Sabato 28 Febbraio alle 18:30: Lorenzo Guadagnucci presenta "Parole sporche"

Le enormi e clamorose responsabilità di un giornalismo che getta benzina sul fuoco della paura del diverso. I media italiani come grancassa di sentimenti razzisti e xenofobi, cacciatori di untori al servizio dell'insicurezza e dell'emergenza permanente. Di tutto questo si parla in "Parole sporche", libro di Lorenzo Guadagnucci che verrà presentato nella nostra libreria sabato 28 febbraio alle ore 18:30: l'appuntamento sarà introdotto dalla performance teatrale di Massimiliano Filoni (Giolli Cooperativa Sociale). L'autore, tra i pestati dalle forze dell'ordine nel corso del blitz avvenuto nella scuola Diaz durante il G8 di Genova, presenterà anche la sua pubblicazione più recente, "Restiamo animali", opera in cui il vivere vegan viene inteso come "una questione di giustizia", una rivoluzione culturale e politica. 
 
PAROLE SPORCHE: Le parole sono importanti. E se giornali e tv scrivono e parlano male è probabile che lettori e spettatori pensino male. “Parole sporche” dà conto di come e perché razzismo e xenofobia in Italia trovano spazio sui più importanti media, in bocca agli intellettuali e tra i cittadini. Lorenzo Guadagnucci passa in rassegna gli esempi più clamorosi dell’alleanza tra stampa mainstream e vox populi e addita le "parole sporche" da mettere all'indice. Vocaboli di cui i media italiani, con poche eccezioni, fanno uso largo e disinvolto. Un lessico che nasce dai cosiddetti “imprenditori della paura”, coloro che alimentano il bisogno di sicurezza e il rifiuto del diverso, per lucrare consenso in un momento di profonda crisi economica e morale. La realtà ne esce stravolta, l’opinione pubblica manipolata.
Come voltare pagina? L’autore racconta l’impegno di organizzazioni come Giornalisti contro il razzismo, Articolo 3, Cospe e propone la via di un consumo critico dell’informazione: il cambiamento passa da nuove regole deontologiche ma anche dalla cittadinanza attiva. Per parole più precise e rispettose. Prefazione di Mohamed Ba, attore, musicista, mediatore culturale.

RESTIAMO ANIMALI: La scelta vegana non è che la premessa, forse la condizione per ciò che davvero conta, ossia l’impegno per costruire una società più giusta. ‘Restiamo animali’, diciamo a noi stessi, perché siamo coscienti d’essere ospiti - e non dominatori - del pianeta Terra, compagni di viaggio di tutti gli altri viventi, ai quali dobbiamo rispetto. Non stiamo parlando di diete, né di precetti di natura religiosa, ma di una prospettiva di cambiamento culturale e politico. Il cuore dell’animalismo, direi meglio dell’antispecismo, è qui. È una lotta contro l’ingiustizia.
("Nulla darà la possibilità di sopravvivenza sulla terra quanto l’evoluzione verso una dieta vegetariana." Albert Einstein)
("Il modo perfettamente 'razionale' in cui noi uomini alleviamo gli animali per ucciderli è un ottimo esempio della barbarie della ragione." Tiziano Terzani)
("Verrà il tempo in cui l’uomo non dovrà più uccidere per mangiare, e anche l’uccisione di un solo animale sarà considerato un grave delitto." Leonardo da Vinci)

SULL'AUTORE: Lorenzo Guadagnucci è tra i promotori del Comitato Verità e Giustizia per Genova e del gruppo Giornalisti contro il razzismo, e uno degli autori della trasmissione “Restiamo Animali”, in onda su Controradio-Popolare Network. Ha pubblicato, tra l’altro, i libri Noi della Diaz (Terre di mezzo/Altreconomia), Lavavetri (Terre di mezzo) e L’eclisse della democrazia (con Vittorio Agnoletto, Feltrinelli).

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