Un flashmob contro il bullismo per vincere l'omertà

Un flashmob organizzato dai ragazzi della Cooperativa sociale Pepita Onlus che il 21 novembre alle 17.15 raccoglie sotto i portini tra via Oberdan e via Mazzini giovani provenienti da varo oratori e scuole del parmense. Insieme grideranno #parlachetipassa per sensibilizzare i passanti contro l'omertà e ogni forma di bullismo.

L'occasione è la presentazione del libro di Giulio Cavalli, Mio padre in una scatola da scarpe – Rizzoli, alla Libreria Ubik di Parma - Via Oberdan, 4 - con Raffaele Castagno, giornalista de La Repubblica.

Il libro sulla vita di Michele Landa e della sua famiglia, Mio padre in una scatola da scarpe, dà voce ai semplici contro ogni prevaricazione: quella della mafia, ma anche quella dei prepotenti che minacciano per far tacere. Con una scrittura avvolgente e il piglio di un autentico cantastorie, Giulio Cavalli racconta un'Italia dimenticata e indifesa. Non serve fare rumore per diventare eroi delle piccole cose e Michele Landa, il protagonista, incarna i valori della Vita nella sua sorprendente semplicità.

Un lungo pranzo domenicale con la famiglia landa ha fatto respirare a Giulio Cavalli un dolore che è poi diventato testimonianza antimafia «fieramente fragile e decisamente umana» della famiglia landa e l’umiltà di chi ha sempre perseguito l’ideale di una vita semplice e onesta, come Michele.

"Quando Angela mi ha raccontato la storia di suo padre, che è poi anche la sua”, spiega l’autore, “io che la storia l'avevo già ascoltata da un giornalista e un amico, Sergio Nazzaro, mentre l’ascoltavo in diretta, così, al tavolo come quando ci si siede al tavolo con gli assicuratori, ho avuto la sensazione che colasse. Non c'era niente di più da estrarre o da spulciare, sarebbe bastato un contenitore. Ecco, forse questo libro è la pinta di quella storia. Che vi giuro aveva già tutti i sapori".

Michele Landa non è un eroe, e neppure un criminale. Tutto ciò che desidera è coltivare il suo orto e godersi la famiglia; vuole guardarsi allo specchio e vederci dentro una persona pulita. Ma a Mondragone serve coraggio anche per vivere tranquilli: chi non cerca guai è costretto a confrontarsi ogni giorno con gli spari e le minacce dei torre e con l'omertà dei compaesani. Michele conosce la posta in gioco, ha perso il lavoro e molti amici, ma è convinto, nonostante tutto, che in quel deserto si possa costruire qualcosa di bello e provare a essere felici. 

Al suo fianco c'è Rosalba, "la silenziosa": dopo quarant'anni si amano come il primo giorno, sono diventati genitori e nonni, sognano una casa grande e un albero di mele. 

Ma si può immaginare una vita diversa, in una terra paralizzata dalla paura? 

GIULIO CAVALLI (Milano, 1977) scrittore e autore teatrale, dal 2007 vive sotto scorta a causa del suo impegno contro le mafie. Collabora con varie testate giornalistiche e ha pubblicato diversi libri d’inchiesta, tra i quali ricordiamo Nomi, cognomi e infami (2010) e L'innocenza di Giulio (2012). È stato membro dell’Osservatorio sulla legalità e consigliere regionale in Lombardia.

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