razzolando nel cortile, incontri tra natura e cultura

Una rassegna d’incontri estivi organizzati da Psiche & Natura
all’insegna della Cultura e del suo rapporto con la Natura. Il
titolo Razzolando nel cortile non è casuale, ma contiene sia la metafora
del razzolare, cioè del cercare con curiosità, indagare, investigare,
sia il luogo dove si terranno gli incontri, un cortile settecentesco.
Dietro la Cultura che incontra la Natura c’è l’Uomo pensante
con le sue “esplorazioni” che tanto hanno contribuito allo
sviluppo dell’introspezione, del pensiero creativo e utopistico.
conduce Emilio Bibini

Sabato 29 luglio, ore 18.00
Natura e fotografia
"Connessioni"
mostra fotografica di Roberto Testini
(in mostra i sabati dal 29.7 al 26.9, dalle ore 17 alle 20)
“La connessione è letteralmente la stretta unione fra due o più cose.
In natura possiamo osservare svariate connessioni: le radici, i tronchi, i
fusti e le foglie ne sono esempio, sono esempio di come l'acqua e l'aria si
trasformino in energia e quindi vita. La globalizzazione, la morsa dell'economia, il sovrappopolamento hanno portato l'uomo a creare potenti connessioni per comunicare e produrre energia, che spesso però stonano con l'ambiente che ci ospita. Madre Terra sarà contenta del nostro lavoro? La nostra invadenza quanti danni ha creato e quanti ne sta continuamente
creando. L'uomo si “connette”, ma la Terra non regge lo scempio e piange,
urla, imprecando pietà”. (Roberto Testini)

con proiezione del video diatape di Roberto Testini
"Teatro Natura"
“Ho immaginato il sole come un enorme riflettore che punta la sua luce sul
“palco del teatro foresta” dando così vita ai suoi attori, gli elementi naturali che vi abitano.” (Roberto Testini)

Inaugurazione e conversazione con l’autore a cura di Emilio Bibini

Roberto Testini
1979, milanese, si interessa di fotografia e in particolar modo di reportage e street photografy dal 2010. E’ socio dello storico Gruppo Fotoamatori Sestesi GFS. Fra i suoi lavori esposti: Sogno o passione (Vigevano 2011), Presenze (Sesto San Giovanni 2012), il Rugby a modo mio (Sesto San Giovanni 2014), Barabba’s Clown (progetto selezionato dalla FIAF in occasione di “Tanto per Tutti”, Sesto San Giovanni 2016), Connessioni (Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo 2017).

Sabato 12, Domenica 13, Lunedì 14, Martedì 15 agosto
dalle ore 16.15 e dalle ore 21.00
Naturae Cinema
"Uomo e Natura nel cinema narrativo e documentaristico"
rassegna cinematografica a cura di Emilio Bibini
La rassegna, proseguo della prima del 2015 è articolata in 4 giornate,
attraverso film, documentari e cortometraggi che dal 1929 mostrano l’Uomo “alle prese” con una Natura osservata, subita, dominata, trasformata, poetata. Osserviamo così un Uomo di ieri, che come quello di oggi, si confronta/scontra, attraverso il fare, con la Natura e con se stesso. Un Uomo che infligge o subisce e raramente dialoga. Apriranno e chiuderanno simbolicamente la rassegna due corti, di cui uno in animazione, ironici percorsi visivi di uomini e cose per aiutarci a riflettere e a non
dimenticare.

Sabato 12 agosto
ore 16.15
Introduzione
ore 16.45
"L’uomo"
di Steve Cutts
Animazione, Cortometraggio, Regno Unito, 2012, durata: 3'34"
Il genio di Steve Cutts per raccontare la (d)istruttiva storia di quello che
l’uomo ha chiesto e continua a chiedere alla natura. Un corto d’animazione
che diventa operetta morale.
ore 16.50
"L’uomo di Aran (Man of Aran)"
regia Robert Flaherty
Film documentario bn, Regno Unito 1934, durata: 1°16'
È la storia di una famiglia di pescatori che vive su una delle isole di Aran
in Irlanda. In una terra inospitale e dura viene descritta la vita di persone
forti ed indipendenti nel loro rapporto con l’oceano e. Robert Joseph
regista statunitense, pioniere e maestro del documentario, specialmente
di quello dedicato a paesi esotici o ai margini delle civiltà, fu il primo
assertore di un "cinema verità" che non rinuncia però alla ricostruzione
poetica del reale. Tutta la sua opera si è incentrata

