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Parma capitale italiana della montagnaterapia con il Convegno nazionale “#confinicomuni”

All'evento, organizzato da Azienda USL Parma e CAI sez. di Parma attesi partecipanti da tutta Italia. Confermato il patrocinio di Parma Capitale Italiana della Cultura 2021, Club Alpino Italiano e altre importanti partnership

Parma nel 2021 diventa capitale italiana della montagnaterapia: dall'11 al 16 ottobre la città ospita infatti il VII Convegno nazionale dedicato alla montagnaterapia dal titolo “#CONFINICOMUNI”, già annunciato per l'autunno 2020 e poi rimandato a causa dell'emergenza pandemica.

Si tratta di un'occasione di confronto importante e ancor più significativa dopo la fase di arresto forzato di tante attività all'aperto finalizzate al benessere psicofisico in particolare per le persone più fragili. Esperienze e progetti saranno portati all'attenzione dei partecipanti attesi da tutta Italia, con momenti di approfondimento e dibattito che coinvolgeranno professionisti della salute, utenti dei Servizi sanitari, volontari e appassionati di montagna.

L'evento, che si svolgerà in modalità mista tra incontri in presenza e online, avrà come sede per gli incontri in presenza gli spazi messi a disposizione (nel rispetto delle normative anticovid) da Crédit Agricole nella sua struttura Green Life in via La Spezia a Parma.

Organizzato da Azienda USL Parma e CAI sezione di Parma, con il patrocinio di Parma Capitale Italiana della Cultura 2021, Club Alpino Italiano centrale, SIMonT (Società Italiana di Montagnaterapia) e SIMeM (Società Italiana Medicina di Montagna), l'evento può contare sulla partnership del Consorzio Solidarietà Sociale e il supporto incondizionato di Montura e Comet.

Il convegno, preparato e preceduto nello scorso autunno da un webinar che ha visto gli autorevoli interventi di esperti come il prof. Leonardo Fogassi, il prof. Vittorio Lingiardi e il dr. Angelo Brega (disponibili sul sito www.confinicomuni.it), giunge a coronamento di un'attività svolta dal 2010 sul nostro territorio dall'Ausl di Parma in collaborazione con il CAI. In questi anni efficaci percorsi riabilitativi di montagnaterapia hanno permesso a centinaia di adulti e bambini in carico ai Servizi del Dipartimento Assistenziale Integrato Salute Mentale Dipendenze Patologiche (DAI-SMDP) di sperimentare i benefici dell'attività in ambiente montano, al quale sono ormai unanimemente riconosciute grandi potenzialità terapeutiche e riabilitative. Non a caso il successo del progetto di Parma trova ampio riscontro in una crescente diffusione di iniziative analoghe in numerose realtà sanitarie di tutta Italia.

Anna Maria Petrini, Commissario straordinario Ausl Parma, vuole sottolineare che “Confinicomuni è molto più che il titolo di un convegno; è l’impegno ad una sempre maggiore collaborazione e partecipazione alle tante esperienze, provenienti da tutta Italia, legate alla montagna che cura. Costruire la salute passo dopo passo, attraverso un’autentica condivisione di regole e valori, acquista ancor più importanza in questo particolare momento storico. Il fatto, poi, che proprio dall’esperienza di Parma riparta la montagnaterapia del post-covid, è per noi un ulteriore motivo di soddisfazione”.

Un concetto rafforzato da Roberto Zanzucchi, Presidente Sezione di Parma Club Alpino Italiano, secondo il quale “riuscire a ripartire, organizzando il convegno nazionale di montagnaterapia fermato l’anno scorso dall’emergenza covid, è un importante segno di speranza: l’interesse che sta suscitando in queste settimane lo testimonia. Per noi, come Sezione del Club Alpino Italiano, è un momento significativo di verifica per un percorso che dura ormai da oltre 10 anni coinvolgendo decine di soci in un’azione capace di valorizzare quei “confini comuni” che, in montagna, possono unire e restituire benessere a tutti”.

A causa delle perduranti incertezze dovute all'emergenza sanitaria non ancora conclusa il programma definitivo e le modalità di iscrizione al convegno sono ancora in corso di definizione, e saranno presto comunicate sul sito www.confinicomuni.it, dove saranno pubblicati anche argomenti e contributi delle diverse sessioni congressuali. Ad accompagnarli, le immagini realizzate con inconfondibile segno da Gianluca Foglia “Fogliazza”, autore della “mascotte” dell'evento: un Giuseppe Verdi, icona della cultura di Parma che, per l'occasione, veste i panni dell'appassionato della montagna

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