mindfulness genitori e figli, incontro gratuito di presentazione presso il centro mindfulness del poliambulatorio maria luigia

Novità al Centro Mindfulness del Poliambulatorio Maria Luigia di Monticelli Terme. Ogni ultimo martedì del mese, nei locali del Poliambulatorio dell’Ospedale Maria Luigia, si terrà un incontro dedicato a genitori e figli insieme, per imparare a praticare la Mindfulness. A condurre gli incontri la dott.ssa Cristina Magni, psicoterapeuta ed esperta di psicologia dello sviluppo infantile e di genitorialità consapevole. Il primo incontro di presentazione si terrà martedì 30 maggio 2017 ed è totalmente gratuito. Sarà un momento per iniziare a praticare la mindfulness insieme ai propri figli e scoprire così nuove modalità di relazione genitore-figlio Buongiorno dott.ssa, in questo periodo si sente spesso parlare di mindfulness e meditazione come strumenti per il benessere psicologico. Può spiegarci semplicemente che cos’è la mindfulness? Mindfulness significa essere consapevoli del momento presente, con un atteggiamento aperto e accogliente verso i propri stati interni, senza giudicare o rifiutare quel che si prova e senza lasciarsi trascinare dalle pressioni della vita quotidiana. Praticare la mindfulness significa quindi imparare a prendere coscienza del proprio funzionamento psichico momento dopo momento, senza lasciarci trascinare da pensieri, preoccupazioni o emozioni. Perché proporre la mindfulness per i bambini? I bambini sono curiosi per natura e propensi a vivere il momento presente. Tuttavia, la vita quotidiana li sollecita e si trovano ad essere, come gli adulti, stanchi, distratti, irrequieti, dovendosi destreggiare su più fonti a livello relazionale ed emotivo in diversi contesti come a casa e a scuola. La mindfulness offre la possibilità di imparare a riconoscere i propri stati interni, direzionando l’attenzione al momento presente e accogliendo le esperienze interne come transitorie, coltivando un atteggiamento di calma da cui ripartire per regolare il proprio comportamento. Perché è importante coinvolgere direttamente i genitori? Al fine di decodificare adeguatamente le esperienze e aiutare i bambini a contattare ed esprimere le emozioni così come le percepiscono, è necessario che siano gli adulti, per primi, capaci di riconoscere le emozioni, senza negarle o esprimerle in modo eccessivo. Come sostiene Gottman, gli adulti e i genitori in particolare, possono assumere la funzione di “allenatore mentale” per i figli, ed è per questo che costituiscono una presenza chiave per aiutarli a riconoscere, nominare, e relazionarsi con adeguatezza alle emozioni che li pervadono. Con quale atteggiamento è possibile sostenere i bambini? In questo processo di crescita è importante che il bambino venga riconosciuto e non giudicato, disconfermato, o addirittura rifiutato in merito alle manifestazioni emotive che porta. E’ necessario considerare che il bambino è immaturo e nel rapporto emotivo con il genitore il bambino impara ad orientarsi. Attraverso la mindfulness si coltiva questo atteggiamento, aperto e non giudicante verso le proprie esperienze interne e verso l’altro. Quale ricaduta può avere la pratica di mindfulness nel bambino? Quando i bambini diventano più coscienti di ciò che accade nel loro corpo e nella loro mente iniziano a riconoscere, attraverso le sensazioni ciò che sta accadendo loro, diventando meno reattivi nel parlare e nell’agire. Se riconoscono che “batte forte il cuore prima di una verifica”, o sentono “il nodo in gola” dopo un litigio, sapranno comprendere in modo adeguato l’esperienza interna senza reagire per esempio evitando la verifica o rispondendo con le mani. Il passaggio dalla reattività all’azione consapevole è il fulcro del cambiamento che si coltiva attraverso la pratica di mindfulness. Un vecchio detto dice che saggezza e consapevolezza sono come ali per volare. La mindfulness permette di sviluppare queste abilità insegnando ai bambini (e agli adulti accanto a sè) come volare attraverso le difficoltà della vita quotidiana, accompagnati dai genitori prima, per spiccare il volo in complete autonomia, poi. Praticare insieme perchè? Le attività proposte saranno esclusivamente a misura di bambino. La condivisione permette alla coppia genitore-bambino di coltivare un momento speciale (“il tempo dedicato”) e all’adulto in particolare di alimentare la consapevolezza dei propri vissuti interni dalla stessa prospettiva del figlio. La pratica condivisa favorisce inoltre la generalizzazione nel contesto famigliare delle abilità di mindfulness, aumentando la probabilità che in situazioni naturali, genitore e bambino affrontino le esperienze interne dalla stessa prospettiva: consapevole, accogliente, non giudicante e in contatto col momento presente. Le serate sono aperte alle coppie genitore-bambino. L’età minima per partecipare sono 7 anni. Ricordiamo che il primo incontro di “Mindfulness Genitori-Figli” si terrà martedì 30 maggio dalle 17.30 alle 18.30. L’incontro è gratuito e aperto a tutti. Per partecipare è sufficiente inviare una mail a leaves@ospedalemarialuigia.it e confermare la propria partecipazione.

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