Passato o futuro

Sabato 13 ottobre apre presso la Galleria S.Andrea la mostra di Gaetano Barbone e Stefano Magnani

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Passato o Futuro… il titolo di questa particolare mostra a quattro mani che inaugura sabato 13 ottobre alla Galleria S. Andrea. Passato o Futuro… una domanda o una affermazione? Una scelta davanti alla quale tutti prima o poi si trovano, sicuramente una riflessione stimolata dal connubio tra la scultura di Barbone e la pittura di Magnani. Simbolicamente incontreremo il Passato nelle maschere in ceramica raku che attraversano secoli e civiltà, dalla primitiva cultura africana, passando per quella indios e raggiungendo le più europee maschere veneziane, ed anche nelle stele, realizzate sempre con tecnica raku, montate in strutture di ferro, ispirate a quelle punico-fenicie conservate sull'isola di Mozia, in un gioco di reinterpretazioni e contaminazioni nei colori ottenuti dall'ossidoriduzione del procedimento della cottura raku. Simbolicamente un Futuro non roseo nei dipinti tridimensionali di Magnani, denuncia ambientale in difesa di una Natura contaminata e violentata, resa nelle tele attraverso una speciale sperimentazione tra la pittura a olio dal forte realismo e l'inserimento di elementi materici in plastica, letteralmente fusi e lavorati per diventare un tutt'uno, quasi una sorta di emanazione, col soggetto dipinto. Sono le metamorfosi di esseri viventi, piante, animali, pesci, presentate in chiave drammatica o ironica nei titoli e nelle surreali composizioni. C'è soluzione a questa dicotomia? Passato e futuro? Uomo e Natura? La risposta forse è un'idea di rispetto universale che l'arte e la cultura potrebbero aiutare a mettere in pratica. (Dott.ssa Annalisa Mombelli)

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