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Siani travolge il Regio: tutti in piedi per Il Principe abusivo

Con un grandissimo Christian De Sica, l'attore partenopeo si esalta: comicità e teatro nel teatro, improvvisazione e grasse risate

Sono arrivati a destinazione i messaggi inviati da Alessandro Siani dal Palco di un Teatro Regio pieno zeppo di gente che, dopo due ore di spettacolo, ha lasciato contenta e soddisfatta, con il sorriso sulle labbra e 'senza pensieri', la scena. Una scena che il comico partenopeo si è preso di diritto con gag esilaranti, a volte improvvisate e scontate, ma che hanno coinvolto lo stesso un pubblico rimasto in piedi ad applaudire lui e un magnifico Christian De Sica durante la riproposizione scenica di un film che ha sbancato nel 2013. Il Principe Abusivo è stato coinvolgente, ha messo in mostra questa eterna lotta tra ricchi e poveri, queste differenze esorbitanti tra i due status cancellate dall'amore, che poi è (dovrebbe, tante volte) il filo conduttore della nostra vita. 

Lo 'scrocco' praticato da Antonio De Biase (Alessandro Siani) e dai suoi amici deve essere evidentemente una tradizione famigliare, che si tramanda dato che anche la cugina Jessica (Stefania De Francesco) lo approva. La fruttivendola rapirà il cuore del ciambellano (Christian De Sica) azzerando ulteriormente le differenze che ci sono tra i due ceti e avvicinando ricchi e poveri. Da sempre al fianco della principessa (la bionda Elana Cucci), Anastasio ha il dovere di 'correggere' il modo di fare di Antonio cresciuto per le vie di Napoli, per fare in modo che lui faccia innamorare la principessa. La trama è identica a quella del film Il Principe Abusivo replicato a teatro con una grandissima sapienza scenica da parte degli attori e di chi allestisce il palco. Due ore di spettacolo con un impianto narrativo montato ad arte alle spalle della compagnia, che dava l'idea di trovarsi realmente in quei contesti che si sviluppavano alle spalle. 

Lo spettacolo fila liscio sul ritmo incalzante delle battute di Siani, grottesche e a tratti in dialetto, per esaltare meglio i vizi e lo stato d'animo del popolino, enfatizzandolo e rendendolo allo stesso tempo reale e vissuto. Tanto reali (e simpatiche) da far ridere anche il comico che a un certo punto pratica la plautina improvvisazione e quel metateatro che ci ha lasciato il grande maestro. Portare il pubblico sul palco entrando nel personaggio non è semplice. Alessandro Siani, che personaggio è a prescindere, ce l'ha fatta alla grande. Poi l'amore che azzera qualsiasi differenza nel giorno di San Valentino ha fatto tutto il resto. Il 15 si replica al Regio, con il sold out assicurato. 

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