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Cinema, "Il Gioiellino" sbarca in città: tiepida reazione dei parmigiani

Ieri la prima del film di Andrea Molaioli con Toni Servillo e Remo Girone che ripercorre le vicende della Parmalat, dall'ascesa di Calisto Tanzi e dei suoi uomini di fiducia, fino al tracollo internazionale

Tiepida reazione dei parmigiani alla prima de "Il Gioiellino", il film di Andrea Molaioli con Toni Servillo, Remo Girone e Sarah Felberbaum, che ripercorre le vicende della Parmalat, dall'ascesa di Calisto Tanzi e dei suoi uomini di fiducia, fino al tracollo internazionale. Ovviamente l'azienda di Collecchio e il suo ex patron non vengono mai citati in modo esplicito, ma il film in pratica narra la storia di Parmalat.

Abbiamo incontrato diversi parmigiani all'uscita dal Cinecity per conoscere il loro parere sulla pellicola. Non c'è stata l'affluenza che ci si aspettava e non abbiamo raccolto nessun commento particolarmente positivo. Opinioni, però, neanche troppo negative. Una tiepida risposta, insomma, che al confronto con le attese, suona come una sconfitta per il lavoro di Molaioli. Non per le interpretazioni (in molti hanno sottolineato la bravura di Servillo e Girone), ma per quello che viene rappresentato.

LA TRAMA
La Leda è una delle maggiori aziende agro-alimentari del Paese: ramificata nei cinque continenti, quotata in Borsa, in continua espansione verso nuovi mercati e nuovi settori. Quello che si dice un gioiellino. Il suo fondatore, Amanzio Rastelli, padre padrone dell'azienda, ha messo ai posti di comando i suoi parenti più stretti: il figlio, la nipote, più alcuni manager di provata fiducia - malgrado i loro studi si fermino al diploma in ragioneria. Un management inadeguato ad affrontare le sfide che il mercato richiede a Leda. E infatti il gruppo s'indebita. Sempre di più. Non basta falsificare i bilanci, gonfiare le vendite, chiedere appoggio ai politici, accollare il rischio sui risparmiatori attraverso operazioni di finanza creativa sempre più ardite. La voragine è diventata troppo grande e si prepara a inghiottire tutto.

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