luca alemanno presenta “i can see home from here”

Giovedì 10 ottobre
Circolo Giovane Italia
Parma, via John Fitzgerald Kennedy 7
Inizio ore 21.30
Ingresso riservato ai soci AICS
tessera 5€ con consumazione gratuita
Info: 388/2510872, 340/5678482 (per Giovane Italia)
329/4123339 (per Luca Alemanno)


“Il controllo tecnico, la precisione e la facilità che Luca possiede sul suo strumento sono impressionanti. Con la sua musica, riesce a creare nuove direzioni dove la Tradizione del Jazz diventa un trampolino.” Herbie Hancock

“La musica che scrive Luca è Arte allo stato puro.
E’ poetica ed ha uno sguardo rivolto al futuro.” Jerry Bergonzi


Giovedì 10 ottobre, alle 21.30, presso il Circolo Giovane Italia di Parma (in via John Fitzgerald Kennedy 7), il contrabbassista e compositore Luca Alemanno presenta in anteprima assoluta “I Can See Home From Here”, il suo album di debutto come bandleader, pubblicato dall’etichetta discografica Workin’ Label con il sostegno di Puglia Sounds Records e la distribuzione I.R.D., e disponibile dal 9 ottobre nei negozi di dischi e nei digital stores. Per l’occasione, il musicista è accompagnato da Alessandro Lanzoni (piano), Gaetano Partipilo (sax) e Nicola Angelucci (drums). Il live è il primo del suo esclusivo release tour, che lo vede toccare, nei giorni successivi, altri storici club d’Italia come l’Alexanderplatz Jazz club di Roma o il Duke Jazz Club di Bari.

Originario di Alessano in provincia di Lecce, Luca Alemanno vive attualmente negli USA tra a Los Angeles e New York, dopo tre anni a Roma e innumerevoli viaggi in svariate città e Paesi del mondo nel corso degli ultimi dieci anni. Navigando tra continenti e nuove culture, attraverso la scrittura Luca ha esplorato i concetti di appartenenza e di “Casa”, intesa sia come luogo fisico che semplicemente come un sentimento, un oggetto o una persona.
Le idee compositive sono legate a doppio filo con l’entusiasmo e la nostalgia di chi vive a migliaia di chilometri da casa, spesso circondato da una cultura ancora inesplorata.
Riflettendo sui propri incontri con il familiare e lo sconosciuto, Alemanno si interroga riguardo ai concetti di identità culturale, comunità e indipendenza. Nel condividere il suo processo di ridefinizione del significato di “Casa”, Luca cerca di evocare e ispirare un desiderio di introspezione negli ascoltatori, ciascuno con i propri viaggi intorno al mondo e dentro se stessi.
Tutte le composizioni sono state concepite e modellate durante il periodo vissuto a Los Angeles tra il 2016 e il 2018, lavorando a stretto contatto con vere e proprie leggende viventi
come Herbie Hancock e Wayne Shorter i quali sono stati presenti ed hanno arricchito il processo creativo e compositivo del materiale presente nell’album.
Nella musica riecheggiano armonie proprie dei compositori contemporanei e della “Seconda scuola di Vienna,” miste a ritmi e “groove” propri della cultura afroamericana, il tutto amalgamato da melodie che condividono l’identità della scena contemporanea newyorkese e del lirismo Italiano.
La band che ha suonato nel disco dando vita a 7 composizioni originali è composta da musicisti provenienti da tutto il mondo: Miguel Zenon (8 Grammy Awards Nominations) al sax alto (Porto Rico), Jon Hatamiya al trombone (USA), Simon Moullier al vibrafono (Francia), Isaac Wilson al piano (USA) e Jongkuk Kim alla batteria (Corea del Sud).
Alemanno omaggia la tradizione jazzistica inserendo nell’album un’interpretazione in basso solo del famoso standard “Stardust”.
L’uscita del disco è accompagnata dal primo videoclip ufficiale della title track “I can see Home from Here”, realizzato dal visual artist Hermes Mangialardo. Un mix in animazione 2D, 3D e motion graphics che rappresenta radici e rami luminosi, connessioni neurali che diventano strade solcate da lampi di luce. La musica ci porta verso un viaggio che è sia mentale che fisico tra città che si trasformano, tra vie e palazzi che diventano elementi polimorfi ma pieni di vita.

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