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“Scrivere significa vincere il tempo”: all’Anpi la presentazione del libro in ricordo di Sara Iommi

Sabato 6 maggio alle ore 17.30 alla sede dell'Anpi in piazzale Barbieri

Una giornata in ricordo di Sara. "Scrivere significa vincere il tempo". Sabato 6 maggio, a partire dalle ore 17.30, presso la sede dell'Anpi di Piazzale Barbieri, 1 a Parma si terrà la presentazione del libro, edito da Italic Pequod di Ancona, che raccoglie una serie di testi, commenti, riflessioni e appunti di Sara Iommi, in ricordo della giovane donna morta dopo quattro giorni di coma, a soli 33 anni a causa di un maledetto incidente stradale in A1. Dopo i saluti del presidente dell'Anpi Provinciale Aldo Montermini si terranno gli interventi di Franca Bassani, Lucia Tralli e Gabriele Ponzi. A seguire gli accompagnamenti musicali di Rocco Rosignoli e del Coro dei Malfattori. A Sara Iommi il 28 ottobre è stata intitolata la biblioteca civica di Agugliana, in provincia di Ancona.  

IL LIBRO - Questo libro raccoglie le riflessioni, le pagine di pensieri e di aforismi, di una ragazza che ha vissuto intensamente i suoi trentatré anni di vita. Sara delinea mondi, evoca immagini, dipinge storie, visi e situazioni. Afferma con vigore le sue convinzioni, non tirandosi mai indietro nell'esprimere i giudizi e le sue posizioni su argomenti di ogni genere. Ancora di più: è capace di descrivere le emozioni come fossero fotografie, immobilizzandole e rendendole immortali. È la stessa autrice a ricordarci che "Scrivere significa vincere il tempo": con i suoi testi Sara è riuscita a lasciare una traccia indelebile che non potrà essere cancellata dal tempo. Le sezioni che compongono il libro, gli scritti che sono tratti dal blog, le riflessioni postate su Facebook, le lettere inviate, gli aforismi, hanno come filo conduttore la personalità straordinaria di una ragazza brillante, dalla profonda intelligenza, dalla capacità di osservazione fuori dal comune. Il destino ci ha privato di questa donna, da ora in poi saranno i suoi scritti a parlare per lei. Lasciamoli raccontare. 

Marchigianetta trapiantata (dolorosamente) in Emilia. Bibliofila, gattofila, lunatica, curiosa, nomade. Comunista. Coraggiosamente fragile. Apparentemente semplice. Un po’ martire come tutte le donne. Trafficante di sogni, stupratrice della penna (o della tastiera). Così si definiva Sara Iommi sul sul blog: così la vogliamo ricordare.
 

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