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Eugenio Bennato: il morso della Taranta ha colpito anche il Fuori Orario

La musica gitana di Eugenio Bennato ha intrattenuto e fatto ballare, ha entusiasmato e sciolto il pubblico "sui binari" della Vecchia stazione di Taneto, ha trafitto la nebbia in una serata fredda

La Taranta ha pizzicato anche il Fuori Orario. La musica gitana di Eugenio Bennato ha intrattenuto e fatto ballare, ha entusiasmato e sciolto il pubblico "sui binari" della Vecchia stazione di Taneto, ha trafitto la nebbia in una serata fredda e ha scaldato i cuori dei presenti, ancora fissi nel ricordo di Pino Daniele, a cui la serata è stata dedicata dal cantautore folk, accompagnato dal gruppo storico dei Taranta Power e dalla voce graffiante e gentile della Lonetti, storica accompagnatrice, suonatrice e danzatrice, seconda voce all'occorrenza.

Nel tour "Balla la nuova Italia", il Fuori Orario si è gettato a capo fitto, grazie al suono ancestrale delle chitarre e grazie al ritmo travolgente dei tamburi in un atmosfera con uno sfondo mediterraneo che coinvolge anche i più ancorati al self control. Applausi per "Riturnella", ovazione per "Ninco Nanco"  e "Briganti se more... ", con l'apice del battimani raggiunto per "Che Mediterraneo sia". Il tutto coreografato dalle danze tarantolate delle ballerine del sud. Dalla Puglia alla Calabria, passando per l'amata Campania,  tutto il repertorio del suono coinvolgente di un popolo che affonda le radici nel ritmo gitano e folkloristico delle chitarre. Il tutto abbellito dalla voce armonica del grande Eduardo, per omaggiare Pino Daniele. Il morso della Taranta ha colpito anche il Fuori Orario.

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