giardini, religioni, culture

MERCOLEDÌ 12 FEBBRAIO 2020 alle ore 17,Conferenza presso la Galleria S.Andrea con il prof. Arch. Carlo Mambriani, la prof.ssa Maria Augusta Favali, la Dott.ssa Fabrizia Fossati

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Mercoledì 12 febbraio alle ore 17 presso la Galleria S. Andrea, a completare l’esposizione fotografica “Architetture, Religioni, Culture”, dopo il successo del convegno inaugurale del 2 febbraio, Religions for Peace Italia Europa ha organizzato un’altra conferenza dedicata alla storia estetica dei giardini sacri connessi, in un gioco espositivo di corrispondenze, alle architetture di varie religioni. Maria Augusta Favali, laureata in biofisica docente presso le Università di Parma e Padova, copresidente onoraria di Religions for Peace, contribuendo anche nell' Associazione Gianni Ballerio d'ispirazione Baha'i, presenterà l’evoluzione del giardino religioso attraverso il percorso proposto anche nella mostra, a partire dall’Ebraismo, passando per il giardino persiano pre islamico e islamico, con un accenno ai giardini minimalisti zen, approdando infine ai giardini occidentali del Settecento e Ottocento che segnano un cambio di mentalità e approccio: dal giardino inteso come ostentazione del potere si arriva con il progresso scientifico e con il movimento romantico anche alla consapevolezza dello studio e protezione dell’ambiente e ad una intima visione dello stesso. Insieme al professore Carlo Mambriani, docente dal 2015 di storia dell’architettura presso l’Università di Parma, si approfondirà proprio il tema dei giardini settecenteschi, in particolare del Giardino Ducale di Parma. La Dott.ssa Fabrizia Fossati, biologa specializzata in botanica e responsabile per 15 anni dell’Orto Botanico di Parma, sarà la moderatrice del dibattito. Tante sono le curiosità e le scoperte scientifiche che potranno emergere durante la conferenza: il forte legame tra natura e architettura, presente in particolare nello stile gotico come le spirali di acanto con l’infiorescenza nel portale d’ingresso di San Francesco del Prato a Parma, poi il significato di alcune piante come il cipresso che è simbolo della spiritualità, oppure il fiore di loto considerato sacro non solo per Induismo e Buddhismo, ma a partire addirittura dall’antico Egitto, fino ad essere “imitato” nella contemporanea architettura del tempio della religione Baha’ì a New Delhi.

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