L'elisir d'amore in scena all'Auditorium del Carmine‏

L’elisir d'amore di Gaetano Donizetti

Opera in forma semiscenica, produzione del Conservatorio di Musica "Arrigo Boito" - Dipartimento di Canto: venerdì 27 febbraio, ore 20.30 e sabato 28 febbraio, ore 16.30, nell’Auditorium del Carmine. Ingresso libero

 

 

«È questo l'odontalgico / mirabile liquore, / dei topi e delle cimici / possente distruttore [...] Comprate il mio specifico, / per poco io ve lo do. / Ei move i paralitici, / spedisce gli apopletici, / gli asmatici, gli asfitici, / gl'isterici, i diabetici...». È L’elisir d’amore, la deliziosa opera di Gaetano Donizetti, il banco di prova di quest’anno per i migliori allievi del Dipartimento di Canto del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito”. Venerdì 27 febbraio, alle ore 20.30, e sabato 28 febbraio, alle 16.30, il melodramma giocoso, esempio sommo del belcantismo, verrà realizzato in forma semiscenica nell’Auditorium del Carmine, evento aperto al pubblico.

Non si tratta di un’operazione nuova: già da alcuni anni il Dipartimento di Canto del Conservatorio di Parma offre ai suoi allievi la possibilità di partecipare alla produzione di opere liriche in forma integrale. Questo perché gli allievi, specie quelli del biennio, sono già a un ottimo livello di preparazione vocale. La maggior parte di loro, infatti, viene a Parma per specializzarsi. Negli ultimi anni, dal 2010, sono state messe in scena: Don GiovanniLe nozze di FigaroIl signor BruschinoLa cambiale di matrimonio, spettacolo realizzato in collaborazione con il Teatro Regio di Parma e inserito nella Stagione Lirica 2014, Rigoletto,L'occasione fa il ladroLa traviata. Sono stati spettacoli molto impegnativi: il loro scopo era, ed è, didattico. Il pubblico di Parma, e non solo, ha sempre risposto con attenzione a queste esibizioni. Don Giovanni e Nozze di Figaro sono andati in scena, tra l’altro, anche nel Teatro degli Impavidi di Sarzana.

 

L’elisir d’amore, melodramma ricco di arie celebri e splendidi duetti, è una perfetta arena per le giovani voci del Boito. L’opera sarà realizzata sotto la guida del direttore musicale, Gioacchino Pensato, del curatore delle voci, Romano Franceschetto (docente di Canto del Conservatorio di Parma), per la regia di Nazzareno Luigi Todarello (docente di Arte Scenica del "Boito”). Doppio cast per tutti i ruoli: Giovanna Iacobellis e Jihong Park (Adina), Lorenzo Caltagirone e Showei Ushiroda (Nemorino), Eugenio Degiacomi e Lorenzo Bonomi (Dulcamara), Cho Kyusang e Cho Injae (Belcore), Fabrizia Bava e Su Hyon (Giannetta).

Al pianoforte Nicola Mottaran e Claudia Rondelli. L’ingresso è libero e gratuito

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