"Sherlock Holmes", al Teatro al Parco va in scena il metodo deduttivo‏

  • Dove
    Teatro al Parco
    Parco Ducale, 1
  • Quando
    Dal 28/03/2015 al 28/03/2015
    21:00
  • Prezzo
    Biglietti: 9/7 Euro, in vendita alla Feltrinelli di Via Farini e del Barilla Center, online sul sito www.solaresdellearti.it/teatrodellebriciole, e presso il Teatro al Parco. Infotel. 0521986430.
  • Altre Informazioni
    Sito web
    solaresdellearti.it

Parma, 26 marzo 2015 - «il mondo è pieno di cose ovvie che nessuno si prende mai la cura di osservare», ha scritto Arthur Conan Doyle. L'idea che guida le parole e le azioni di «Sherlock Holmes», lo spettacolo liberamente ispirato al capolavoro omonimo e prodotto dal Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti, che sabato 28 marzo alle 21 va in scena in prima nazionale nella rassegna per adulti e bambini «Weekend al Parco», è la volontà assoluta, liberissima, giocosa, di rovesciare quella verità e osservare con divertita ostinazione il mondo. Rivolta a un pubblico dagli 8 anni, quinta produzione nata dentro il Cantiere avviato nel 2010 «Nuovi sguardi per un pubblico giovane», con cui il Teatro delle Briciole si propone di affidare a gruppi della ricerca italiana il compito di creare uno spettacolo per bambini, «Sherlock Holmes» è un progetto affidato al CollettivO CineticO, compagnia di spicco della nuova generazione, fucina di sperimentazione performativa tra teatro e arte visiva. Il concept dello spettacolo è di Francesca Pennini, che con Angelo Pedroni firma regia e drammaturgia, e in collaborazione con gli interpreti Simone Arganini, Daniele Bonaiuti, Roberto De Sarno ha scritto coreografie e partiture fisiche. Sherlock Holmes, il suo celebre metodo fondato sul binomio osservazione e deduzione, si reincarna sulla scena in un anomalo terzetto di investigatori contemporanei, animati da una inesauribile voglia di andare oltre il volto immediato e ingannevole della realtà, di analizzare i dettagli e ipotizzare possibili soluzioni. Nella sua sorprendente somiglianza con i meccanismi profondi della curiosità infantile, l'applicazione rigorosa e nello stesso tempo umoristica del metodo deduttivo è lo strumento di un viaggio di scoperta e investigazione di quel pezzo di mondo, di quel vero e proprio microcosmo che è il teatro. Un viaggio che diventa esplorazione della relazione ambigua tra realtà e finzione, verità e apparenza, artificio tecnico e autenticità di emozione. Quella che si viene compiendo sulla scena, "teatro del crimine" in una inedita accezione, è dunque una vera e propria anatomia in presa diretta, uno sguardo telescopico che si irradia sull'intero spettro del visibile e del sensibile. L' analisi clinica e interattiva di un campione del pubblico (lo spettatore non è forse parte integrante dell'accadimento teatrale?), convive allora con lo smontaggio e il rimontaggio della creazione artistica, innescando una riflessione sull'arte performativa e la sua relazione con la vita. La pluralità delle ipotesi ricostruttive dei movimenti coreografici di uno spettacolo, a partire dagli indizi lasciati sulla "scena del delitto", si traduce in un vertiginoso atlante concentrato della danza, dal minimal alla contact improvisation, dalla metal al musical, perché il linguaggio del corpo ha estensione infinita, come infinito e aperto è il catalogo delle ipotesi sul mondo, se si parte dalla sua osservazione analitica. Tecnica e immaginazione si sorreggono a vicenda. Il teatro è metafora della immaginazione umana e della vita stessa, universo espressivo totale e complesso, di cui non si tralascia nulla, neanche il versante spaziale-costruttivo, così ricco di aspetti carichi di potenzialità, quando si possieda un occhio ricco di acume investigativo. Così, l'occhio di una telecamera, moderno erede della lente di Sherlock Holmes, nella sua assoluta libertà di indagine scruta, analizza, rielabora tutti i recessi dello spazio-mondo: persone e oggetti, spettatori e proiettori, costumi e note di regia, e non si preoccupa di superare le pareti del teatro per puntare sulla vita là fuori che continua a scorrere, o di farsi strada dietro le quinte. Perché "le cose ovvie di cui è pieno il mondo", se osservate, guardate, scrutate, possono dirci qualcosa di nuovo, rivelare un volto segreto. Compagnia in residenza stabile presso il Teatro Comunale di Ferrara, CollettivO CineticO ha vinto il premio Rete Critica come migliore compagnia 2014. Nella forma di rete flessibile di artisti e ricercatori il collettivo indaga la natura dell'evento performativo discutendone meccanismi e regole. Uno dei caratteri salienti del lavoro coreografico è l'ideazione di metodologie di composizione e organizzazione del movimento che permettano di creare danze complesse ed articolate con corpi estremamente differenziati. Tra le 28 produzioni realizzate, ricordiamo EYE WAS EAR (2008 - Premio Giovani Danz'Autori 2008), XD scritture retiniche sull'oscenità dei denti (2010 - Top 20 Edinburgh Fringe Festival), *Plek- (2011), (2012 - Premio Jurislav Korenic al Festival Internazionale MESS di Sarajevo), Amleto (2014), Miniballetto n.1 (2014). Biglietti: 9/7 Euro, in vendita alla Feltrinelli di Via Farini e del Barilla Center, online sul sito www.solaresdellearti.it/teatrodellebriciole, e presso il Teatro al Parco. Infotel. 0521986430.

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