni Covid-19, una performance speciale e irripetibile intitolata Edipo a Colorno, labirinti, mostri e eclissi degli invisibili al tempo degli spettacoli limitati.

Uno spettacolo che attualizza il mito di Edipo e richiama alle difficoltà legate alle misure di contrasto al Coronavirus: "Tutti noi come Edipo quando era Re, avevamo qualche certezza sul cammino intrapreso, occupavamo una posizione, vivevamo una ‘pretesa di onnipotenza’ che divorava il tempo. Intanto forze oscure si muovevano mentre una nuova forma di pestilenza investiva la nostra Tebe".


 

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