la letteratura dei vivi e dei morti

Sabato 16 giugno alle ore 18.00 ai Diari e all'interno della Rassegna del Comune di Parma "1968" presentazione del libro di Andrea Gentile " I VIVI E I MORTI" , Minimum Fax.

Letture a cura dell'attore Raffaele Rinaldi

Da sempre la letteratura vive negli interstizi. Sotto il tappeto, nel granello dimenticato. Nello spazio bianco tra una vignetta e l’altra. Lì in fondo, proprio in fondo al pozzo. Dentro la sillaba spezzata dell’ultima parola. Sull’orlo, sul confine, sulla soglia. Nell’infinito istante.
Da sempre la letteratura prova a espandere l’istante, a vivere, dentro il testo che si compie, l’esperienza di sospendere il tempo. Trovare il punto. Il punto infinito. Quello esplorato da Andrea Gentile, anche attraverso immagini e richiami materiali anche al Sessantotto, avviene attraverso un percorso poetico per emblemi, alternando letture di frammenti di classici, stralci di canzoni, stralci di film, nonché attraverso oggetti di richiamo storico. Della durata di un’ora circa, l’incontro ha l’ambizione non di presentare un libro, bensì di esplorare alcune delle innumerevoli possibilità con cui la letteratura ha tentato di espandere l’istante, indagando l’interstizio solenne che separa i vivi e i morti.


A Masserie di Cristo, lungo le pendici del Monte Capraro, nel cuore di un Sud viscerale, fantasmagorico e magico, i vivi e i morti s'incontrano, talvolta senza riconoscersi. E non sono né vivi né morti. In questo luogo inesistente e remoto, la giovane Assuntina è scomparsa, e tutto il villaggio non si dà pace. Tebaldo costringe la piccola figlia Italia a ucciderlo, e la madre la punisce rinchiudendola in una cantina. In un infernale carcere sotterraneo un Custode meticoloso e malinconico assegna punizioni terribili a rei e innocenti e scrive lettere amareggiate a se stesso, mentre la guerra fra le fazioni del paese disarticola l'ordine già precario del mondo. Il tempo ricomincerà ancora una volta - ma si tratta di Genesi o Apocalisse? - e un Noi collettivo, transitorio e ipnotico, potrà narrare finalmente la follia degli uomini. Esiste solo il movimento infinito, il racconto che si racconta sempre di nuovo, per i vivi e per i morti.
In questa storia ogni luce danza con le ombre, ogni spiegazione semplice e razionale dei fatti precipita in uno strapiombo di colpe oscure e inconfessabili che ci interrogano profondamente e ci scherniscono.
Con una scrittura visionaria e sapienzale, Andrea Gentile incanta, stupisce e scuote il lettore e, con sicurezza di sciamano, disgregando lo spazio-tempo narrativo, sposta il confine di quello che è possibile fare con la forma romanzo.


Andrea Gentile è nato a Isernia nel 1985. Nel 2009 lavora a Patria di Enrico Deaglio (il Saggiatore 2009). Dopo il libro per ragazzi Volevo nascere vento (Mondadori 2012, premio Il gigante delle Langhe; finalista Bancarellino) scrive il suo primo romanzo, L’impero familiare delle tenebre future (il Saggiatore, 2012). Nel 2014, per Rizzoli, esce Volevo tutto: la Vita nuova. Dal 2014 è il direttore editoriale de il Saggiatore.

Attendere un istante: stiamo caricando la mappa del posto...

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

A proposito di , potrebbe interessarti

I più visti

  • Parma, la mostra di Ligabue inaugura il nuovo spazio espositivo di Palazzo Tarasconi

    • dal 19 settembre 2020 al 30 maggio 2021
    • Palazzo Tarasconi
  • 'Renato Brozzi e la scultura animalista italiana tra Otto e Novecento" al museo Renato Brozzi

    • dal 11 febbraio al 30 maggio 2021
    • Museo Renato Brozzi di Traversetolo
  • raccolta fondi per bambini ospedale parma

    • Gratis
    • dal 13 marzo al 11 aprile 2021
    • Ospedale dei bambini Pietro Barilla
  • corso guide museo guatelli

    • Gratis
    • dal 9 marzo al 13 aprile 2021
    • Museo Guatelli
  • Potrebbe interessarti
    Torna su
    ParmaToday è in caricamento