declinazione della scultura

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

L'associazione UCAI Sezione di Parma è lieta di presentare la mostra DECLINAZIONE DELLA SCULTURA di GIANFRANCO BALZANI GIAN REVERBERI RINO SGAVETTA GIORGIO VARANI INAUGURAZIONE SABATO 27 OTTOBRE ALLE ORE 17 presso GALLERIA S.ANDREA via Cavestro 6 a Parma Dal 27 ottobre all' 8 novembre 2018 orari di apertura a ingresso libero: da martedì a sabato 10-12 e 16-19; domenica 16-19; lunedì chiuso Sabato 27 ottobre 2018 inaugura presso la Galleria S. Andrea a Parma una mostra interamente dedicata alla scultura, declinata, come anticipa il titolo stesso, in quattro modalità differenti sia per temi sia per tecniche da quattro artisti emiliani. Gianfranco Balzani, originario di Parma, accostatosi alla scultura grazie all'amico G. Reverberi e incoraggiato da lui verso composizioni sempre più articolate, giunge in età matura ad una sorta di espressionismo astratto in cui il rapporto tra i pieni ed i vuoti è armonico ed equilibrato, e le levigate superfici metalliche emettono dinamici bagliori di luce. Gian Reverberi, di formazione architetto e primo promotore di questa esposizione, nella sua lunga carriera ha affrontato vari filoni di ricerca concentrandosi sull'analisi del binomio uomo e società attraverso sculture-installazioni. In particolare negli ultimi anni ha approfondito da una parte il tema ecologico ambientale, alla radice dell' esposizione “A piedi nudi sull'erba”, dall'altro il concetto dell'eccessiva propensione al consumo dei farmaci come rimedio per risolvere qualsiasi problema di salute ed elisir di benessere. Rino Sgavetta, di origine piacentina, classe 1927, inizia la sua attività artistica come pittore autodidatta, incoraggiato dall'artista fidentino Oreste Emanuelli, conosciuto negli anni '60, ad approfondire la sua esperienza verso una sensibilità più impressionistica. Negli ultimi venti anni ha sviluppato anche le sue doti innate di scultore, che si collegano al suo senso dello spazio, alla solidità della costruzione dei paesaggi e delle figure, libero di usare tutti i materiali possibili che gli suggeriscono forme e soluzioni, come l'opera in radice di ulivo con un inserto in ferro dal titolo “A passo di danza”. Giorgio Varani, di origine fidentine, è un artista sperimentatore di materiali e tecniche. Le sue sculture, lontane da proporzioni classiche, sono ricche di palpitante energia vitale e sono trasfigurazioni di dati sensibili in accordi dinamici e quasi sensuali. La sua passione per l'espressione tridimensionale si concretizza ancora di più grazie all'incontro con l'artista ungherese Bersenyi Balàzs, attivo anche in Italia.

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