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WeLab & WeMap: le scuole di Parma sentinelle delle vie d’acqua

Inizia ufficialmente il progetto WeLab & WeMap, un’azione di service learning ambientale che coinvolgerà 35 Istituti scolastici di Parma e provincia

Inizia ufficialmente il progetto WeLab & WeMap, un’azione di service learning ambientale che coinvolgerà 35 Istituti scolastici di Parma e provincia. Il progetto, realizzato grazie al contributo di Fondazione Cariparma, nell’ambito del bando dedicato all’Innovazione Didattica, è stato promosso dal Liceo Attilio Bertolucci in qualità di capofila della rete delle scuole, in collaborazione con l’Università di Parma, e le Officine ON/OFF. Gli studenti, per lo svolgimento del progetto, si avvarranno della tecnologia innovativa dello strumento didattico We-Lab, progettato e realizzato da DNAPhone srl, azienda parmigiana che offre prodotti e servizi professionali per analisi nel settore agroalimentare e strumenti scientifici dedicati al settore educativo.

Il progetto avrà l’obiettivo di analizzare e monitorare la qualità delle acque di fiumi e ruscelli della Provincia di Parma. Le scuole diventeranno le vere sentinelle delle vie d’acqua, adottandone dei tratti, analizzandoli e mappandone la qualità. Negli ultimi cento anni l’azione dell’uomo negli ecosistemi ha modificato il ciclo globale di numerosi elementi. La rivoluzione agricola, conseguente al processo di fissazione industriale dell’azoto e quindi alla produzione di fertilizzanti, ha portato enormi benefici ma anche impatti ambientali non intenzionali, come l’accumulo dei nitrati nelle acque interne e costiere. WeLab
& WeMap diventa quindi un progetto educativo con finalità multiple.

“Mediante uno strumento innovativo – spiega il professor Marco Bartoli del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Università di Parma - gli studenti avranno la possibilità di analizzare la distribuzione dei nitrati nelle acque dell’intera provincia, di mappare le aree critiche e quelle che conservano una qualità ottimale.

Il progetto produrrà ottime misure e mappe tematiche e permetterà di trasmettere ai ragazzi l’importanza delle azioni di monitoraggio su vasta scala e la lettura integrata del territorio”. Nel corso dell’incontro svoltosi ieri pomeriggio al Campus Universitario, i rappresentanti dei 35 Istituti coinvolti hanno sottoscritto l’accordo di rete che sancirà l’inizio del processo di formazione dei docenti referenti. Ad ogni scuola verrà poi assegnata una zona di monitoraggio, scelta in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale, e verranno programmate tre uscite nel corso dell’anno che prevedono prelievi di campioni ed analisi dei nitrati. I dati raccolti verranno quindi caricati su un portale appositamente creato in collaborazione con le Officine ON/OFF, condivisi ed aggregati con quelli degli altri Istituti partecipanti ed utilizzati per la creazione delle mappe
tematiche.

“Il progetto – spiega Aluisi Tosolini, Dirigente del Liceo Bertolucci capofila della rete - costituisce un evidente esempio di Service Learning, prospettiva didattica di recente introdotta anche in Italia, e caratterizzata dal fatto che l’apprendimento diventa servizio per la comunità locale ed il servizio alla comunità si trasforma in apprendimento. Non solo un apprendimento legato alle competenze scientifiche, ma anche e soprattutto un apprendimento che valorizza le competenze di cittadinanza, che vedono nello sviluppo sostenibile e nella dimensione ecologica una sfida che coinvolge ogni essere umano”. WeLab & WeMap è un progetto particolarmente innovativo anche in riferimento al luogo in cui gli studenti effettueranno le analisi grazie all’utilizzo dello strumento realizzato da DNAPhone: non più un’aula di laboratorio all’interno della scuola, ma direttamente in loco, lungo i corsi dei fiumi a stretto contatto con l’ambiente circostante.

“Siamo orgogliosi di partecipare a questo ambizioso progetto - conferma Alessandro Candiani, CEO & Co-founder di DNAPhone -, nato dalla sinergia di realtà locali quali Istituti di Parma e provincia, università e Fondazione Cariparma. Coinvolgendo studenti di medie e superiori, Welab & Wemap acquisisce un’importante valenza didattica, scientifica e sociale e trasforma nelle Scuole il concetto di laboratorio che diventa, da luogo di osservazione, luogo di esperienza e pratica. Un progetto che, applicato capillarmente al territorio italiano, potrebbe fornire una mappa reale ed attuale sulla salute dei nostri fiumi,
realizzata nell’ottica di ampliare le competenze dei nostri ragazzi ma anche di sensibilizzare famiglie e cittadini sui temi sensibili legati all’ambiente in cui viviamo”

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