eugenio finardi a zibello - musica in castello 2017

Non diventare grande mai, Scimmia, Giai Phong, Non è nel cuore - tra le più belle canzoni d'amore degli anni Settanta - si può vivere anche a Milano, sono alcuni dei grandi successi di Eugenio Finardi - artista versatile, energico e poliedrico, quasi un guru nel panorama cantautorale italiano - che venerdì 16 giugno alle 21.30 sale sul palcoscenico estivo di Musica in Castello in piazza Guareschi a Zibello, nel Comune di Polesine-Zibello. Sarà un grande live revival dell'outsider milanese, popolarissimo, che tra sperimentazioni ed esplorazioni artistiche festeggia sui palchi di tutta Italia i 40 anni di Musica Ribelle - Diesel Edition. L'evento è a ingresso libero ed è possibile grazie a Piccola Orchestra Italiana, al contributo economico del Comune di Polesine-Zibello che sostiene la rassegna insieme alle altre amministrazioni pubbliche, grazie alla Pro Loco di Zibello ed ai numerosi sponsor che contribuiscono alla realizzazione del cartellone. Il concerto trae il titolo dall'album omonimo del 1977, Diesel appunto, dove il rock rafforza testi di consapevolezza sociale che raccontano lo spaccato di un tempo, dove l'attualità va di pari passo anche con l'umanesimo. Finardi è considerato un indipendente mai dentro una maschera, nè una scena: ha saputo scrivere e mettere in musica in maniera incisiva anche temi sociali forti, con un sound tagliente. Ecco perchè i "40 Anni di Musica Ribelle - Diesel Edition" non sarà la celebrazione di una canzone ma di un modo di vivere la musica. Quasi a contatto diretto con il pubblico, nel cuore della piazza, "Eugenio Finardi si racconta e racconta in musica, fondendo le sue canzoni a riflessioni personali e aneddoti sulla sua carriera artistica pluridecennale. Grato al suo pubblico per il feeling crescente che si crea ad ogni nuovo spettacolo, Eugenio Finardi proporrà dal vivo una scaletta incentrata, dunque, sull'album DIESEL, utilizzando gli arrangiamenti originali degli anni 70 e regalando riflessioni inedite sulla nascita dei brani del disco e sul metodo di lavoro in studio, completamente diverso 40 anni fa e oggi. Riportare dal vivo l'opera contenuta in DIESEL significa far conoscere al pubblico un mondo musicale e umano prezioso: un'iniziativa che non ha nulla dell'"operazione nostalgia", e che è mossa invece dall'esigenza di rispondere a domande che sono attuali oggi come 40 anni fa. Terza volta, dunque, per Eugenio Finardi a Musica in Castello dopo il grande successo del 2012 e del 2015, sempre tutto esaurito: "E' un grande regalo che Finardi fa a Musica in Castello tornando in carnet. "....e continua a giocare a sognare a lottare non ti accontentare di seguire le stanche regole del branco ma continua a scegliere in ogni momento" da Non diventare grande mai, tra i capolavori del disco. La lavorazione di "Diesel" aveva coinvolto alcuni tra i migliori musicisti italiani, tra cui Walter Calloni, Alberto Camerini, Patrizio Fariselli, Paolo Tofani, etc, chiamati a raccolta da Finardi per realizzare, partendo dai brani che aveva scritto, un progetto musicale che prese vita e identità proprio durante le registrazioni: questo a testimonianza di un approccio "libero" forse oggi smarrito e che risultò essere una pietra miliare della musica italiana, grazie alla forza della poetica di Finardi che qui trova la sua prima espressione compiuta, ma anche grazie alla libertà creativa concessa a ciascun musicista coinvolto, in una sperimentazione continua testimoniata dal ritrovamento delle sessions originali. Bio. Figlio di una cantante ed insegnante lirica statunitense, perfezionatasi a Milano, e di Enzo Finardi, bergamasco, tecnico del suono, ha doppio passaporto italiano e statunitense. Dopo l'incisione di un disco di canzoni per bambini all'età di nove anni ("Palloncino rosso fuoco"), inizia la carriera negli anni settanta come musicista rock, in gruppi quali Tiger, Il Pacco con il giovane chitarrista italo-brasiliano Alberto Camerini. Inizia poi a scrivere canzoni con testi in inglese. Decide quindi di passare all'italiano, con testi diretti ed impegnati. Il successo arriva con due delle sue canzoni più famose "La radio" e "Musica Ribelle". E poi straordinari brani: "Le ragazze di Osaka" e "Amore diverso", "Vorrei svegliarti", "Dolce Italia", "La forza dell'amore". Dopo Millennio del 