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Il "Club dei 27" festeggia il cast de "La Forza del destino"

Ieri sera il gruppo degli appassionati verdiani ha reso omaggio all'interno della propria suggestiva sede, al grande successo ottenuto dal cast de "La Forza del destino" sul palco del Teatro Regio

101_4701Un grande successo quello de “La Forza del destino” , fatto di ovazioni, applausi e cascate di rose sul palcoscenico. Uno dei più famosi melodrammi dell’incontrastato Maestro Verdi, che ha inaugurato la Stagione Lirica 2011, ha conquistato ancora una volta l’esigente e appassionato pubblico del Teatro Regio di Parma.

Tra coloro che hanno reso possibile e concreto questo trionfo, il talento e la maestria di grandi artisti del “bel canto”che ci hanno regalato una meravigliosa interpretazione di un’opera ricca di carica emotiva e musicalmente e tecnicamente non certo semplice. Protagonisti “vittoriosi” sono stati Dimitra Theodossiu e Aquiles Machado, per la prima volta alle prove con quest’opera, Vladimir Stoyanov, Veronica Simeoni, Roberto Scandiuzzi e Carlo Lepore, diretti da una bacchetta di prestigio internazionale che ha portato nei teatri più importanti del mondo la passione, il rigore e il rispetto di un’arte, il Maestro Gianluigi Gelmetti.

Ed è stato proprio ieri sera che il rinomato “Club dei 27” , il gruppo degli appassionati verdiani, ha deciso di festeggiare l’indiscusso successo dello spettacolo e soprattutto del cast, invitandolo tra le mura della loro sede, quelle pareti tra le quali è difficile non sentire il profumo dell’amore per l’ arte di Giuseppe Verdi e della passione per la musica che lega queste 27 persone rendendole uniche e assolutamente speciali. Ognuno di loro, caratterizzato dal nome di un’opera del grande Maestro, porta nel cuore un  amore e una devozione dalle quali difficilmente non si viene contagiati e travolti.

Presenti alla serata, Vladimir Stoyanov (Don Carlo di Vargas), Veronica Simeoni (Preziosilla), Roberto Scandiuzzi (Padre guardiano), Carlo Lepore (Fra Melitone), Aquiles Machado ( Don Alvaro), Dimitra Theodossiu (Leonora) e il Maestro Gianluigi Gelmetti che ci hanno concesso una gentile e preziosa chiacchierata. Tra gli ospiti anche il direttore di produzione del Teatro Regio Tina Viani, il sovrintendente Maestro Mauro Meli e l’eccezionale Maestro del coro, Martino Faggiani.

“E’stata un’ esperienza bellissima soprattutto perché il debutto è stato qui a Parma.” - ha raccontato Dimitra Theodossiu – “E’ stata una sfida per me, ma ho avuto accanto un meraviglioso cast e soprattutto l’appoggio del Maestro Gelmetti che mi ha presa per mano e mi ha reso le cose molto più semplici e ordinate. Il risultato credo si sia visto e sentito.” Il soprano, che si è detta “innamorata” soprattutto di Traviata, Machbet e del Requiem, alla nostra domanda su quando la rivedremo sul palco del Regio, ci sorride e ci rimanda al sovrintendente Meli. Sarà un sorriso di buon auspicio? Staremo a vedere.

Soddisfatto ed entusiasta anche il maestro Gelmetti: “Sono 40 anni che dirigo e non ero mai venuto a Parma per una questione di rispetto. Il mio scopo è sempre stato quello di riuscire a coniugare la passione con il rigore dell’esecuzione e non sempre queste due cose vanno di pari passo. Per riuscire a fare questo – continua – ci vuole una certa esperienza ed è necessario fare chiarezza con sé stessi. In questo modo e condividendo l’amore con il pubblico, lo si può soddisfare ed entusiasmare.”

“Credo che per un debutto in un’opera così difficile sia andata davvero molto bene”. Queste le parole del tenore Aquiles Machado al suo ingresso nel repertorio verdiano, momento da lui tanto atteso e desiderato. “Il pubblico di Parma, a noi cantanti incute sempre un po’ di timore. E’ un pubblico pieno di passione soprattutto per quanto riguarda le composizioni del grande Maestro Verdi e ha un grande rispetto per il suo teatro: noi dobbiamo avere altrettanto rispetto, amore e consapevolezza  della loro devozione.”

A coronare la serata, ricca di grandi nomi, avvolta dal talento e dalla condivisione di grandi passioni, tutti in piedi per un momento di rito e di vera suggestione. Tra le luci soffuse e un silenzio commovente, si librano in aria le dolci e struggenti note del “Và Pensiero” , concluse da tutti con un' unanime “Viva Verdi”.

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