centro vaccinale di colorno non riapre.

Disattesa la data di riapertura e Scillitani (FdI) promette "battaglia per la famiglia"...

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

“Gli Italiani non fanno più figli”. “Negli ultimi otto anni sono nati centomila bambini in meno” (afferma l’ISTAT). Queste frasi, che come un coltello nel burro, affondano nella coscienza di tutti, ormai sono entrate prepotentemente nella nostra quotidianità e non fanno altro che evidenziare un disagio economico e sociale che inquieta e danneggia la tipica famiglia Italiana. Un nucleo familiare oggi deve cercare di districarsi tra problemi economici e una grande paura per il futuro dei propri figli. La voce del popolo da tanto ormai recita: “se metto al mondo un bambino poi cosa gli offro?”. Sicuramente è una delle tantissime ragioni che spingono l’Italiano a non mettere più su famiglia. Ciò che è peggio però è che sempre la famiglia comune; il cittadino che paga le tasse; l’Italiano medio; che è costretto a subire sempre tutte le conseguenze di ogni scelta scellerata fatta da alcuni, come quella di cui drammaticamente nella giornata di ieri a San polo di Torrile, abbiamo avuto triste riscontro. Durante l’incontro organizzato infatti dall’AUSL, in merito alla ricollocazione dei centri vaccinali sul territorio, è stato confermato che il polo vaccinale di Colorno non riaprirà, anche se ci era stata garantita la sua riapertura nella data di marzo. Nonostante Fratelli d’Italia Colorno abbia espresso con ardore direttamente ai dirigenti AUSL, tutte le sue vive perplessità in merito alla questione, la risposta è stata una sola ed inequivocabile: “Anche noi siamo cittadini come voi e capiamo il disagio, ma non sapevamo e non potevamo fare di meglio vista la legge del governo che obbliga tutti i bambini a vaccinarsi con urgenza; una legge fatta troppo in fretta e troppo male”. In poche parole, trentasei poli vaccinali hanno chiuso i battenti, per dar spazio ad un unico centro posto a Parma in Via Leonardo de Vinci. I motivi secondo l’AUSL? “Li è stata realizzata una TASK FORCE AD HOC; nei poli vaccinali di provincia non c’era abbastanza personale e mancavano i frigo per contenere i vaccini e le attrezzature essenziali”. Con queste giustificazioni, hanno abilmente driblato le tante lamentele di mamme col passeggino e dei papà arrabbiati. Alla nostra richiesta di agevolare quanto meno il servizio offrendo bus navetta gratuiti fino al polo vaccinale, o quantomeno di istituire una fermata per i bus della tep che attualmente da Colorno, non passano proprio in zona Via Leonardo da Vinci ci hanno risposto in modo aleatorio. “Non siamo sicuri di poterlo fare”. Alla fine è sempre il cittadino che ne paga le conseguenze. Con questa scellerata decisione di localizzare il servizio in un unica sede, migliaia di persone ogni anno, saranno costrette a spostarsi a Parma per far vaccinare i loro bambini, dovendo fare file lunghissime e perdendo giornate di lavoro con tutti i disagi di spostamento che inevitabilmente verranno. Se vogliamo che gli Italiani ricomincino a metter su famiglia recuperando fiducia nelle istituzioni e nel futuro, dobbiamo impegnarci tutti molto seriamente ad agevolare la loro vita di genitori, già di per sé complicata. Alle promesse non mantenute da parte dalle istituzioni, Fratelli d’Italia Colorno, darà estenuante battaglia civile a favore della famiglia. A favore dei cittadini. Nicola Scillitani Coordinatore comunale di Colorno Fratelli d’Italia

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