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Opera di Otello Giuseppe Pagano

Opera di Otello Giuseppe Pagano

"Vietato vietare", mostra antologica di Otello Giuseppe Pagano

La mostra raccoglie un percorso di opere che sono sintomatiche dell'evoluzione della tecnica e dell'indirizzo della sua ricerca negli anni

Lo studio privato di Otello Giuseppe Pagano ha aperto le opere al pubblico in occasione di una mostra antologica delle sue opere, riferibili ad un quarto di secolo di attività, dal 1986 al 2012, collocate in una cornice d’eccezione come quella dello spazio dove l’artista studia e lavora, articolato in prestigiose sale decorate dallo stesso Maestro. Nato a Torino nel 1964, Pagano frequenta gli ambienti artistici del capoluogo piemontese, diplomandosi all’Istituto d’Arte e affinando le qualità tecniche sotto la guida del maestro Guido Gajetti. Dopo aver maturato diverse esperienze nell’ambito della scenografia teatrale, della scultura e della pittura, si trasferisce a Parma, affascinato dagli orizzonti aperti e dalle dolci linee curve dei paesaggi emiliani, con cui il suo sguardo inevitabilmente si confronta. Questi nuovi elementi si incrociano ed entrano in connubio con le precedenti esperienze della fervida vita artistica torinese, dando vita ad un’espressività originalissima e del tutto personale.  

La mostra raccoglie un percorso di opere che sono sintomatiche dell’evoluzione della tecnica e dell’indirizzo della sua ricerca negli anni. Il linguaggio, inizialmente ecclettico e sensibile in maniera particolare alla fascinazione dell’impressionismo, matura poi in nuove forme espressive, dove si prediligono atmosfere rarefatte di sapore metafisico, luoghi che non sono reali ma appartengono agli spazi dilatati dello spirito, metafore dense di significati in attesa di essere svelati. Le sale espositive, interamente pensate e decorate dallo stesso maestro, fanno da prestigiosa cornice ai lavori, ed accolgono le opere insieme ad una collezione di strumenti di pittura d’epoca, che conferisce all’ambiente il profumo dell’autenticità di un mestiere antico come quello dell’artista.   
La mostra è visitabile fino al 29 luglio 2012 a Pilastro di Langhirano (Parma).

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