La vecchia stazione presta i binari ai Subsonica per una serata... Incantevole

In un Fuori Orario che straborda, la band torinese riesce a mietere proseliti e a tenere desta l'attenzione di migliaia di persone che hanno invaso il circolo. Dalle tematiche sociali a Sanremo, vent'anni di successi e di sound originale

Una foresta nei Club” è uno di quei treni che fermano ancora alla stazione del Fuori Orari. E quale miglior modo di trascorrere la vigilia di San Valentino se non quello di saltarci su e celebrare l’amore per la Musica? Perché è di questo che si parla quando una band decide di raccontare qual è stato il suo percorso, la sua evoluzione, il suo coinvolgimento nell’attualità di giorni passati segnando inesorabilmente tutto e tutti: la sua storia è una storia d’amore. “Come se, ogni giorno fosse uguale a quello prima”, il tempo sembra non essere passato per i Subsonica che in questo spettacolo si riassumono per dare un’idea di questi 20 anni trascorsi calcando le scene: eseguendo 3 brani per ogni album, tracciano la loro linea temporale contestualizzandola con gli eventi che hanno avuto luogo. È così che, ad esempio, ricordano gli orrori del G8 di Genova del 2001 con la loro Albascura e immaginando di trovarsi sotto ad un bombardamento nasce il pezzo Ali Scure nel 2007 quando ci si preparava ad invadere l’Iraq.

Ma non solo fatti di cronaca, il gruppo spiega come molte volte basti anche una semplice nevicata dalla finestra della sala prove a dare la giusta ispirazione per la creazione di un nuovo brano, Incantevole. Durante l’esecuzione della discussa Benzina Ogoshi trovano spazio per omaggiare un grande gruppo emiliano, i CCCP, con le note della loro Io sto bene. Il loro sound coinvolgente, risultato di attenta ricerca, è frutto di varie contaminazioni come lo stesso chitarrista e leader del gruppo, Max, specifica, confermando, in seguito, la loro stima e ammirazione nei confronti del maestro Ennio Morricone, vittima, in questi giorni, di un enorme malinteso che li ha coinvolti entrambi. Il fragoroso plauso del pubblico ha saputo ricompensare i Subsonica per queste due belle ore di musica. In questo clima sanremese, decidono di concludere la serata con Tutti i miei sbagli, pezzo della loro unica partecipazione al Festival nel 2000, dedicandolo al Fuori Orario stesso, Ariston del Reggiano.

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