Salviamo il territorio

AMO COLORNO: "Soluzioni tampone per i disagi del ponte chiuso"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

L’infinita vicenda del ponte sul PO, chiuso da ormai 10 mesi si è arricchita dell’ennesima beffa. La tanto sperata riparazione provvisoria è ancora una volta stata rinviata e la data preventivata a maggio 2019 ora è diventata agosto/settembre 2019. Se da una parte costruire un ponte nuovo richiederà diversi anni e la riparazione dovrà aspettare tutto il corso della burocrazia; dall’altra i cittadini del territorio, commercianti e pendolari in primis; non possono più attendere oltre. Già diversi mesi fa, chiesi alle istituzioni locali di impegnarsi al fine di rendere meno “sofferente” l’attesa dei commercianti e dei pendolari, mettendo in atto delle soluzioni tampone quali sgravi regionali IRAP, sgravi TARI e di riconoscere al ponte sul PO lo status di “strada ciclo-pedonale”, magari realizzando un area di bike-sharing nei pressi del piazzale del ristorante “LIDO”. Queste mie richieste non furono prese in considerazione e se fossero state attuate ora il disagio sarebbe decisamente inferiore e l’attesa meno pesante da sopportare. Ad oggi con l’ennesima doccia fredda a nome del gruppo civico AMO COLORNO e di diversi commercianti della zona del ponte, non posso far altro che ribadire tutte le richieste e per l’ennesima volta invitare Comune, provincia, regione e anche lo stato (in particolare il nuovo ministro per le infrastrutture) ad aprire un rapido confronto per l’attuazione di queste misure. Nel contempo chiediamo il sostegno di tutte le forze politiche locali, e di quei comitati e quelle associazioni che si stanno impegnando per la chiusura del PONTE. Amo Colorno si sta mobilitando con i commercianti della zona del ponte con una petizione dal titolo: “SALVIAMO IL TERRITORIO”. La stessa verrà presto messa sul tavolo di ogni istituzione. Non si può più aspettare e non si può far morire un territorio. Nicola Scillitani Coordinatore cittadino AMO COLORNO

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