ritratto, nudo, figura

Apre la collettiva alla Galleria S.Andrea sabato 21 gennaio alle 17

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

L'associazione UCAI è lieta di presentare la collettiva RITRATTO, NUDO, FIGURA Narì Caselli Adriana Ferrari Carlo Gianini Carlo Mori Mariachiara Mossini Arnaldo Rosi INAUGURAZIONE SABATO 21 GENNAIO ALLE ORE 17 presso GALLERIA S.ANDREA Via Cavestro 6, Parma Dal 21 gennaio al 2 febbraio 2017 Ingresso libero Orari: da martedì a sabato 10-12 e 16-19; domenica 16-19; lunedì chiuso. La collettiva che apre da sabato 21 gennaio la nuova programmazione di eventi alla Galleria S. Andrea vede protagonisti sei soci dell'associazione UCAI. La mostra sarà composta da "sei mini personali" in cui saranno esposte opere dell'ultimo periodo di lavoro di ognuno di loro. Ecco una breve presentazione dei partecipanti: Narì Caselli: "...un tratto sicuro ma morbido e sfumato, giocato in chiaroscuri ben resi nelle profondità prospettiche dei volumi in particolare nell'uso di matite, carboncino o sanguigna, antiche tecniche per gli studi preparatori dei maestri italiani o fiamminghi che in Narì Caselli diventano opera finita in cui ha saputo catturare uno sguardo o un gesto e riproporli con intensità (A. Mombelli) Maria Chiara Mossini: "...dopo aver sperimentato varie tecniche e vari stili si è ora orientata verso una pittura molto particolare e complessa, che risente della precedente abilità disegnativa ( espressa ad esempio nelle incisioni vicine allo stile del padre) ma la cui componente predominante è la fantasia. Ecco, quindi, che nascono composizioni ricche di elementi astratti e figurativi,di volute misteriose, di agganci a fiabe e realtà, di sogni realizzati e irrealizzabili , in una serie infinita di tracce della memoria e di appunti per idee da sviluppare. Una pittura apparentemente giocosa, ma da analizzare con attenzione. Accanto a queste ultime composizioni un po' favolistiche, Maria Chiara offre anche alcuni dipinti del precedente periodo, più figurativi, che dimostrano le varie tappe di un percorso e di una evoluzione artistica ancora in atto. (Tiziano Marcheselli, 2006) Adriana Ferrari: "… Non nell'adolescenza, ma più tardi, nell'età adulta, mi sono iscritta all'Istituto d 'Arte Paolo Toschi di Parma conseguendo il diploma di maestra d'arte applicata. Oltre ad imparare le varie tecniche mi interessava soprattutto conoscere e approfondire la Storia dell'arte fino al contemporaneo. Sono convinta però che l'arte non si impara solo a scuola ma dalle esperienze della vita. Sta a noi apprendere e approfondire gli stimoli della vita ed elaborarli nel senso dell'arte. Le mie figure, i miei ritratti fanno parte della quotidianità. Ormai lontana dagli schemi accademici, le mie pennellate, le mie stesure e i colori sono trasmessi più dall'emozione che dalla rappresentazione della realtà. (Adriana Ferrari) Carlo Gianini: "...si tratta di uno straordinario ritrattista che si definisce autodidatta anche se ha frequentato per un periodo l'Istituto d'Arte Paolo Toschi. "Carlo Gianini è ritrattista, uno straordinario ritrattista che negli anni è venuto creando una specie di album personale di volti di amici, di persone conosciute o che solo lo avevano colpito per il loro aspetto, che ha gelosamente conservato, in gran parte, come un patrimonio personale, mentre, e lo diciamo subito e chiaro, con questa mostra, è un bene comune, collettivo, che coinvolge Parma, la sua recente storia, i suoi protagonisti, e non solo". (Marzio Dall'Acqua) Carlo Mori: "...ma allora questo Mori, coi suoi quadri intriganti, a quale categoria appartiene? Io, credo, a quella degli uomini liberi, a volte affascinati dalla realtà, a volte inventori di uomini e sensazioni, un po' bastian contrari, un po' intellettuali".(Tiziano Marcheselli) Arnaldo Rosi: "...predilige come soggetto la figura umana, perciò l'attività pittorica è stata prevalentemente indirizzata all'esecuzione di nudi e ritratti. La naturale propensione per il disegno lo ha indotto a preferire la tecnica del pastello che in questi ultimi anni si è evoluta in una sorta di pittura a tempera, che consiste nel fissaggio dei pigmenti puri su un fondo (intonaco) di quarzo mescolato a colla".

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