1991 esce Acustica con il brano "Katia" (1993) e "Le donne di Atene" (traduzione firmata insieme ad Alberto Camerini della celebre canzone di Chico Buarque de Hollanda "Mulheres De Atenas"). Nel 1996 incide "Uno di noi", versione italiana del successo di Joan Osborne "One of Us"; la canzone, ricalcando il testo originale affronta temi legati alla fede in Dio. Finardi comincia a dare segni di insofferenza rispetto all'industria discografica che coincide con "Amami Lara" (sua seconda presenza al Sanremo 1999), mentre Accaduto è l'album del 1998, che l'anno dopo viene ripubblicato con l'aggiunta del brano citato, ispirato al personaggio immaginario di Lara Croft, protagonista dei videogiochi della serie Tomb Raider. Dopo aver adempiuto a questi obblighi contrattuali torna a fare riferimento all' ambiente della musica alternativa e nel nuovo millennio si è dedicato a vari progetti di nicchia. Con Francesco Di Giacomo, cantante del Banco del Mutuo Soccorso, e Marco Poeta dedica un disco al Fado, la musica portoghese. Il silenzio e lo spirito è del 2003 ed è un album d'indubbio fascino, registrato dal vivo, nel quale esplora il rapporto tra la Musica e l'Assoluto con brani come "Orleans" di David Crosby "Hallelujah" di Leonard Cohen e "Il ritorno di Giuseppe" di Fabrizio De André. Il 2005 è l'anno di Anima Blues in cui Finardi celebra il suo amore per questo genere, un album di inediti in inglese. Il 2008 è l'anno del debutto teatrale di Finardi. Al Teatro dei Filodrammatici di Milano va in scena la prima di Suono prodotto da Francesco Venuto per l'agenzia Raiser da cui viene estratto l'omonimo DVD prodotto da Gianni Salvioni, spettacolo in cui l'artista racconta attraverso monologhi e canzoni oltre trent'anni di carriera. Dal 2012 alla fine del 2013 Finardi è impegnato nel "Nuovo Umanesimo Tour" sia nella versione elettrica, accompagnato dalla sua giovane band (Giovanni Maggiore, Paolo Gambino, Marco Lamagna e Claudio Arfinengo), sia nella versione acustica "Parole & Musica", accompagnato solo da pianoforte e chitarra, adatta ad ambienti più raccolti che permettono di instaurare un dialogo più intimo con gli spettatori. A gennaio 2014 esce Fibrillante anticipato dal lyric video di "Come Savonarola". Musica in Castello ringrazia il sindaco Andrea Censi e l'amministrazione comunale di Polesine-Zibello, oltre alla Pro Loco di Zibello. La rassegna "Musica in Castello" è firmata da Piccola Orchestra Italiana con la direzione artistica del maestro Marco Gerboni con la collaborazione di tutti i Comuni inseriti in cartellone che ospitano i concerti. Musica in Castello, inoltre, riserva posti agli ospiti del Centro Cardinal Ferrari. Sostengono e contribuiscono alla rassegna. Main Sponsor: Cantine Bonelli Sponsor: Synthesis, Conad, Pomì, EmmeQu, Aura, Rastelli Impianti, Reggiana Gourmet, Birrificio Farnese, Centro Cardinal Ferrari Santo Stefano Riabilitazioni, Unipol Sai Assicurazioni Agenzia di Piacenza, Birrificio Farnese, AssiCoop Emilia Nord, DataConSec, Tecnocopie. Sponsor Tecnici: Ubik, La SQuola di Blog, Gardoni Architets, Elios, Comeser. Musica in castello 2017 per Emergency raccolta fondi solidale. Le opere di Vincenzo Gardoni a Musica in Castello 2017. Tanti volti oggetto dell'opera di Vincenzo Gardoni in occasione del centenario della nascita (1917 - 2017) animeranno le serate della rassegna. Proposte per vivere il territorio con promozioni offerte da: Bici Shop Salsomaggiore Terme per noleggio biciclette; Castelli del Ducato di Parma e Piacenza per visite ai manieri con card; ristoranti della famiglia Mezzadri per pranzi e cene convenzionati; Terme Berzieri di Salsomaggiore Terme per percorsi benessere; piscina Guatelli di Fidenza e piscina FontaBeach di Fontanellato per sport e relax; Museo Nazionale Giuseppe Verdi di Busseto; Musei del Cibo di Parma (Museo del Parmigiano Reggiano a Soragna, Museo del Prosciutto a Langhirano, Museo del Salame di Felino). Per informazioni sugli spettacoli: Piccola Orchestra Italiana + 39 380.3340574 info@piccolaorchestraitaliana.it www.musicaincastello.it Ufficio Stampa Francesca Maffini Il presente comunicato è stato autorizzato da Piccola Orchestra Italiana organizzatore della rassegna. L'Ufficio Stampa declina ogni responsabilità in caso di variazioni, inesattezze o variazioni.

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