ore 21.00
Introduzione
ore 21.15
"Farewell (Addio). I diari di Lady Hay.
Nel primo giro del mondo del dirigibile Zeppelin, 1929"
Regia Ditteke Mensink, ricerca filmati originali Gerard Nijssen Documentario bn, Paesi Bassi 2009, voce narrante in inglese, durata: 1°22’ Nel 1929, la celebre giornalista Lady Grace Hay fu invitata a partecipare, unica donna, al primo volo aereo del dirigibile LZ-127 Graf Zeppelin intorno al mondo della durata di 21 giorni. Spettacolari filmati d'archivio del viaggio tra New York, Siberia, Tokyo e il Pacifico con narrazioni tratte dagli articoli della giornalista, dove il lento scorrere di immagini sulle grandi città del mondo, sulle cime bianche alpine, sugli oceani, sulle paludi, è arricchito da scene della vita quotidiana di bordo. Uno sguardo affascinante sul mondo degli anni venti.

Domenica 13 agosto
ore 16.15
Introduzione
ore 16.30
"La prigioniera del deserto"
Regia di Raymond Depardon
Film drammatico, Francia 1990, durata 1°38’
Da una vicenda realmente accaduta di una giovane etnologa francese ostaggio nel Sahara ciadiano di una tribù di nomadi, per una causa che
lei non conosce. Depardon ha scritto e diretto questo film particolare e suggestivo, dove la scarsità di azione e di dialoghi, sono la visualizzazione
rigorosa di una solitudine drammatica nei grandi spazi desertici.
ore 21.00
Introduzione
ore 21.15
"Primavera, estate, autunno, inverno... e ancora primavera"
Film drammatico, Corea del Sud 2003, durata: 1°43'
l film è ambientato in un eremo buddista al centro di un lago in una foresta
incontaminata, e racconta la vita di un monaco buddista attraverso le stagioni della sua vita. Le stagioni della natura si susseguono come le stagioni della vita: una storia zen sulla circolarità della vita.

Lunedì 14 agosto
ore 16.15
Introduzione
ore 16.30
"Sesto continente"
Regia di Folco Quilici
Documentario, Italia 1954, durata: 1°26’
Sesto continente è un film diretto da Folco Quilici nel corso della "Spedizione Subacquea Nazionale nel Mar Rosso" organizzata da Bruno Vailati, il primo a colori nella storia della cinematografia subacquea italiana. Molte specie di pesci, invertebrati e coralli raccolti in circa 10.000 ore di immersioni, furono poi catalogati 10 anni dopo presso il museo zoologico di Roma. IL documentario, come il successivo di Costeau “Il mondo del silenzio” (1956) presenta una forte caratterizzazione legata all’avventura e una scarsa sensibilità ecologica, inaccettabile ai giorni nostri per il rapporto di predazione e distruzione della natura, anche se effettuati per scopi scientifici.
ore 21.00
Introduzione
4 cortometraggi, documentari neorealisti, dei registi Taffarel e Olmi. Una
piccola selezione dedicata alla montagna e alle sue genti, attraverso racconti
di rassegnazione, speranza e nostalgia.
ore 21.15
"La croce"
Regia di Giuseppe Taffarel
Cortometraggio, documentario, Italia1960, durata: 13’58”'
(Rassegnazione) Il primo documentario del regista. I montanari delle
Prealpi trevigiane e bellunesi chiamavano "croce" la pesantissima slitta,
che dovevano portare a spalla per molte ore salendo i ripidi pendii montani
, per trasportare poi a valle il fieno essiccato durante l’estate.
ore 21.30
"Fazzoletti di terra"
Regia di Giuseppe Taffarel
Cortometraggio, documentario, Italia 1963, durata: 12’41”' (Rassegnazione) “All’inizio quando abbiamo avvicinato questi due contadini mentre spaccavano le pietre li avevamo guardati solo sotto il profilo umano ed economico, erano così isolati dal mondo che parevano al di fuori di tutto. Avevamo dimenticato che anch’essi fanno parte di noi, che sono parte attiva della nostra storia” sono le ultime parole del documentario.
ore 21.45
"La mia valle"
Regia di Ermanno Olmi
Cortometraggio, documentario industriale , Italia1955, durata: 9’04”'
(Speranza) Pronto a partire per il suo luogo di lavoro "a due passi dalle
nuvole", il guardiano della grande diga ricorda con affetto la storia della
valle dove è nato. Un canto d'amore appassionato attraverso lo scorrere
dei ricordi per la bellezza di quei luoghi che sembravano destinati
all'abbandono definitivo senza il nuovo impulso dato dalla costruzione
della centrale Edison.
ore 22.00
"Ritorno al paese"
Regia di Ermanno Olmi
Cortometraggio, documentario, Italia1967, durata: 10’16”' (Nostalgia) Un piccolo film sul ritorno al paese dello scrittore Mario Rigoni Stern, il quale, ogni volta che trascorre un po’ di tempo in città, anche solo pochi giorni, si sente assalire dalla malinconia e dalla nostalgia per la propria terra d’origine. Il regista e lo scrittore, in una Italia degli anni Sessanta, ricordano come e quanto fosse prezioso mantenere la propria identità all’interno di un mondo in trasformazione.

