Musica da Camera, il trio di Parma al Teatro Due il 17 aprile

Secondo appuntamento con i concerti di Musica da Camera 2014, la  rassegna dedicata a Claudio Abbadorealizzata  da  Comune  di  Parma, Fondazione  Teatro  Regio  e  Fondazione  Teatro  Due,  con  il  sostegno  di Fondazione  Monte  di  Parma:  protagonista,  giovedì 17 aprile alle ore 20.30 al Teatro Due,  il  Trio di Parma con Alberto Miodini al pianoforte, Ivan Rabaglia al violino Enrico Bronzi al violoncello. Il Trio di Parma eseguirà due capolavori di Schubert, frutto dell’estrema maturità dell’autore. Contrariamente a  tanti  altri  capolavori  cameristici  schubertiani restati  inediti,  il  Trio  n.  2  in  mi  bemolle  maggiore, op.100  ebbe  un  ottimo  successo  commerciale  e  spinse  l’editore  Probst  di  Lipsia  ad  acquistare  i  diritti di  pubblicazione,  ma  il  compositore  non  visse  abbastanza  per  poter  vederne  le  bozze  di  stampa.  Il secondo  lancinante  movimento,  è  a  molti  noto  perché  usato  da  Kubrick  nella  colonna  sonora  di Barry 

 Pochissime  notizie  si  hanno  anche  sul Trio in si bemolle maggiore op.99,  pubblicato  solo  nel 1836.  L’“Allegro  moderato”  iniziale  si  apre  con  un  vibrante  tema  in  terzine  all’unisono  degli  archi  e sostenuto  a  ritmo  marziale  dal  pianoforte,  che  si  sovrappongono  poi  in  numerose  e  varie  combinazioni, contrapponendosi  al  secondo  tema,  lirico,  presentato  dal  violoncello,  al  quale  ben  presto  si  aggiunge  ilviolino.  La  loro  riapparizione  nella  ripresa  a  ruoli  strumentali  invertiti  non  è  che  l’ennesima  riprova  delmondo  psicologico  schubertiano, la  cui  sostanza  drammatica trova  riscontro  nell’irrisolvibile  compatibilità fra  uomo  e  natura,  talora  espressa  in  forme  profondamente  dolorose,  talora  nell’esasperata  serenità  di  un rondò come quello che, dopo un divagante Scherzo, chiude questo trio. Precede l’esecuzione  dei  brani  di  Schubert  una  breve  antologia  di  opere  di Kurtág  che  apre il  programma con tre pezzi, alcuni dei quali di weberniana brevità, portando in primo piano gli strumenti ad arco. Öd und traurig è  il  primo  dei Tre pezzi per violino e pianoforte, op.14e,  composti  nel  1979  come  rielaborazione di  un analogo trittico  per  voce e  pianoforte; lo  stile è  quello caratteristico  di Kurtág,  sottile e impalpabile, costruito  su  una  straordinaria  esiguità  di  mezzi  e  materiali  sonori.  Il  titolo  (“Desolato  e  triste”)  allude  in  termini  diretti  al  carattere  espressivo  giocato  sui toni  sfumati  di  un’onirica lontananza. per violoncello e pianoforte, del 1996, è una ancor più breve pagina evocativa di atmosfere scure e rarefatte (appunto le “ombre” cui allude il titolo) e fa parte di quell’ampia raccolta eterogenea per archi, Signs, Games and Messages, che tuttora rappresenta una delle opere in progress più caratteristiche dello stile malinconico ed  aforistico,  concentratissimo  ed  evocativo  del  compositore. concepito  come  un  esplicito  omaggio  a  un  dirigente  della  casa  editrice  Universal,  András  Varga  Bálintche per molto tempo ha valorizzato e sostenuto l’opera di Kurtág, anche con un libro in forma di intervista. 

Eseguita per la prima volta al Musikverein di Vienna, questa rarefatta partitura prevedrebbe in realtà l’uso di un pianoforte verticale anziché un gran coda, mentre gli strumenti a corda tessono una ragnatela timbrica di Il Trio di Parma si e' costituito nel 1990 in seno al Conservatorio "A. Boito" di Parma. Successivamente il Trio ha approfondito la sua formazione musicale con il leggendario Trio di Trieste e nel 2000 è stato scelto per partecipare all’Isaac Stern Chamber Music Workshop presso la Carnegie Hall di New York.  Il Trio di Parma ha ottenuto i riconoscimenti più prestigiosi con le affermazioni al Concorso Internazionale "Vittorio Gui" di Firenze, al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Melbourne, al Concorso Internazionae della  ARD  di  Monaco  ed  al  Concorso  Internazionale  di  Musica  da  Camera  di  Lione.  Inoltre  nel  1994  l'Associazione  Nazionale  della  Critica  Musicale  ha  assegnato  al  Trio  di  Parma  il  "Premio  Abbiati"  quale miglior complesso cameristico.  Il Trio di Parma è stato invitato dalle più importanti istituzioni musicali in Italia  e  all'estero;  ha  effettuato  registrazioni  radiofoniche  e televisive  per la RAI  e  per  numerose  emittenti estere, incidendo inoltre le  opere integrali  per trio  di Brahms  per l’UNICEF,  di Beethoven  e Ravel  per la rivista  Amadeus,  di  Schostakovich  per  Stradivarius  (premiato  come  miglior  disco  dell’anno  2008  dalla rivista Classic Voice) e di Pizzetti, Liszt, Schumann e Dvorak per l’etichetta Concerto. Il Trio di Parma, oltre ad un impegno didattico costante nei Conservatori di Novara, Gallarate e al Mozarteum di Salisburgo, tiene corsi alla International Chamber Music Academy di Duino e alla Scuola di Musica di Fiesole. Ivan Rabaglia suona  un  Giovanni  Battista  Guadagnini  costruito  a  Piacenza  nel  1744  ed  Enrico  Bronzi  un  Vincenzo Promozioni  riservate  a  over  60,  abbonati  al  Teatro  Regio  di  Parma,  abbonati  al  Teatro  Due,  Universitari, Under 18 e spettatori tra i 18 e i 30 anni.  La rassegna proseguirà a Teatro Due (sempre alle ore 20.30) con il concerto del Quartetto Prometeo (martedì 29 aprile) e infine con il concerto del pianista Alberto Miodini,accompagnato dalla voce recitante di Emanuele Vezzoli (lunedì 12 maggio).

Biglietteria del Teatro Regio di Parma, Strada Giuseppe Garibaldi, 16/A, 43121 Parma

tel. 0521 203999 - biglietteria@teatroregioparma.org - www.teatroregioparma.it; 

Biglietteria di Teatro Due B.go Salnitrara, 10, 43121 Parma

tel.0521 230242 - biglietteria@teatrodue.org - www.teatrodue.org 

MUSICA DA CAMERA 2014

Teatro Regio di Parma, Teatro Due

dal 9 aprile al 12 maggio 

Teatro Due, Parma

giovedì 17 aprile 2014, ore 20.30

TRIO DI PARMA

Alberto Miodini, pianoforte

Ivan Rabaglia, violino

Enrico Bronzi, violoncello

GYÖRGY KURTÁG

Öd und traurig (da Tre pezzi per violino e pianoforte, op.14e)

Arnyak (Schatten), per violoncello e pianoforte (da Signs, Games and Messages)

Varga Bálint Ligaturája

FRANZ SCHUBERT

Trio n. 1 in si bemolle maggiore, op.99, D.898

Trio n. 2 in mi be

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