Teatro Due: il 4 e il 5 novembre lo spettacolo Le crocodile Trompeur/ Didon et Énée
Va in scena il 4 novembre alle ore 20.30 e il 5 novembre alle ore 16.00 al Teatro Due di Parma, Le crocodile Trompeur/ Didon et Énée, nell’ambito del Teatro Festival Parma. A portare in scena questo surreale e stravagante spettacolo, insignito del Premio Molière 2014 come miglior spettacolo di teatro musicale e applauditissimo nelle lunghe tournée che ha affrontato, è una talentuosissima compagnia francese guidata da Samuel Achache e Jeanne
Candel, con la direzione musicale di Florent Hubert.
L’ensemble di artisti composto da dodici elementi ha creato una pièce dallo spirito sfrenato che sfonda tutti i confini che di solito rinchiudono ogni disciplina nel suo ambito, inclusi quelli della ragionevolezza, aprendo vasti orizzonti di gioco a un'immaginazione illimitata. Didon et Énée è una farsa contemporanea modellata su un quadro antico e, come abili improvvisatori, tutti gli artisti in scena sollevano la partitura barocca di Purcell verso l'energia del jazz e si uniscono per trovare il perfetto punto di equilibrio in cui la musica è azione.
Mescolando l'opera Purcelliana e altri materiali letterari (Eneide di Virgilio, Sonetti di Shakespeare per esempio), ma anche film, documentari o opere pittoriche, questo lavoro collettivo realizzato da uno straordinario team di musicisti-attori gioca con i codici dell’opera con vera e propria euforia comunicativa. Il racconto è quello del dramma di Didone abbandonata da Enea, ma è un dolore trattato sul filo dell’ironia che, mescolando commedia e tragedia, strappa il riso.
Da una strampalata riflessione sull’armonia che regge l’universo, sia nella dimensione macroscopica sia in quella più ristretta del corpo umano, parte l’avventura di quattro chirurghi alle prese con l’autopsia del corpo di Didone, alla ricerca della causa della sua morte. I quattro precipitano nel corpo della regina ripercorrendone le vicissitudini e mescolando parola e canto, francese e inglese, intellettualismo e comicità.
In uno spazio liberamente ispirato al dipinto di Brueghel Allegoria dell'udito il dispositivo scenico è concepito come un vivarium, uno spazio allegorico, ma concreto, che anatomizza l'opera di Purcell e che gioca con le convenzioni operistiche. Un gioco che affronta la tragedia e la sua rappresentazione, i sentimenti estremi e le tematiche che implica - amare, lasciare, divorare, lasciarsi morire – trovando il punto di equilibrio in cui la
musica e l'azione teatrale sono inseparabili, dove la musica è azione.
Per informazioni e biglietteria: tel. 0521/230242, biglietteria@teatrodue.org www.teatrodue.org