Martedì 15 agosto
ore 16.15
Introduzione
ore 16.30
"Koyaanisqatsi"
Regia di Godfrey Reggio, musiche di Philip Glass
Documentario, USA 1982, durata: 1°26’
Quando gli Hopi - una antichissima tribù dell'Arizona - pronunciano in
un contesto di profezie la parola "Koyaanisqatsi" che vuol dire "la vita
senza equilibrio", intendono riferirsi agli squilibri e follie di una vita in
via di degradazione. Ispirandosi a un tale concetto, questo documentario
mira a raffrontare la maestà della natura, là dove essa è ancora incontaminata, con le precarie e spesso assurde realizzazioni della umanità di oggi, Immagini naturali e urbane si susseguono ritmate dalla musica del
compositore Philip Glass. È il primo film della trilogia qatsi, che comprende
inoltre Powaqqatsi (1988) e Naqoyqatsi (2002).
ore 21.00
Introduzione
ore 21.15
"Home"
Regia di Yann Arthus-Bertrand
Documentario, Francia 2009, durata: 1°20'
Home denuncia lo stato attuale della Terra, il suo clima e le ripercussioni
a lungo termine sul suo futuro. Un tema che viene continuamente
espresso lungo tutto il documentario è quello del delicato e fondamentale
collegamento che esiste tra tutti gli organismi che vi fanno parte.
ore 22.40
"Plastic Bag"
Regia di Ramin Bahrani
Film cortometraggio, deammatico, Usa 2009, durata: 18'
Il cortometraggio racconta il viaggio epico di un sacchetto di plastica
(voce di Werner Herzog) che, dopo essere stato buttato nella spazzatura,
cerca di tornare dal suo possessore per scoprire il senso della sua esistenza.
Film arguto e profondo per una amara riflessione.

Sabato 19 agosto, ore 18.00
"Natura e arte. Arte come natura: un percorso attraverso l’arte del Novecento"
con Michele Bertolini
Il rapporto fra arte e natura percorre l’intera riflessione occidentale sulle
arti fin dall’antichità, e ha trovato nel concetto di imitazione (mimesis) la
categoria principe in grado di articolare e pensare la relazione fra la capacità
umana di produrre forme e quella propria della natura. Tuttavia, con
le avanguardie artistiche del Novecento, proprio quando l’arte recide il
suo rapporto mimetico con la natura per divenire liberamente creativa, il
confronto fra arte e natura acquista una nuova pregnanza semantica,
anche attraverso la mediazione della scienza e della riflessione morfologica:
come testimoniato, ad esempio, dall’attività di artisti come Jean
Arp, dall’arte povera, da alcune espressioni della Land Art o dalle riflessioni
estetiche di Paul Valéry l’artista può proporsi di interpretare in profondità
i processi di crescita e formazione delle forme naturali.

Michele Bertolini
Dopo la laurea in Filosofia presso l’Università degli Studi di Milano, ha conseguito il dottorato di ricerca in filosofia estetica all’École des Hautes Études en Sciences Sociales (EHESS) di Parigi. Docente di Estetica e di Storia della Critica d’arte presso l’Accademia di Belle Arti “G. Carrara” di Bergamo, ha pubblicato ecurato volumi relativi all’estetica e alla teoria delle arti del Settecento (Diderot e il demone dell’arte, 2014; Paradossi settecenteschi. La figura dell’attore nel secolo dei Lumi, 2010) e alla filosofia del cinema (André Bazin, Jean Renoir, 2012; La rappresentazione e gli affetti, 2009; Deleuze e il cinema francese, 2002), oltre a numerosi saggi sulle arti visive.

