'La grande cicatrice' di Lenz Rifrazioni: da Celan e Ovidio il dramma dell'Olocausto

EXILIUM LA GRANDE CICATRICE dai Tristia di Ovidio e Todesfuge di Paul Celan | 25, 26 e 27 aprile 2014 ore 21 | Lenz Teatro - Parma. Traduzione, imagoturgia | Francesco Pititto , Installazione e regia | Maria Federica Maestri , Interprete | Valentina Barbarini , Musica | Andrea Azzali , Luci | Gianluca Bergamini, Alice Scartapacchio, Organizzazione | Ilaria Montanari, Elena Sorbi, Comunicazione | Giulia Morelli, Produzione | Lenz Rifrazioni, Durata | 40 minuti.

Lenz Rifrazioni, nel 69° anniversario della Liberazione dal nazifascismo, torna a confrontarsi con la riflessione poetica sul senso del resistere etico e storico, affrontato a più riprese dalla formazione nel corso degli anni a partire da Bruno Longhi (1991), proponendo nuovamente Exilium_La grande cicatrice, preludio ad un più ampio progetto dedicato alla Resistenza che si svilupperà nell’arco del 2015, a celebrarne il ricorrere dei 70 anni, in collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza di Exilium_La grande cicatrice,performance poetico visuale dai Tristia di Ovidio e dalla Todesfuge di Paul Celan, creazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto, musica di Andrea Azzali, interprete Valentina Barbarini, presentata nel 2009 in occasione del ParmaPoesia Festival, inaugura il progetto 

HABITAT PUBBLICO 014 di Lenz, con repliche dal 25 al 27 aprile negli spazi post-industriali di Lenz. In Exilium, i versi del poeta latino Ovidio scritti dalla terra d’esilio a Tomi (l’attuale Costanza) in Romania accompagnano i versi del poeta ebreo rumeno che ha vissuto in Francia, ma ha scritto in tedesco - la lingua della madre e della Shoah - la sua opera più nota (‘Fuga dalla morte’) dedicata all’orrore del genocidio nazista ed estesa a tutta l’umanità in sofferenza. Il binomio/confronto è costruito attraverso una drammaturgia visiva e materica definita da due figure femminili, Sulamith - l’Amata del Cantico dei Cantici e personificazione simbolica della nazione ebraica - dai capelli color cenere, testimonianza dell’identità giudaica arsa nei campi di sterminio della Grande Germania hitleriana e Margrete - l’Amata dell’Urfaust di Goethe, simbolo letterario femminile della nazione tedesca - donna dai capelli d’oro della tradizione umanistica ottocentesca. L’identità visiva della performance si definisce attraverso un’imagoturgia polarizzata su un grande cilindro disegnato scenicamente dentro il corpo dell’interprete, e si sostanzia in un’impalcatura installativa di forme domestico-metallico-anatomiche, che, accogliendo i corpi agonizzanti di Sulamith e Margreterafforzano matericamente la condizione di violenza e costrizione a cui sono costretti i personaggi: il letto e la sedia, simboli primari di quotidianità, si traspongono in incubi metallici che custodiscono drammaticamente il destino tragico delle due donne. 

Alla sorte disperata delle due donne si accomuna la sofferenza esiliata della parola poetica di Ovidio - suggerita da una sorta di epopea tragica collocata ai bordi della scena - condannato dai suoi stessi versi all’allontanamento forzato dalla propria terra. Il ‘Nero Latte’ (Schwarze Milch) della Todesfuge di Celan, simbolo primario della violenza a cui sono inchiodati eternamente i prigionieri ad ogni ora del giorno, scandisce - come in una ‘fuga’ musicale polifonica - il ‘noi’ spersonalizzante del poeta, unica voce possibile dopo il dramma dello sterminio. L’azzeramento imposto dal paradigma della morte collettiva - l’impossibilità della parola definita dopo il dramma della Shoah - si interseca con il cantico di valorosa sconfitta del poeta e della poesia, condannati per sempre ad una condizione immanente di naufragio e di oblio

Il progetto 2014 di Lenz è realizzato con il sostegno di :Mibac - Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Comune di Parma, Provincia di Parma, Regione Emilia-Romagna, Dipartimento Assistenziale Integrato di Salute Mentale - Dipendenze Patologiche AUSL Parma, Fondazione Monte di Parma, Banca Monte Parma.Calendario repliche

Lenz Teatro, Parma, Venerdì 25 aprile h 21.00

Sabato 26 aprile h 21.00 | Domenica 27 aprile h 21.00. Biglietti: intero Euro € 10, ridotto Euro 8,00 (over 60, studenti universitari, under 30, possessori “Carta Doc”, dipendenti AUSL con prenotazione obbligatoria e fino ad un massimo di 5 ingressi ridotti a replica).

Info e prenotazioni | Lenz Teatro, Via Pasubio, 3/e, Parma T. + 39.0521.270141 | info@lenzrifrazioni.it | www.lenzrifrazioni.it

Attendere un istante: stiamo caricando la mappa del posto...

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

A proposito di , potrebbe interessarti

I più visti

  • La musica che fa la storia: inizia la stagione al Campus Industry

    • dal 27 settembre 2019 al 16 maggio 2020
    • Campus Industry Music
  • 'Carosello. Pubblicità e Televisione 1957-1977': al via la mostra alla Magnani Rocca

    • dal 7 settembre al 8 dicembre 2019
    • Fondazione Magnani Rocca
  • Ecco il Barezzi Festival, da Echo & The Bunnymen a Vasco Brondi e Cristiano Godano: il programma

    • dal 15 al 17 novembre 2019
    • Teatro Regio, Auditorium Paganini
  • naked woman di roberto petrolini

    • Gratis
    • dal 9 al 28 novembre 2019
    • Chaos Art Gallery
  • Potrebbe interessarti

    Torna su
    ParmaToday è in caricamento