Non sono un bersaglio

La V.S.III è cordialmente invitata al convegno che si terrà presso la sala Consiliare del Comune e della Comunità Montana sita in Piazza Ferrari n.5, nella giornata del 16 Febbraio 2019 dalle ore 17.00, in occasione della Campagna Nazionale di Croce Rossa Italiana dal titolo:
“Non sono un Bersaglio”
Il convegno è organizzato dalla Croce Rossa Italiana Comitato Tizzano Val Parma, atto non solo a sensibilizzare e far conoscere cosa attualmente sta succedendo a tutti gli operatori Sanitari nel mondo, ma dare profondo Valore culturale e sociale perché “Non sono un bersaglio” è un grido, un appello di civiltà e una campagna internazionale con un focus specifico sulla situazione nazionale, voluta dalla Croce Rossa Italiana per denunciare il costante intensificarsi di attacchi agli operatori sanitari nei teatri di conflitti in tutto il mondo, ma anche in “insospettabili” contesti come le città e le provincie italiane.
Durante tutta la giornata a partire dalle ore 10.00 davanti al Comune in Pizza Ferrari, verrà allestito dai Volontari della Croce Rossa Italiana Comitato Tizzano Val Parma, un evento unico nel suo genere.
Sarà possibile vivere un’esperienza visiva ed acustica di uno scenario di guerra per poter vivere sulla vostra pelle quello che ogni giorno viene vissuto da migliaia di operatori che cercano di salvare persone inermi.
Istruttori D.I.U. di Croce Rossa Italiana affiancati da operati abilitati spiegheranno alla popolazione i valori diffusi in tutti i paesi del mondo.
Sarà allestita una mostra fotografica dall’ 11 febbraio al 15 febbraio presso la Biblioteca Comunale, in Via Cesare Battisti n. 20.
Ringraziando la V.S.III della vostra onorata Partecipazione.

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Commenti (1)

  • Momenti di profonda riflessione nascono, quando ci troviamo di fronte alla violenza verso l’altro, quella violenza inaudita, cosi vile, spregevole verso la vita, verso la condizione umana di esistenza, distrutta come un click da pulsante tecnologico, a volte derisa, umiliata. E’ quel tipo di violenza senza confini, donne, bambini, uomini, considerati il nulla, solo qualcuno da eliminare, da rendere menomato, da colpire, dove nemmeno urla e dolori riescono a muovere la coscienza e l’animo, semmai presente, dei carnefici. Si manifesta nella quotidianità di tutti i giorni, in ogni angolo di questo nostro mondo, non importa che la nazione sia in guerra o vestita da democrazia, la violenza semplicemente accade, a volte nei silenzi di statistiche e numeri, oltremodo oltraggiosi, indegni di un’umanità che richiede vita. La violenza non è commessa solo da colui che emette la sentenza di morte verso un inerme, che non sa perché tutto ciò accade, ma anche chi nel silenzio di quattro chicchere di un bar, di un caffè con i colleghi, tace o urla disgustato, attonito, senza far nulla per muoversi in direzione di o cambiare questo ignobile gesto dell’annullamento di una vita. Tale violenza diventa sconcertante quando è perpetrata verso chi oggi aiuta per riportare le persone oggetto di violenza ad una vita di essenzialità, di sopravvivenza o chi nelle indagini cerca un colpevole, perché giustizia deve essere fatta, si ha la percezione che il senso di rispetto dell’altro e delle autorità sia completamente svanito, annullato, tale percezione arriva a toccare picchi di violenza, come se le cellule sane siano dormienti o silenziose. La Croce Rossa con tutte le organizzazioni di Volontariato, sensibilizzano, con varie campagne nazionali o internazionali, l’opinione pubblica e i governi, per poter operare in totale sicurezza e ovunque si presti aiuto. Croce Rossa Italiana, con maggior forza sta avviando in questo periodo campagne di sensibilizzazione, focalizzando l’attenzione su quanto di più prezioso e storico la vista nascere 150 anni fa, e salda nei suoi sette Principi nell'andare in soccorso di tutte le persone bisognose, siano esse in un conflitto armato o nella quotidianità di nazioni in pace; grida sempre con più forza un no alla violenza su chiunque venga perpetrata e lancia nel mondo digitalizzato un hastag #NotATargetItaly, dicendo un no alle violenze sugli operatori sanitari, stimolando la partecipazione ad una cittadinanza attiva per far si che i dormienti escano dal loro bozzolo cotonato e riprendano in mano la nostra civiltà ,affinché ognuno di noi possa dare contributo concreto di idee, progettualità.

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