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Complesso di San Paolo: laboratorio Aperto di Parma dedicato alla cultura gastronomica

Da laboratori di food writing a quelli di pasta fresca, da book club a seminari di cultura gastronomica, passando per mostre e contest riservati agli under 35, ricchissima è l’offerta gratuita del Laboratorio Aperto del Comune di Parma

Da settembre a novembre, il Laboratorio Aperto del Complesso di San Paolo, nel cuore del centro storico di Parma, ospiterà un ricco calendario di iniziative dedicate al digitale e alla cultura dell’eccellenza agroalimentare. Un tema identitario per Parma, non a caso prima città italiana designata da UNESCO, già a dicembre 2015, come Città Creativa della Gastronomia. Il progetto, portato avanti dal Comune di Parma si inserisce nella cornice dei Laboratori Aperti promossi dalla Regione Emilia-Romagna, realizzati con il contributo dei Fondi europei della Regione Emilia-Romagna – Por Fesr 2014-2020 e successivamente con risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione FSC 2014-2020, con l’obiettivo di promuovere la partecipazione attiva dei cittadini e di dare vita a iniziative di fruizione culturale, con un forte orientamento digitale.

Lo spazio individuato è quello del Complesso di San Paolo, recentemente restituito alla città dopo un accurato lavoro di restauro. Oltre cento gli appuntamenti in palinsesto in tre mesi, da settembre a novembre, tutti a partecipazione gratuita. Un corpus di eventi che è cresciuto intorno ad otto progetti inizialmente selezionati nell’ambito di un avviso pubblico indetto dal Comune di Parma. Il fil rouge del Laboratorio Aperto di Parma è il cibo, inteso come elemento identitario e come trait d’union tra il nostro passato, per storia e tradizioni, e il futuro. Nelle ricchezza del calendario, spiccano in particolare alcuni appuntamenti. La giornata di domenica 18 settembre sarà dedicata alla sfoglia, simbolo per eccellenza della cucina italiana, tanto da essere candidata a diventare Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO. Rina Poletti, anima dell’Accademia della Sfoglia, e maestra sfoglina dal 1979, condividerà i segreti della sua arte antica durante due corsi di sfoglia, con inizio alle h 11:00 e alle h 15:30.

Ogni corso prevede la partecipazione di un massimo di 20 persone, che potranno poi gustarsi a casa le tagliatelle realizzate a lezione. Per prenotarsi, occorre inviare una e-mail a laboratorioaperto.staff@comune.parma.it. Sempre il 18 settembre, Sara Porro, food e travel writer che ha firmato articoli per la Repubblica, SportWeek, Wine Spectator e New York Magazine e che ha vinto il Premio Bancarella della Cucina nel 2014 per il suo libro su Joe Bastianich, curerà, alle h 10:00, un laboratorio di scrittura gastronomica, imperdibile per chi ama il cibo e vuole imparare a valorizzarlo e raccontarlo con le parole. I posti disponibili, su prenotazione, sono 20 (e- mail a: laboratorioaperto.staff@comune.parma.it). Il laboratorio di food writing è a cura di Francesca Laureri ed Elisa Bertinelli per Una certa idea di cibo, iniziativa che lega letteratura e gastronomica e che proseguirà fino a novembre.

Mercoledì 21 settembre, alle h 18:00, primo incontro di un ciclo che verte sull’evoluzione della cucina e sul particolare rapporto tra tradizione e innovazione, perché non ci può essere tradizione senza innovazione, a cura di Associazione Gastronomi Professionisti, primo ente italiano a rappresentare e tutelare la figura del Gastronomo Professionista. A confrontarsi su questo tema saranno lo storico della gastronomia Luca Cesari, la storica Mila Fumini, e la chef e narratrice del cibo Alessia Morabito, esperta di cultura gastronomica tradizionale. Sono 20 i posti disponibili per l’evento, su prenotazione (e-mail a: laboratorioaperto.staff@comune.parma.it).

Sempre settembre segna l’inizio dell’ideale viaggio a tappe nei territori che, dalla Bassa Parmense, conducono al Mar Tirreno. Due gli appuntamenti previsti ogni mese, a cura del gastronomo Paolo Tegoni, docente in materie enogastronomiche presso l’Università degli Studi di Parma, e con la partecipazione dell’enologo Filippo Valla. Mercoledì 28 settembre, alle h 18:30, si parlerà dell’antica strada del sale e di acciughe, una delle merci che transitavano dal mare verso la pianura: oggi Parma è la capitale delle alici conservate, perché qui si produce il 70% delle acciughe consumate in Italia. A confrontarsi sul tema saranno Elena Pedrelli, Drogheria Enoteca Pedrelli, Mario Viani, Drogheria Viani, e Francesco Rizzoli, giovane manager dell’azienda di famiglia, la più antica industria conserviera d'Italia, attiva dal 1906.

Tutti gli appuntamenti settembrini rientrano anche nel calendario di “Settembre Gastronomico”. Settembre segna anche l’apertura della mostra “Gusto al San Paolo! Gli Italiani a Tavola. 1970- 2050”, che il Complesso di San Paolo ospiterà fino al 27 novembre. Curata da Massimo Montanari, docente universitario considerato tra i più autorevoli storici della cucina, e da Laura Lazzaroni, questa mostra arriva a Parma dopo il successo di pubblico avuto al M9 - Museo del ’900 di Mestre, che ne è anche ideatore e produttore. “Gusto al San Paolo!” si configura come un viaggio lungo ottant’anni nella gastronomia italiana: la forma è quella del racconto della relazione simbiotica tra italiani e i cibo.

Una connessione che si è radicalmente trasformata negli ultimi decenni e che, nelle intenzioni dei curatori, disegna una traiettoria per indagare passato e presente e immaginare cosa può riservare il futuro. La mostra sarà aperta al pubblico dal mercoledì al venerdì, dalle h 16:00 alle h 19:00, e il sabato e la domenica, dalle h 10:00 alle h 13:00 e dalle h 15:00 alle h 19:00. Il Laboratorio Aperto, grazie all’iniziativa Una certa idea di cibo, diventa anche un book club, punto di riferimento per tutti gli appassionati di letture legate alla cucina e alla cultura enogastronomica.

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