Sabato 26 agosto, ore 18.00
Natura, musica e psiche
"Archetipi musicali e Psiche. Il rapporto tra Musica, Mito e Natura attraverso l’iconografia musicale del ‘600"
con Maria Caruso
La conferenza sugli archetipi musicali parte dalle tracce visive della
musica (l’illustrazione, la notazione, il frontespizio) per collegare
diversi elementi interessanti: nel ‘600 esiste una ricca collezione iconografica
che fa riferimento al mito classico, lo elabora e lo codifica in un
nuovo linguaggio che presenta elementi simbolici di una trasformazione
del pensiero: la scienza ai suoi albori, l’arte e la musica trovano
nuovi accordi. Nascono allora figure di musicisti interessanti perché
anche scienziati, o alchimisti, o numerologi. Nelle stampe e le fonti dell’epoca
emergono visioni simboliche anche riferite ai tre miti del
mondo greco-romano, con profondi legami tra origine, natura ed effetti
del suono sul mondo e sulla psiche.

Maria Caruso
Maria Caruso, soprano violinista e violista, ha studiato canto, arte scenica e
musica barocca negli Stati Uniti dove si è laureata presso l'University of Southern Maine. Si è’ esibita come concertista al “Festival dei due Mondi” e indiversi festival e celebrazioni americane. In Italia ha collaborato con il Teatro di S. Carlo a Napoli e la Fondazione Toscanini nelle produzioni liriche. Ha partecipato a varie produzioni di musica antica con l’orchestra “Orfei Farnesiani” di Parma e nel 2007 ha fondato l’ensemble e associazione di musica antica”Silentia Lunae Da anni organizza con la Casa della Musica di Parma l’ “International Early Music Festival” e collabora con il Convento della SS. Annunziata e con la Galleria Nazionale di Parma. Ha recentemente cantato a “Ravenna Festival” e partecipato a “Le vie dell’amicizia” a Teheran sotto la direzione di Riccardo Muti.

Sabato 26 agosto, ore 21.00
"Natura, musica e psiche Il piacere della solitudine The Delight of solitude.
La musica inglese tra Rinascimento e Barocco"
concerto di musica antica dell’ensemble Silentia Lunae Maria Caruso, voce, viola da gamba, Richard Benecchi, liuto e tiorba Il concerto propone una serie di composizioni di John Dowland, Thomas Campian, Henry Purcell, ed altri compositori inglesi. Una caratteristica di questo programma, è l’attenzione ad un clima di “soave diletto”. La bellezza della musica speculativa di questo periodo è infatti proprio nel saper fondere una linea di purezza di pensiero con l’attenzione all’animo, ai sentimenti, al muovere alle passioni l’ascoltatore. Una musica che arricchisce il “diletto della solitudine”
e dunque l’intrattenimento ricercato per nutrire lo spirito e l’intelletto e non
per una semplice gratificazione dei sensi

Silentia Lunae
è un gruppo formato da musicisti provenienti da esperienze eterogenee, ed è attivo dal 2007. L'interesse principale che lega il lavoro dei componenti è una ricerca personale di ciò che significhi un approccio alla musica antica oggi, alla luce di una storia del Novecento che ha segnato la rinascita, uno sviluppo fulgido e poi una apparente decadenza di un "fenomeno". La riflessione di Silentia Lunae è quella di un ritorno, nel suono della musica antica, ad una solida semplicità essenziale.

Attendere un istante: stiamo caricando la mappa del posto...

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

A proposito di , potrebbe interessarti

I più visti

  • Parma Music Park, l'estate al massimo: Marlene Kuntz, Massimo Pericolo, Carl Brave e tanti altri

    • dal 24 maggio al 30 agosto 2019
    • Parma Music Park
  • Aperistreet in vigna

    • Gratis
    • dal 6 giugno al 12 settembre 2019
    • Monte delle Vigne
  • Dal 10 marzo a ottobre 2019, 4 esclusivi appuntamenti con degustazione sensoriale per scoprire il Museo del Culatello e del Masalén di Polesine Parmense

    • dal 10 marzo al 31 ottobre 2019
    • Location varie
  • I Giardini della Paura XX: dall'11 luglio al 21 agosto

    • Gratis
    • dal 11 luglio al 21 agosto 2019
    • Giardini di San Paolo
Torna su
ParmaToday è in caricamento