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CONCERTI E SPETTACOLI

Da Virginia Raffaele a Massimo Ranieri e Gianna Nannini: "Tutti a Teatro"

In calendario numerosi appuntamenti che vedranno la presenza di spettacoli e titoli capaci di coinvolgere e richiamare generazioni diverse

Sulla traccia impressa dal successo delle passate edizioni, la rassegna “Tutti a Teatro”, dopo l’ultima edizione interrotta a primavera 2020 a causa del sopraggiungere dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, nel 2022 giunge alla sua settima edizione e finalmente torna ad aprire le porte del Teatro Regio di Parma con una programmazione “per Tutti”. È promossa da Caos Organizzazione Spettacoli, che da oltre trent’anni opera nella realizzazione di molti dei più importanti eventi culturali a Parma, con la direzione artistica di Marcello Fava e gli spettacoli si avvalgono del contributo organizzativo di Arci Parma, del patrocinio della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Parma.

In calendario numerosi appuntamenti che vedranno la presenza di spettacoli e titoli capaci di coinvolgere e richiamare generazioni diverse: Claudio Baglioni (25 gennaio), Virginia Raffaele (1 e 2 febbraio), Federico Buffa (9 febbraio), il musical “Ghost” (15 febbraio), Gianna Nannini (1 aprile), Fiorella Mannoia (4 maggio), Nino D’Angelo (7 maggio), Lino Guanciale (16 maggio), Stefano Massini (17 maggio), Massimo Ranieri (25 maggio), “Jesus Christ Superstar” il musical con Ted Neeley (7 e 8 giugno), Gigi D’Alessio (10 novembre) in scena al Teatro Regio di Parma. È sotto gli occhi di tutti l’enorme danno che hanno creato lo stop agli spettacoli dal vivo e la chiusura dei teatri al Paese, a seguito dell’emergenza da Covid-19. Tutto ciò, oltre ad aver messo in ginocchio l’intero comparto ed i suoi lavoratori, avrà senza dubbio conseguenze di lunga durata.

Oggi, dopo la riapertura dei luoghi di spettacolo, si assiste ad una graduale ripartenza. Da qui sorge l’esigenza della ripresa del progetto “Tutti a Teatro”. “Tutti a Teatro” nasce nel 2014 dalla volontà di catturare l’interesse di più generazioni e di coloro che per la prima volta si accostano al teatro, offrendo l’opportunità di assistere alla rappresentazione di generi musicali e teatrali diversi, in luoghi simbolici e di forte suggestione, ma spesso non accessibili a tutti, come il Teatro Regio di Parma. Sono stati oltre 50.000 gli spettatori che nelle passate sei edizioni hanno assistito e applaudito gli spettacoli programmati, registrando il tutto esaurito; il che evidenzia la capacità attrattiva e l’impatto sociale del progetto. Inoltre, il suo ampio richiamo nazionale, contribuisce sempre più a fare del nostro territorio un luogo di rilievo imprescindibile per l’offerta culturale, nel quale lo spettacolo dal vivo costituisce una leva di sviluppo locale, una risorsa per creare benessere e generare valore sociale ed economico. Di anno in anno, “Tutti a Teatro” ha ampliato il numero di spettatori e appassionati che arriva a Parma anche da fuori regione, talvolta valicando l’ambito nazionale, creando nuovo pubblico, aprendo le porte del Teatro Regio davvero a “Tutti”.

Il segreto di questo successo duraturo, sono programmazioni caratterizzate da generi teatrali e tipi di spettacolo dal vivo variegati e molteplici: il meglio dei concerti di musica pop, dei musical, fino ad arrivare al teatro comico e al family show. Il programma è stato continuamente ispirato e sollecitato dalla voglia di sperimentare proposte di qualità, che fossero capaci di parlare a più generazioni, a percepire reali bisogni, abbattere gli steccati tra diversi linguaggi artistici, in modo da potenziare l’offerta culturale e stimolare la domanda. Non a caso, evidente e diffusa è stata la costante attenzione degli organi d’informazione per tutti gli spettacoli della rassegna. Contenuti innovativi e linguaggi artistico-musicali eterogenei, uniti al prestigio della venue, sono gli elementi chiave che hanno favorito il successo della rassegna, edizione dopo edizione. Ancora oggi, “Tutti a Teatro” contribuisce alla crescita dell'immagine e del potere attrattivo della città, a rendere accogliente, vivibile il territorio e alla diffusione di una cultura teatrale sempre più differenziata, accessibile e aperta a tutti.

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