mirko ghinelli. mostra personale

L’associazione UCAI Sezione di Parma è lieta di presentare la mostra personale diMIRKO GHINELLIINAUGURAZIONE SABATO 14 SETTEMBRE 2019 ALLE ORE 17presso GALLERIA S.ANDREA via Cavestro 6, ParmaDal 14 al 26 settembre 2019Orari di apertura: da martedì a sabato 10-12 e 16-19; domenica 16-19; lunedì chiusura

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

“Mirko Ghinelli è artista che si inserisce di diritto nel gruppo dei post-ottocentisti parmigiani, quei pittori, cioè, che nel Novecento avevano assorbito gusto e capacità compositive del figurativismo del secolo precedente (pacato e armonioso), per continuare poi a raccontare cose e persone senza curarsi degli sperimentalismi tutt’intorno”. Così scriveva di lui Tiziano Marcheselli nel 2003, ripercorrendo le origini della formazione di questo pittore parmense originario di Fontanellato, storico socio dell’associazione UCAI. Anche per quest’anno Ghinelli ha voluto realizzare una personale antologica, esponendo un nuovo repertorio di dipinti i cui soggetti spaziano tra paesaggi, ritratti e nature morte. Secondo il professor F.Barocelli “I paesaggi di Mirko Ghinelli si raccolgono attorno ad un cosmo di elementi piani, chiari e distinti, fatti di natura, di luce, di soli padani, osservati e quasi spiati a distanza, dove il percorrere del tempo è cosa quasi impalpabile, ed i colori assumono una purezza essenziale, distesa a campiture terse e pulite nel trascorrere delle fasi stagionali. Anche nelle nature morte il piacere quasi metafisico della funzione cromatica dell’oggetto scompone lo spazio, lo articola in modo equilibrato attorno ai frutti, alle rosse mele di campagna, alle uve, ai legumi, ai mazzi di aglio, non distrattamente disposti o scomposti, bensì analiticamente pensati, e divenuti di altra lega e materia, essi stessi perno e centro di uno spazio proprio, che si ricrea nella distribuzione non casuale di una serie “cezanniana” di sfere e di elementi geometrici...”. Il suo stile però muta nel mutare delle circostanze, dei temi e sembra quasi un altro pittore il Ghinelli delle piatte, bidimensionali marine, come ha osservato Manuela Bartolotti, con una semplificazione formale e cromatica nella maniera della Scuola Romana novecentesca, di un Mafai o un Scipione. Tuttavia la calibratura delle tinte, l’ordine compositivo è tutto suo e sorprende come a tanta precisione s’accompagni espressività vitale, presenza quasi incantata delle cose.

Torna su
ParmaToday è in caricamento